Da sempre il Satanismo è oggetto di incomprensione, spietata critica e falsità di ogni genere, letteralmente vomitate come veleno addosso a coloro che si professano Satanisti. Dal Neofita all’Iniziato più esperto, pochi – se non nessuno – riescono ad evitare di incappare nelle classiche domande tipiche di coloro che di Satanismo non hanno mai sentito parlare se non attraverso fatti di cronaca o fantasie cinematografiche. Questo articolo desidera raccogliere le più gettonate domande alle quali, almeno una volta nella vita, ogni Satanista ha dovuto farsi carico della propria pazienza e tentare di rispondere senza scadere nel sarcasmo.

È comprensibile, per una persona estranea al Culto di Satana, porre domande che potrebbero sembrare assurde agli occhi di coloro che del Satanismo ne hanno fatto il centro della propria vita, ed è da considerare normale per un profano non riuscire ancora a discernere la Verità Satanica dalla fantasia e della menzogna. Nonostante il nostro sito sia ricco di informazioni quanto più esaustive possibile, a volte si rende necessario offrire risposte più nette e specifiche piuttosto che “ubriacare” di troppe parole coloro che desiderano solo una risposta semplice, concisa e veloce: un chiarimento sintetico che – ci auguriamo – possa portare ad una brama di sapere ben più approfondita.

Satana è il male?

Il concetto di Bene e Male è del tutto relativo e nel contesto del Satanismo è una dualità completamente inesistente: Satana non rappresenta il Male né il Bene, Egli è entrambe le cose poste in un equilibrio perfetto incarnato nel valore della Giustizia. Nelle religioni di Mano Destra, Satana è considerato il male assoluto, fautore delle più disparate atrocità ma bisogna pur sempre considerare che tali religioni si fondano sul concetto di Bene – motivo per cui il loro Dio non potrebbe esistere senza una controparte negativa. Nel Satanismo, Satana non è considerato il male, bensì un severo Maestro che guida i suoi Figli lungo il Sentiero della sua Verità; questo, molto spesso, può apparire difficile, doloroso da un punto di vista interiore, poiché avanzare lungo la sua Via non è un percorso facile da accettare. Gli ostacoli che si possono incontrare sono molteplici e superarli richiede uno sforzo spirituale ed interiore che non tutti riescono ad affrontare. La ricerca della Verità non sempre ci porta a trarre informazioni digeribili, tutt’altro! Il più delle volte tali verità appaiono talmente “blasfeme” da non riuscire facilmente ad accettarle. Satana non apprezza debolezza, motivo per cui ci sprona continuamente a dare il meglio di noi in tutti gli ambiti della nostra vita, evidenziando gli errori affinché possano trasformarsi in esperienza utile al miglioramento. Questa sua sfaccettatura spesso può risultare troppo rigida e sfociare nella falsa credenza che Egli rappresenti l’essenza del Male. L’oscurità di cui si ammanta non necessariamente deve essere interpretata negativamente, poiché le tenebre fanno parte dell’Uomo tanto quanto la Luce e Lui ne è il chiaro esempio: Egli è Portatore di Luce e Signore delle Tenebre.

I Satanisti venerano il Diavolo?

Innanzitutto bisogna discernere la figura biblica del Diavolo dalla figura di Satana reale. Il Satanismo non si interessa della figura biblica di Satana, personaggio da cui la maggior parte dei Satanisti prende le distanze e se ne dissocia poiché il Diavolo raccontato nelle religioni di Mano Destra non rappresenta – per i Satanisti – il vero Dio che conoscono. La venerazione di una divinità è anch’essa relativa e si differenzia dal tipo di approccio che i singoli Satanisti hanno nei suoi confronti. Venerare una divinità in maniera passiva, servile e sottomessa non è di certo prerogativa del Satanismo. Satana desidera per i suoi Figli fierezza ed elevazione del proprio essere, non la sottomissione tirannica tipica di altri personaggi. Se per devozione ci si riferisce ad una ritualistica in onore di Satana e dei Demoni, alla preghiera come forma di invocazione ed al lavoro attivo nei loro confronti, allora sì: i Satanisti sono estremamente devoti ai propri Dèi esattamente come gli Iniziati di qualunque altro Culto. Se invece ci si riferisce ad un’adorazione intesa come prostrazione nei confronti di Satana, non si vedrà mai un Satanista piegato sotto il suo zoccolo caprino. L’inchino dei Satanisti nei confronti di Satana e dei suoi Demoni è puramente una dimostrazione di rispetto e fedeltà, una forma di riverenza ma mai in qualità di schiavo.

