Cos’è il Satanismo

Quando si viene a contatto con il termine “Satanismo”, è inevitabile per un profano chiedersi cosa realmente sia e in cosa consiste. Lo scopo di questo articolo quindi sarà quello di spiegare cosa è il Satanismo oggi e come si può definire il Satanista odierno. Tralascerò le origini di questo Culto e come si è evoluto nel tempo perché ritengo se ne sia già parlato molto in rete quindi sarebbe solo una inutile ripetizione (anche piuttosto lunga).

Nel panorama esoterico italiano il Satanismo è ancora infangato, coperto di pregiudizi di stampo cattolico che alimentano anche tra stessi cultori dell’occulto accese discussioni e discriminazioni.
L’equazione “Satanismo = Male” è sicuramente quella più “in voga” nella nostra bigotta e ignorante Italia: la Chiesa purtroppo gioca un ruolo fin troppo importante e rilevante nel diffamare il Satanismo. In una falsa società laica come la nostra, il potere della Chiesa pesa e grava fortemente sulle deboli menti di chi non ha abbastanza coraggio di essere libero, definendo chi ha ali abbastanza forti da spiccare il volo, come “strani”, reietti, gente da cui tenersi lontani ma soprattutto additandoli come persone potenzialmente pericolose. Ahimè questo succede perché gli stessi media hanno la brutta abitudine di “pompare le notizie” e il più delle volte tirare in ballo pseudo sette sataniche inesistenti, creando allarmismo e terrore tra la gente.
Il Satanismo acido (se vogliamo definirlo Satanismo) non è giustificabile: nessuna forma di violenza e sacrificio umano e/o animale sono da noi Satanisti accettati perché non rispecchiano in alcun modo la natura Satanica.
Il vero Satanista non ha nulla a che fare con “sette sataniche” e non è assolutamente riconducibile a nessun crimine venga purtroppo commesso nel nome di Satana.
Fatta questa fondamentale distinzione, possiamo passare alla spiegazione di cosa tratti il Satanismo nello specifico.
Il Satanismo non è assolutamente una forma di venerazione del diavolo, un Culto tendente al male, bensì è qualcosa di molto più Sottile. Il Satanista è un Ricercatore della Conoscenza, colui che è consapevole del proprio lato divino, uno Studioso dell’Arte della Magia che sa applicarla in maniera giusta senza abusarne. Il Satanista sa di non avere l’indispensabile bisogno di oggetti rituali come candele, incensi ecc. per dare forma ai propri desideri; la Magia di ogni Satanista risiede in egli stesso, concentrata nella propria ferma Volontà, allenata nel corso degli Studi delle varie Tecniche Occulte.
Il Satanismo è prima di tutto una filosofia di vita, la Scelta di vivere la propria Vita senza piegarsi ai dogmi di false religioni, senza fingere una quotidianità che non gli appartiene. Il Satanista è l’Uomo Libero di esprimere la sua Natura selvaggia, la sua Passione più remota, la sua Anima in tutta la sua purezza.
Come disse Anton LaVey “il Satanista nasce tale, non decide di esserlo”, semplicemente arriva ad un certo punto della sua vita in cui prende coscienza di ciò che è e questo nella Tradizione Satanica porta il nome di Dedica: la presa di coscienza della propria Natura e la Promessa di seguire la Via di Satana verso l’elevazione della propria Anima.
Il Satanista non ha l’abitudine di prendere parte a cerimonie di gruppo, in quanto è soprattutto un Percorso individuale, personale e prettamente solitario, non ha bisogno di mettersi in mostra o far prevalere i propri princìpi sui profani – ciò non toglie che in certe situazioni e/o ricorrenze possa succedere; il Satanista non cerca “adepti” da convertire perché chi ha l’Anima Satanica troverà da sé la Strada.

Come precedentemente detto, ciò che caratterizza un Satanista è la dedizione verso lo studio e la Comprensione degli Insegnamenti Occulti che ci hanno lasciato i grandi Maestri del passato – studio accompagnato di pari passo dalla graduale Operazione Pratica di quanto appreso. Una delle componenti base del Satanismo è la meditazione, pratica di non indifferente importanza: essa infatti oltre a offrire notevoli benefici fisici, collabora nel sensibilizzare l’Uomo al contatto con una dimensione diversa e alla gestione delle proprie energie – fondamentali per la buona riuscita di qualsiasi Operazione magica.

