Le Possessioni Demoniache

INTRODUZIONE

Uno degli argomenti preferiti dai nemici del Satanismo riguarda proprio quel che viene chiamata “possessione demoniaca”.
Spiegare cosa sia e perché avviene è al confine tra il ridicolo e il difficile: questo perché per noi Satanisti è assurdo credere che un demone (o Satana stesso) possa possedere un essere umano, specie se inteso come il folklore racconta. Vomito, pustole, lingue sconosciute, contorsionismo e quant’altro sono dal nostro punto di vista assolutamente trovate cinematografiche del tutto infondate. Cosa rispondere dunque a quei personaggi che tanto insistono? Sulle possessioni ci sono in realtà molte teorie, alcune delle quali spiegabili scientificamente.

LE TEORIE

1) La malattia.
Se facciamo un salto indietro nel tempo, scopriremo che diversi anni fa molte malattie psicologiche e neurologiche non ancora diagnosticate erano il classico espediente per chiamare l’esorcista di turno; la tecnologia e la scienza di allora non era ancora così evoluta ed avanzata da permettere di riconoscere certi bizzarri sintomi. Essendo oltretutto la Chiesa molto influente, tutto ciò che non poteva spiegarsi con la medicina veniva reputato “opera del maligno”. Un esempio di queste malattie poteva essere una psicosi, una nevrosi, la schizofrenia, tutte quelle malattie che all’epoca (e non si parla nemmeno di così tanto tempo fa) non erano ancora state più di tanto studiate. E poi diciamoci la verità, faceva molto più comodo pensare che una persona fosse “indemoniata” anziché malata: il tornaconto politico della Chiesa ci ha lautamente lucrato sopra, sia a livello monetario che in violenza psicologica.

2) Lo spettacolo.
E’ inutile negare che molte persone “ci marciano”, volendo dare appunto spettacolo mettendo in atto un vero e proprio teatrino: la possessione è un ‘evento’ ancora talmente soggetto ad attirare attenzioni, che qualche strano personaggio lo sfrutterebbe senza pensarci un attimo pur di apparire su un Giornale o in TV. E’ esattamente il desiderio di attenzioni che potrebbe spingere qualcuno a giocare un pessimo scherzo, mascherandolo per qualcosa che non è affatto.

3) Larve astrali.
Nel panorama esoterico generale, è risaputa la pericolosità di una ritualistica effettuata senza alcuna conoscenza di base: è proprio il profano infatti che corre sicuramente più rischi dal momento in cui decide di buttarsi nella pratica di qualcosa che non conosce, rifiutando di pensare alle conseguenze. Le larve astrali infatti sono dei veri e propri parassiti che si nutrono della forza vitale delle persone e della loro energia, attaccandosi ad esse creando forte disagio fisico e mentale. Nei casi peggiori una larva potrebbe facilmente passare per il ‘demone di turno’ che possiede un corpo, ma prima di correre a chiamare un esorcista (cosa veramente inutile) provvedete a fare una profonda purificazione su di voi ed eventualmente anche della vostra casa. Si tratta pur sempre di entità parassitarie, nulla di eccessivamente grave ma sicuramente molto fastidiose. La presenza di una larva astrale è una delle teorie plausibili quando si parla di possessioni, ma non è nulla che abbia effettivamente a che fare con Satana o con il Culto Satanico: le larve possono palesarsi durante QUALSIASI TIPO DI RITUALE, anche in quelli della cosiddetta ‘Magia Bianca’.
L’unico modo per evitarle è semplicemente fare molta attenzione, quindi Operare solo in ciò che è di vostra competenza e senza improvvisare e soprattutto – specie per chi è all’inizio – usare metodologie di protezione.

