Il Demone Guardiano nelle correnti sataniche

Una divisione immotivata

Spesso le due principali correnti sataniche risultano essere in disaccordo a proposito di tematiche quali la visione teistica della realtà, la ritualizzazione, la magia o l’approccio al demoniaco. Uno dei punti salienti su cui uno schieramento si proclama credente e l’altro no riguarda il così detto demone guardiano. Parto col dire che a mio avviso ogni Satanista, spirituale o razionalista, possiede quello che nel gergo Satanico viene definito “demone guardiano”. Ma cos’è e cosa rappresenta questa sorta di “angelo custode” demoniaco? Per comprendere la risposta a questa domanda è anzitutto necessario descriverne la visione che esso può rivestire all’interno delle due principali correnti sataniche. Se nel caso dei satanisti spirituali esso rappresenta un’entità reale, ma invisibile a occhio umano normale, nel razionalismo esso può simboleggiare una particolare figura demoniaca assunta ad archetipo del proprio personale stile di vita. Esso può essere un demone tanto quanto Satana stesso che funge da ispirazione all’individuo. Una persona particolarmente amante dello studio e della divulgazione sapienziale ad esempio, può sentirsi ispirata da Lucifero quanto un individuo che rifugge l’autorità altrui e plasmando la propria vita sulla base di questo sentore (ad esempio lavorando in proprio o possedendo un’attività) può sentirsi ispirato da Belial (il senza padrone). Allo stesso modo, una persona che lotta per un ideale potrebbe ricevere l’ispirazione da un guerriero del calibro di Andras. Assunti questi esempi razionali da me citati (se ne potrebbero fare molti altri), un teista tenderà invece a vedere X demone come reale e manifesto sotto diversi aspetti sottili che permeano la sua giornata. Il demone guardiano infatti vuole essere proprio questo. Un’entità/figura che nonostante il “rango” infernale a lui attribuitogli, si pone sullo stesso piano dell’individuo in una sorta di amicizia reciproca finalizzata alla protezione da energie negative (e talvolta anche dalle persone), all’intuizione, all’ispirazione e tutto quanto sia finalizzato alla realizzazione dell’individuo medesimo e dei bisogni della sua anima.
Se un teista parlerà col proprio demone tramite divinazione concependolo come entità, un razionalista lo farà parlando a se stesso in quanto per lui egli rappresenta una parte integrante del suo essere. Se un teista lo rintraccerà sul piano onirico o tramite Oujia o pendolo, un razionalista verrà in contatto con lui riavvolgendo mentalmente il nastro della propria vita e trovando quella peculiarità, quella caratteristica che da sempre lo ha plasmato fino a renderlo ciò che è.
Trovo quindi immotivata la divisione riguardo questo argomento (come riguardo molti altri) cui incappo ogni tanto in quel punto di ritrovo che è il web ma che come tale non deve essere assunto a unica pratica satanica (rammentate sempre che il Satanismo prima d’ogni altra cosa si VIVE, e si vive fuori dallo schermo. Poi ci si incontra sui social per discutere o divulgare informazioni).
Una volta rintracciato il vostro demone, accoglietelo e non respingetelo. Farlo sarebbe un futile spreco di energie in quanto spesso il guardiano, ossia colui che vi accompagnerà a braccetto durante tutto l’arco della vostra vita, possiede le vostre stesse caratteristiche animiche. Pertanto tentare di respingerlo equivale a un tentativo di respingere se stessi.
Il demone guardiano può essere maschio o femmina (non necessariamente del vostro stesso sesso), goetico o no, Satanico o pagano (del resto non sono forse i demoni satanici una deformazione nomeale di antiche figure pagane demonizzate?), come può essere una proiezione esteriore (o interiore) di voi stessi o come nel libro La Scuola di Satana di Ahsife Oscura è riportato, se stessi resi perfetti. Una volta trovato, chiudete gli occhi, isolate la mente da ciò che vi circonda e accettate i suggerimenti, o intuizioni, che vi giungono da esso, o da voi stessi.
Ecco che, che siate teisti o razionalisti, avete comunicato col vostro demone. E ora, sempre teisti e razionalisti, dopo aver comunicato con questa energia, che sia dentro di voi o fuori ma vostra pari e collegata alla vostra anima, riflettete su una domanda: siete davvero tanto diversi? Abbiamo tutti gli stessi demoni, fuori o dentro che importa, se il significato del percorso è divenire un tutt’uno con essi, e manifestarci come Satana? Perché la massima manifestazione di Satana è il Satanista stesso, almeno in questo mondo.
Eventuali dibattiti sull’altro mondo (esiste/non esiste) li rimanderemo quando, se esiste, vi giungeremo. Intanto viviamo questo mondo, QUI E ORA.

Yvan Argeadi