Il Satanista è sopratutto “la cavia di se stesso”, colui sul quale sperimenta i propri progressi. E’ l’Amante di se stesso, della carne in ogni sua sfaccettatura e della libertà di esprimersi come meglio crede.
Il Satanista non è un criminale colpevole di feroci sacrifici di sangue se non del proprio: è uso diffuso quello di prelevare – se necessario – una goccia di sangue dal proprio dito o il sangue mestruale che ha potenti proprietà utili per la ritualistica. Ogni Satanista ama la natura e rispetta senza riserva ogni vita che ne fa parte. Nella ritualistica satanica nulla di materiale è indispensabile se al contempo non vi è una dose massiccia di Volontà e buona gestione nel canalizzare le energie e soprattutto riuscirle a sostenere.

Il Satanista è un’Anima Fiera e non lo vedrete mai prostrarsi in ginocchio nell’atto di venerazione, perché Satana è parte integrante di lui, un’estensione del proprio Essere.
Satanista però non è solo chi si definisce tale, Satanista è prima di tutto chi ci si comporta: Satanista è l’Uomo valoroso, volenteroso ed intellettuale; è l’Uomo che non si piega davanti a chi lo vorrebbe diverso da ciò che è; è l’Uomo insaziabile di Conoscenza, colui che studia e approfondisce per poter Comprendere; è l’Uomo curioso di Sapere, di scoprire cosa si cela dietro il fitto velo dell’ignoranza; è colui che si ribella davanti a un mondo che non gli appartiene; è l’Uomo vivo che sa abbandonarsi ai propri desideri, a quei “peccati” che fanno parte del proprio essere; Satanista è colui che persegue i suoi obbiettivi e li raggiunge sfruttando ogni mezzo in suo potere, senza sosta, senza mai fermarsi.
Satanista può essere il tuo vicino di casa, il più insospettabile dei tuoi amici, il tuo professore a scuola o magari tua madre; è facile professarsi Satanista senza dimostrare i principi base che lo caratterizzano, solo le Anime Forti lo sono davvero.

Il Satanismo non è una religione, è un Culto non attanagliato dalla morsa dei dogmi e ogni Figlio di Satana lo vive a modo suo. Molti sono i giovani che si avvicinano a questo ambiente e sarebbe una bugia negare che la maggioranza di loro ha difficoltà nell’esternarlo, sopratutto a causa della presenza di famiglie cresciute con l’idea che Satana sia il male per eccellenza; per molti diventa un problema portare un pentacolo al collo, comprare libri esoterici e praticare in casa.
Molti sono i ragazzi affascinati dal “Culto del male”, entrando quindi nell’ambiente satanico con una visione contorta di ciò che realmente il Satanismo sia.
Nel Satanismo però non solo Satana e i suoi Demoni fanno parte degli studi satanici, bensì ogni divinità può – con le sue caratteristiche – ispirare nei più disparati modi, il Satanista che sa Cogliere i Segni.
Spesso i profani fanno il grave errore di credere che certe Entità si presentino all’Uomo sotto comando, come apparizione in una nube di fumo: ovviamente non è così, non è l’Operatore a decidere quando e SE una qualsiasi divinità possa concedere un contatto – questo perché ogni Entità ha un suo “carattere” e delle caratteristiche con le quali è affine. Le Entità non sempre si mostrano in maniera chiara e concisa, anzi è piuttosto difficile ed è quindi compito del Satanista analizzare i Segni ricevuti per comprendere cosa certe Energie gli vogliono dire; si mostrano perlopiù nel mondo onirico (ossia tramite i sogni), durante la meditazione (in cui la mente è libera dal piano cosciente), nel piano astrale (quindi tramite viaggi astrali – non di facile pratica), tramite l’utilizzo della tavola ouijia (metodo piuttosto pericoloso perché non sai mai con certezza con cosa ti metti in contatto), con metodi divinatori quali il pendolino, ecc.

