Utilizzo dei vari pantheon nel Satanismo

Introduzione

Un errore molto comune è quello di pensare che il Satanismo possa seguire un solo Pantheon, ossia quello ampiamente descritto in Goetia. Molti Satanisti hanno la brutta abitudine di limitarsi a studiare e/o rivolgersi solo ed esclusivamente a Satana e ad i 72 Demoni più conosciuti.
Quel che a moltissimi di loro sfugge, è che i Demoni sono tantissimi, decisamente molti di più dei 72 principali e che non è un obbligo fossilizzarsi esclusivamente a quello che potremmo definire Pantheon Demoniaco.
Il Satanismo è un Culto estremamente libero che ha come imperativo primo quello di Crescere. Quindi perché limitarsi ai soli Demoni quando esistono infinite Culture Esoteriche con dei Pantheon meravigliosi che possono tranquillamente rispecchiare le nostre ricerche senza andarne in conflitto?
Mi riferisco in particolar modo a tutte quelle Tradizioni pagane affascinanti quanto utili: dai Celti, ai Pantheon Nordici, alla Cultura Egizia, al Voodoo e tantissime altre.

I nomi cambiano, la sostanza resta

E’ assodato che moltissime divinità nel corso dei secoli hanno cambiato innumerevoli volte i propri nomi in base all’epoca, alla cultura corrente etc, ed un chiaro e lampante esempio lo abbiamo proprio nel famoso Pantheon Demoniaco: abbiamo diverse divinità che fondamentalmente non appartengono nello specifico al nostro Culto, come Amon, Anubis (meglio conosciuto come Ipos in Goetia), la stessa Bast (Haagenti) che fanno chiaramente parte del Pantheon Egizio.
Come saprete, i nomi cambiano di continuo ma le caratteristiche di base, la storia che vi è dietro, restano immutate.
Per quanto personalmente non ami molto cercare le corrispondenze tra divinità di Pantheon differenti, alcune sono talmente palesi che anche un cieco se ne accorgerebbe.
L’energia di una divinità, nonostante la si possa chiamare con un nome magari non antico/originale, è sempre la stessa. Siamo pieni di divinità di ogni tipo, molto spesso addirittura vengono a crearsi divinità a sé che rappresentano un aspetto in particolare della divinità “maggiore”. Un esempio può essere la divisione di Satana e Lucifero, che in molti vedono come entità unica, altri come due facce della stessa medaglia ed altri ancora come divinità distinte e differenti.
Un altro chiaro esempio lo potremmo fare pensando al Pantheon Greco-Romano: entrambi i Culti hanno dato nomi differenti alle stesse divinità, e difatti hanno le stesse identiche caratteristiche.
Nonostante io preferisca nettamente di più mantenere gli stessi nomi (perché cambiarli?), chi prima di noi, non ha fatto altrettanto. Non è quindi un caso strano trovare molteplici divinità provenienti da Culti e Pantheon diversi, che rispecchiano perfettamente determinati principi e caratteristiche.

Perché seguire più Pantheon

Qualcuno di voi potrebbe prendere come “eresia” l’utilizzo da parte di un Satanista di Pantheon pagani esterni al Satanismo, ma non sarebbe corretto: il nostro Culto ha sì, un Pantheon ricchissimo di suo, ma un Satanista può senza alcun problema attingere da QUALSIASI Pantheon desideri, lasciandosi ispirare a volontà da ogni divinità ritiene affine a sé.
Questo significa fare un minestrone di tutto? Assolutamente no. Sappiamo che il Satanismo in quanto Culto Libero lascia appunto molto spazio alle proprie necessità spirituali e questo comprende anche avere particolari rapporti con Dèi di altre culture: vi sono moltissimi Satanisti legati ad esempio a divinità egizie, così come a quelle celtiche e via discorrendo. Non è un problema e tanto meno un “tradimento” nei confronti della nostra divinità principale, Satana.
Come ho detto poco fa, la maggior parte delle divinità conosciute fanno parte di un unico gruppo di Dèi a cui è stato semplicemente affibbiato un nome diverso: è molto facile dunque che ci si leghi ad un Dio per esempio Egizio, poiché rispecchia in maniera cristallina le caratteristiche di un Dio di un altro Pantheon – come quello dei Demoni.
In definitiva, la cosa importante non è tanto quella di crucciarsi all’idea di simpatizzare per un Pantheon differente da quello comune al Satanismo, ma ricercare invece quelle che sono le caratteristiche che ci interessano.
Per fare un altro esempio: se siamo particolarmente vicini al Dio della Conoscenza, troveremo le stesse caratteristiche nel Lucifero latino, nel Thot Egizio e via dicendo. Ma fondamentalmente, nonostante i nomi, le epoche e la locazione, stiamo parlando sempre della stessa divinità.