4) Forme pensiero e violenza psicologica.
Quando si parla di possessione demoniaca ci si ricollega inevitabilmente alla religione Cattolica in quanto è pensiero comune credere che lo spirito che infesta un umano sia di natura maligna/satanica. Eppure non è assolutamente da sottovalutare la pesante influenza che la religione stessa preme sulle menti (specie le più deboli) delle persone: non è un caso strano infatti che il più delle volte queste fantomatiche possessioni capitino ad elementi vicine alla Chiesa e molto più di rado ad atei o figure di altre religioni.
La Chiesa non fa altro che ripetere alle sue pecorelle già dalla tenera età ‘quanto possa essere facile per il maligno entrare nell’anima pura di un Cristiano attraverso il peccato’ e questo oltre ad essere a tutti gli effetti una forma di violenza psicologica, funziona anche come effetto placebo: il Cristiano pecca, si sente fortemente in colpa e cade in una sorta di trance che gli fa credere di essere indemoniato; così arriva il prete, dice quattro frasi d’effetto, fa cadere un pò di acqua santa et voilà, il pericolo è scampato! E’ così che l’illusione svanisce insieme a quel senso di colpa auto-indotto. Nulla di paranormale quindi.
Ma questo in certe occasioni può capitare anche ad un non credente, ma perché? Perché dicono che siamo in un Paese laico eppure la Chiesa è onnipresente; questo, volente o nolente, si insinua facilmente nella vita quotidiana più o meno di tutti e può bastare davvero poco a far vacillare un’anima già debole.

5) Suggestione.
Sulla scia di quanto precedentemente detto, l’auto-suggestione ha un ruolo assai rilevante in queste occasioni. Se prima abbiamo parlato della Chiesa che preme sul discorso in maniera aggressiva e ridondante, c’è da dire che spesso l’uomo stesso si mette nelle condizioni di cadere nel tranello della suggestione. Colpa del cinema o dell’insicurezza individuale, alcuni soggetti possono tendere ad auto-definirsi posseduti per sciogliersi da certe responsabilità comportamentali o per ‘giustificare’ determinate situazioni spiacevoli.

CARATTERISTICHE E COMPORTAMENTI

Finora abbiamo visto in linea generale le maggiori teorie sulla ‘possessione demoniaca’ sfatando i miti più comuni; ora passiamo a quei comportamenti ‘tipici’ di cui spesso si sente parlare.

– Contorsionismo e vomito.
Quante volte in celebri film sul genere, si sono viste scene raccapriccianti di fiotti di vomito e posizioni disumane? Scientificamente parlando, in ognuna delle teorie sopra citate (fatta eccezione FORSE solo per chi ne fa uno spettacolo) si parla di un malessere psicologico più o meno grave che inevitabilmente può sfociare sul lato fisico; esattamente come una vera e propria malattia psicosomatica, tutto ciò che fa soffrire la mente si riversa anche nel corpo.

– Sensibilità alla luce.
L’avvento del vampirismo a volte prende piede un pò ovunque, compreso dove assolutamente non c’entra niente. Dato però che spesse volte capita che tirino in ballo questa situazione, parliamone. Di solito gli “indemoniati” vengono chiusi in una stanza in attesa “dei soccorsi” ed essendo considerati elementi pericolosi, è inevitabile che si abbia per loro meno cure del normale. Se si tiene segregata una persona in una stanza per una settimana, al buio, è ovvio che appena si apre una finestra, ella si ribellerà alla luce: è come quando ci si sveglia la mattina di soprassalto perché vostra madre vi ha tirato su la serranda; l’occhio non è ancora abituato perché è rimasto all’ombra per un tempo prolungato.
Una seconda ipotesi – anche se meno diffusa – è la fotofobia. Da wikipedia:

“La fotofobia è un’eccessiva sensibilità alla luce, causata da patologie oculari – in particolare infiammazioni e infezioni – o da traumi oftalmici.
Il soggetto fotofobico si sente a disagio o prova dolore agli occhi a causa dell’esposizione a una luce artificiale intensa per esempio i flash delle macchine fotografiche oppure ai raggi solari (nonché al loro riflesso e al riverbero sulle superfici chiare).
Le malattie oculari che più frequentemente la causano sono la congiuntivite, l’uveite e la cheratite. Può tra l’altro essere associata a irritazioni oculari provocate da varie cause (tra cui un cattivo uso delle lenti a contatto e a interventi di chirurgia refrattiva col laser).
L’eccessiva sensibilità è dovuta a una grande quantità di luce che entra nell’occhio e provoca una sovra-stimolazione dei fotorecettori della retina; di conseguenza viene sempre generato un impulso bioelettrico che, viaggiando attraverso il nervo ottico, arriva alla corteccia cerebrale; tuttavia, se le strutture dell’occhio non sono sane, la capacità di ‘resistenza’ ai fotoni si riduce. Di conseguenza, si prova avversione nei confronti della luce, senso di disagio o dolore. Il fenomeno è più frequente in chi ha gli occhi chiari.
Un’eccessiva quantità di luce può entrare nell’occhio non solo se è infiammato o malato, ma anche se è stato danneggiato, come in caso di lesioni alla cornea o danni alla retina oppure se la pupilla è incapace di regolare il flusso di luce in entrata (si ha abbagliamento, come quando si apre al massimo il diaframma di una macchina fotografica reflex).
La fotofobia può anche essere intesa come paura della luce: in questo caso si tratta di un’avversione di natura eminentemente psicologica”.