Il Satanista medio non è colui che si diletta nella battaglia della bestemmia più creativa, per un Satanista la bestemmia è come una normale parolaccia, un’imprecazione con lo scopo unico di un personale sfogo o a mo’ di intercalare. L’abbigliamento gotico non rende una persona Satanista, così come neanche la musica che ascolta: è più facile trovare un Satanista comunemente abbigliato e che ascolti musica classica. Fondamentalmente quasi tutti gli stereotipi sul Satanismo e annessi, lasciano il tempo che trovano.

Il Satanismo inoltre è “il Cantico dell’Arte”: il Satanista ama l’Arte in ogni sua forma usandola come modo per esprimere se stesso.
Il Satanismo è EVOLUZIONE, l’Evoluzione di sé, delle proprie doti, capacità e pensieri stessi; il Satanismo è l’Evoluzione che compie il proprio animo verso l’elevazione. Il Satanista diventa dio di se stesso.
Il Satanismo si riassume come “l’Arte di essere ciò che si è”. Il Satanista è nudo, completamente spoglio dei pregiudizi perché sa cosa significa la discriminazione; nudo quando afferma di essere Satanista, nudo ma mai vulnerabile.
Il Satanista non è anticonformista per presa di posizione, non è ribelle come un bambino che fa i capricci, no, il Satanista pondera le sue scelte in maniera saggia.

Vivere la propria natura satanica è – come già accennato – soggettivo, in quanto ogni Satanista lo vive a modo suo: per fare un esempio, c’è chi festeggia determinate festività in modo sfarzoso e chi preferisce farlo in maniera più semplice; chi ritualizza allestendo un altare degno d’invidia e chi non ha bisogno d’altro di un po’ di silenzio; chi espone i propri ideali in modo più diretto e condividendo pensieri ed esperienze con gli altri e chi invece preferisce rimanere dietro le quinte. Insomma, tutto questo per dire che lo Spirito Satanico non si definisce in base a quanto ci si espone, ma da quanto impegno si mette nel proprio individuale Percorso.
Ovviamente il Culto Satanico non poggia le sue radici solo sullo studio di testi importanti, infatti vorrei ricordare che ogni Satanista compie un tortuoso e travagliato percorso interiore, una sorta di lunga e approfondita introspezione – questo perché ogni Satanista degno di tale nome, deve essere perfettamente consapevole di se stesso, conoscere ed esplorare ogni angolo più remoto del proprio essere. Questa fase è molto importante se non addirittura FONDAMENTALE.

Premettendo che il Percorso Satanico non è di facile comprensione e tantomeno di facile pratica, aggiungo che inoltrarsi in questo ambiente non significa “essere arrivati”: proprio perché si tratta di una Via in continua evoluzione, il Satanista non smette mai di imparare e migliorare.

Non vi è una reale “Iniziazione” nel Satanismo, questo perché non esistono intermediari tra l’Uomo e Satana (fatta eccezione FORSE per quanto riguarda le Congreghe del passato che prevedevano una gerarchia ben precisa), quindi non può esistere nemmeno la frase “voglio essere Satanista”: o lo sei o non lo sei. Tutto ciò che si può fare è, come sopra citato, la Dedica che ribadisco essere NON IL RITUALE IN SE’ MA LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE SATANISTI, la libera scelta, la promessa di avanzare lungo il Sentiero Sinistro.

Spesso succede che si minimizzi sulla difficoltà di certe pratiche ed altrettante volte capita che si sottovalutino i pericoli: lavorare con determinate energie, può nel migliore dei casi vanificare lo sforzo della pratica rituale con conseguente spreco di energia ma – nella peggiore delle ipotesi – si può incorrere in spiacevoli situazioni difficili da risolvere.
Per la pratica rituale è necessaria una forza non indifferente ed un allenamento costante, tenendo sempre conto di eventuali inconvenienti, quindi l’Operatore deve assolutamente avere un pesante bagaglio di cultura sulle spalle e iniziare a praticare in maniera molto graduale e con estrema cautela.

Nella ritualistica satanica non c’è una guida precisa su come ritualizzare passo per passo (salvo pochi testi) bensì vi sono delle “regole base” o per meglio dire degli accorgimenti, degli elementi fondamentali da seguire cui poi ne verranno aggiunti altri “personalizzati” in base al rituale che si andrà a fare. Questo permette di espandere la creatività del Satanista e di spezzare le catene che lo limitano a un modo di operare “fisso”. Creare rituali personalizzati, inserendo tecniche diverse e componenti diverse, rende il Satanista più aperto a varie tipologie di pratica, rendendo anche l’Operazione più efficace.