I Satanisti vendono l’anima a Satana?

Il patto con il Diavolo e la vendita dell’anima sono fenomeni prettamente relegati al folklore medievale e tipici delle dottrine di Mano Destra. Nel Satanismo questi fenomeni sono del tutto inesistenti e considerati retaggio di un’ignoranza tipica dell’epoca sopracitata e materia perlopiù cinematografica piuttosto che spirituale. Satana ed i suoi Demoni non hanno alcun interesse nella compravendita delle anime dei mortali, poiché lo sfruttamento delle anime negli Inferi resta esclusivamente di matrice Cristiana e non Satanica.

I Satanisti compiono sacrifici umani/animali in nome di Satana?

Come largamente esposto nell’articolo Cos’è l’Acidismo: i crimini delle pseudo sette sataniche, il Satanismo rigetta completamente ogni forma di violenza e criminalità. Il sacrificio umano e/o animale è una forma di delinquenza esclusiva dell’Acidismo – fenomeno che pur operando nel nome del Satana biblico, è nella sua totalità estraneo al Satanismo. Coloro che agiscono attraverso qualsiasi tipo di reato non sono da considerare Satanisti poiché i Satanisti degni di tale nome sono pienamente rispettosi della Legge e della vita umana ed animale. Il Satanismo aborrisce e si dissocia del tutto da ogni forma di criminalità. Nel Satanismo vi è una sola forma di sacrificio (inteso come atto di rendere sacro) e contempla esclusivamente l’impiego – quando necessario – di una goccia del proprio sangue, poiché non vi è nulla di più Sacro che donare agli Dèi una parte di se stessi.

I Satanisti fanno parte delle Sette Sataniche?

Come già affrontato nella domanda precedente, le cosiddette sette pseudo sataniche non hanno nulla a che fare con il Satanismo. Nell’articolo Cos’è l’Acidismo: i crimini delle pseudo sette sataniche è stato largamente discusso il modus operandi attraverso cui gli Acidi agiscono all’interno dei gruppi settari. I Satanisti degni di essere definiti tali non si interessano minimamente a questo tipo di dinamiche criminali. Il Satanismo è prevalentemente vissuto in maniera individuale, pertanto è molto difficile trovare individui disposti a lavorare in gruppo – nonostante (soprattutto all’estero) esistano alcune Congreghe, perfettamente legali, di stampo satanico.

I Satanisti celebrano Messe Nere?

È piuttosto diffusa la credenza che la celebrazione della cosiddetta “Messa Nera” abbia necessariamente a che fare con forme di criminalità e blasfemia tipiche, invece, dell’Acidismo. Se si intende la Messa Nera come espediente per compiere atti illegali quali la profanazione di tombe, il danneggiamento di icone religiose e forme di blasfemia di vario genere o di atti estremi di sessualità collettiva, questo è da ricondurre – come già accennato – ad episodi di matrice Acida e non Satanica. Se invece si intende – come sarebbe giusto fare – la Messa Nera come un atto celebrativo-rituale di gruppo finalizzato all’esaltazione di Satana, la questione cambia radicalmente. Non bisogna pensare alla Messa Nera esclusivamente come un’azione blasfema mirata al rovesciamento delle liturgie Cristiane, bensì sarebbe da collocare come un qualsiasi rituale di evocazione – privo di componenti illecite. Generalmente il vero problema della Messa Nera è riconducibile alla sua stessa denominazione che, fin troppo spesso, ne compromette il reale significato. È inoltre da ricordare che vi sono rituali di Messa Nera completamente estranei ad una qualunque forma di reato: un esempio molto famoso è riscontrabile nella Messa Nera proposta da Anton LaVey, chiara dimostrazione di come anche il Culto di Satana possa essere strutturato attraverso quella che può essere considerata “liturgia” – diritto, tra l’altro, comune ad ogni forma di Culto.