– Lingue sconosciute.
E’ un classico quello di pensare che il posseduto parli in antico aramaico o comunque in lingue mai conosciute prima ma c’è una spiegazione. Nella prima ipotesi, l’individuo potrebbe aver sviluppato una sorta di conoscenza remota o meglio inconscia che in quel determinato momento è riaffiorato alla memoria; nel secondo caso – il più probabile – l’individuo conosceva già la lingua o solo qualche parola (e magari amici e parenti non lo sapevano); nell’ultima ipotesi invece, l’individuo INVENTA DI SANA PIANTA (di proposito o meno).

– Ostilità nei confronti delle figure religiose.
Beh è naturale, no? Un posseduto dal demonio in persona non può mica sorridere davanti a un servo di dio! Ironia a parte, i casi sono principalmente due: nel primo, l’ipotetica malattia mentale potrebbe facilmente mettere la persona in una condizione di ostilità e/o resistenza nei confronti di chiunque – medici o esorcisti che siano; non c’è da meravigliarsi, si parla pur sempre di malattia. Nel secondo caso, se si tratta di auto-suggestione, la resistenza verso un prete o una immagine sacra quale il crocefisso, è perlopiù normale: nella mente dell’uomo si è creata una vera e propria convinzione di avere il diavolo in corpo, che lo porta ad opporsi con tutte le sue forze fino a cedere stremato. Questo cedimento finale però, non è certo dovuto a forze divine, è semplicemente una fase psicologica. Il cervello come ogni parte del corpo, prima o poi desiste, crolla. Non è da sottovalutare, in quanto una psicosi temporanea può eccitare talmente tanto il sistema nervoso da portarlo al collasso o al collasso di altri organi (come il cuore) con imminente decesso o danni irreversibili.

– Comportamenti inappropriati.
Sempre sulla scia dei casi analizzati sopra, non sarebbe poi così assurdo se un ipotetico “posseduto” assumesse comportamenti poco ortodossi o civili: così come i casi di intossicazione da alcol o droghe, lo stato di ebbrezza dovuto a una particolare malattia mentale in corso o uno stato profondo di suggestione, può abbassare notevolmente i freni inibitori portando l’individuo a perdere completamente la cognizione del tempo, dello spazio e della situazione. Anche per questo infatti potrebbe assumere posizioni scomode senza apparentemente sentire alcun dolore.

– Blasfemia.
Un altro classico è quello di pensare che una persona “posseduta” compia atti estremamente blasfemi – dalla semplice imprecazione alla masturbazione con oggetti sacri. Tutto si riconduce ad un problema psicologico permanente o temporaneo. Se si tratta di suggestione, l’individuo sta inconsapevolmente “sfogando” la sua frustrazione in attesa di essere “liberato” dalle sue stesse paure e sensi di colpa arretrati.

DAL PUNTO DI VISTA SATANICO

Nel Satanismo è assurdo poter prendere seriamente un episodio denominato come possessione, in quanto chi segue questo Culto sa benissimo che le entità di Satana e Satana stesso non avrebbero alcun motivo di fare del male ad un essere umano, né avrebbero interesse. Il terrore delle possessioni è qualcosa che riguarda solo ed esclusivamente la religione Cristiana poiché la perenne violenza psicologica che la Chiesa fa sul suo seguito li porta ad esasperare ulteriormente la loro già fragile mente.

CONCLUSIONI

Si potrebbe andare avanti ancora per molto ma per adesso mi fermo qui, alle situazioni più “comuni”.
In conclusione si può affermare che più o meno tutte le teorie maggiori hanno un unico punto in comune: la malattia. Non importa se si tratta di una malattia cronica o reversibile, ciò che conta è far capire alle persone che non esiste alcuna possessione demoniaca e che ad ogni situazione che invece lo possa far sembrare, c’è sempre, SEMPRE una spiegazione razionale.

Diciamo BASTA a queste stronzate medievali!

Ahsife Oscura