Non riferendosi quindi solo a Entità demoniache, il Satanista trae ispirazione da qualsiasi tradizione esoterica, abbracciando gli aspetti a lui più vicini: certe “combinazioni” ampliano il suo campo di conoscenza. Il Satanista quindi non è limitato solo nello studio di ciò che è “infero” ma allarga la sua curiosità verso tutto il panorama esoterico.

Il Satanismo è quindi quella che si potrebbe definire “il Culto della Conoscenza”, l’insaziabile desiderio di Scoprire, la Consapevolezza di aver spezzato i legami con tutto ciò che ostacola il proprio avanzamento spirituale ed intellettuale.
Il Satanismo è la Libertà ritrovata.

Concludo questo articolo allegando alcuni commenti fatti da altri Satanisti come me che alla domanda “Cos’è per voi il Satanismo?” hanno risposto così:

“Barbo: Per me il satanismo è uno stile di vita in primis, un modus operandi. c’è gente che magari è satanista ma manco lo sa oppure non glie ne frega niente di definirsi tale ma, di fatto, è satanista a tutti gli effetti. il mio satanismo (puramente razionalista) è un amore per l’uomo (ho detto uomo e non umanità, attenzione…) è una lode all’umanismo di chi crede che l’uomo debba elevarsi a dio di se stesso con lo studio, la lettura, l’arte e l’amore per le cose che esso stesso ritiene essenziali per lo svolgimento pieno e corposo del suo essere Uomo e Dio di se. Egotismo insomma…. sfrenata voglia di emergere e di conoscere, volontà di conoscenza e, perché no’, anche di potenza.”
“Giuliano: Per me il Satanismo è Vita. L’uomo nasce sulla terra con lo scopo di essere se stesso e nessun’altra cosa. L’uomo nasce per godere dei frutti della terra sulla quale è nato senza dover rendere conto a nessun altro se non a se stesso. L’uomo deve seguire la sua ragione perché non c’è cosa più divina di un uomo che “crea” il suo percorso di vita basandosi su se stesso. Il Satanismo è vivere secondo le proprie leggi che servono per inseguire l’appagamento emozionale, fisico e sentimentale. Il mio Satanismo è amore. Amore per ciò che mi fa stare bene e per ciò che sono. Penso sia importante per ogni satanista vivere una vita piena di soddisfazioni.”
“Omar: Il Satanismo e’ la liberazione dell’essere….il ritorno alla scintilla iniziale della totale libertà …affrancati da ogni dominazione teistica….guidati solo da una insaziabile sete di conoscenza e vita…….a tutto questo aggiungo un pizzico di Simbolismo mistico religioso….Dicendo…e con orgoglio…..che abbiamo raccolto il testimone della ribellione di Lucifero…in nome della Libertà….della Conoscenza……e della Sublimazione assoluta della Carnalità….della Sensualità Femminile…..della Potenza Virile…….Dei in Terra.”
“Yule: Per me il Satanismo è un modo di vivere la propria vita essendo se stessi e rispettando tutti, ricevendo in cambio la stessa cosa. Satana per me è come un padre, un amico, un confidente e un consigliere, qualcuno che riesce sempre a capirmi indipendentemente dalla situazione.”
“Danis: Per me il satanismo e come una guida , la voce senza un corpo che mi pervade nelle difficoltà e mi fa andare avanti , e quella voce che ti riporta nella ragione in un modo che sta diventando sempre piu folle , quella voce che da ragazzino quale sono mi aiuta come un amico , e satana e come un fratello piu grande che ti insegna come fare ma non ti da tutto pronto ti indica la via.”
“Kurtz: Da gnostico seguo la visione di Satana come entità suprema del libero arbitrio e della conoscenza.”

Nella speranza di aver fatto un pò di chiarezza su questo tanto diffamato Culto, vi lascio con questa mia vecchia frase:

“Il Satanista non ha bisogno dii definirsi tale, egli già sa.”