Le domande da non fare ad un Satanista

I Satanisti partecipano ad orge rituali?

La sessualità per i Satanisti è senz’altro concepita in maniera più libera rispetto alle religioni che invece condannano il piacere fisico tacciandolo come peccato. Questa mancanza di tabù che avvolge il Satanismo, però, non rappresenta un motivo valido per additare i Satanisti di qualsivoglia pratica sessuale, soprattutto nel contesto rituale. L’idea di partecipare ad orge durante i rituali è prevalentemente appannaggio del folklore e delle fantasie cinematografiche che vedono i Satanisti come soggetti perversi dediti al sesso libero. In realtà i Satanisti non si interessano a rapporti sessuali collettivi, se non nell’intimità della propria vita quotidiana: una scelta indipendente, quindi, dal contesto di Culto.

I Satanisti celebrano Satana attraverso la blasfemia?

È una credenza piuttosto popolare quella che vede i Satanisti operare, durante i propri riti, attraverso l’imprecazione, la masturbazione mediante oggetti sacri ed attraverso una forma di blasfemia estremamente colorita nei confronti di personaggi di altrui religioni. Anche questo è da considerarsi perlopiù materia cinematografica e, tristemente, opera dei cosiddetti Acidi. Nel Satanismo non vi è particolare interesse per l’abbattimento delle credenze altrui: la blasfemia che può interessare il Satanismo è decisamente più sottile. La distruzione di icone religiose od il loro utilizzo a scopo sessuale è retaggio della criminalità di cui sopra, piuttosto che dei Satanisti veri e propri. Quel che personalmente ritengo importante da far comprendere ai profani è che il Satanismo è un Culto a sé e per questo non ha alcun bisogno di vivere per umiliare, danneggiare o sminuire le altre religioni per affermarsi. Ciò non toglie che alcune branche del Satanismo Tradizionale possano riferirsi in malo modo, per esempio, al Cristianesimo – durante i rituali – con lo scopo di ribellarsi al falso dio proponendosi come Avversari delle religioni di Mano Destra.

Cosa significa essere Satanista? Cosa fanno i Satanisti?

Percorrere il Sentiero di Satana richiede impegno, devozione (intesa come forma di amore e fedeltà) e desiderio di Conoscenza. I Satanisti sono Ricercatori della Verità, ricercata attraverso lo studio letterario ma anche – e soprattutto! – mediante la pratica e l’esperienza diretta con Satana ed i suoi Demoni. Essi guidano i Satanisti verso una Sapienza più profonda, il miglioramento di se stessi e l’elevazione spirituale. Mediante Satana e gli altri Dèi il Satanista ritrova se stesso ed impara le Arti Magiche dapprima studiando e gradualmente praticando. È di estrema importanza mantenere in perfetto equilibrio studio e pratica affinché il bagaglio esperienziale sia altrettanto equilibrato e completo.

Come si diventa Satanisti?

Anton LaVey disse un’intramontabile frase: “Satanisti si nasce, non si diventa”. Questo significa che chi realmente ha il Sangue di Satana che scorre nelle proprie vene potrà solo riscoprirsi di appartenergli, ricordando antiche memorie e la passione viscerale per ciò che Egli rappresenta. Non esiste un processo che, d’improvviso, trasforma l’uomo comune in Satanista, ma solo la Scelta consapevole di voler avanzare al suo fianco. La cosiddetta Dedica, infatti, non deve essere considerata un rituale/contratto senza di cui la propria appartenenza al Culto di Satana possa essere vana: la Dedica è il momento esatto in cui ogni persona sceglie di perseguire la Via Satanica e prendere coscienza di questo non abbisogna di candele, sangue, né qualunque altro strumento cerimoniale. È una scelta intima e personale che prima di essere espressa mediante un rituale (assolutamente lecito) deve necessariamente essere interiore.

Ahsife Oscura