Può però anche succedere di simpatizzare per divinità che magari non hanno apparentemente affinità con il Pantheon dei Demoni e ribadisco che il problema non si pone. Ogni divinità, indipendentemente dal Pantheon di appartenenza, ha una determinata energia e se un Satanista si trova in sintonia con tale energia, perché non dovrebbe avvicinarcisi?
Anche il Satanismo stesso possiamo dire abbia radici pagane, quindi si sta semplicemente seguendo lo stesso filo conduttore. Diverso sarebbe se un Satanista iniziasse a seguire il Pantheon angelico, anche se pure qui, su questo argomento, ci sarebbe molto da dire; diciamo che per Pantheon angelico mi riferisco a tutte quelle divinità prettamente cattoliche, che logicamente vanno in contrapposizione al Satanismo stesso.
Bisogna logicamente fare attenzione a non fare davvero minestroni imbarazzanti che potrebbero creare più danni e confusione che miglioramenti.
Un’altra cosa importante da ricordare è evitare di generalizzare: è vero che nel Pantheon Demoniaco abbiamo divinità di altri Pantheon, ed è proprio per questo che dobbiamo avere chiaro in mente che non si tratta di demoni nello specifico (Maat, Bast, Anubis etc) ma di divinità di cui viene messa in rilievo la parte più “oscura” ed infera. Ciò però non significa che dobbiamo “rubare” le divinità altrui e farle passare per nostre, perché non sarebbe corretto e sarebbe anzi molto deludente per chi come noi grida al “merito al meritevole”. Ricordare le origini, SEMPRE.

Pantheon in contrasto

Come scritto già sopra, può capitare di trovarci davanti ad un vasto Pantheon che possa in qualche modo andare in contrasto con quello Satanico o con i nostri ideali. Cosa fare allora se ci sentiamo legati ad una divinità che fa parte di un Pantheon “opposto”?
Per fare un esempio, potremmo parlare della Santa Muerte: fa chiaramente parte di una religione poco affine al Satanismo, ma può ugualmente essere presa in considerazione senza dover rinunciare alle proprie “usanze”.
Sappiamo che moltissimi sono i Culti contaminati e “reinventati” a tavolino, ma questo non deve essere un ostacolo. Possiamo tranquillamente essere vicini a Santa Muerte prendendola esattamente per quello che è, senza portarci dietro gli strascichi delle religioni che l’hanno integrata in sé. Basterebbe fare una sorta di resoconto oggettivo di ciò che tale divinità rappresenta e spogliarla di tutto ciò che è superfluo.
Questo non significa INVENTARE caratteristiche inesistenti o sezionare brutalmente una divinità a proprio piacimento, ma molto più semplicemente andare a cercare gli aspetti più interessanti o quanto meno quelli più vicini a noi. Una volta fatti cadere a terra i vari strati a noi inutili, resteranno quelle che sono le caratteristiche immutabili: la vera Essenza della divinità.
Questo è in realtà – secondo me – un processo che si dovrebbe fare nei confronti di tutte le divinità che ci interessano, per scoprirne meglio la linfa vitale ed al contempo conoscerle senza filtri.
A livello soggettivo invece è molto diverso: sappiamo che ogni divinità può mostrarsi all’uomo in maniera differente pur mantenendo delle caratteristiche di base a tutti comuni (ed è spesso proprio questo che ce le fa riconoscere); ciò che in ogni persona che incontra tale divinità, muta, può essere utilizzato per arricchire ancora di più la sua descrizione. Ma badate bene che tutto ciò che è soggettivo, tale rimane e non deve mai essere spacciato per verità assoluta, ma come un qualcosa in più da ricordare e prendere in considerazione al bisogno.

Come mantenere in equilibrio i vari Pantheon

Qualcuno potrebbe a questo punto chiedersi come possa essere possibile trovare una stabilità spirituale facendo uso di molti Pantheon diversi.
La risposta è molto semplice: se andiamo a ripescare quanto detto prima, noteremo che anche se si fa appello ai diversi Pantheon, l’energia di base è UNA e quindi questo non crea alcun disturbo né al Satanista stesso, né alle divinità; spesso sono proprio esse a dire di esser conosciute con tanti e diversi nomi: qua quelli che non lo sanno o che si creano tanti problemi siamo forse proprio noi esseri umani!

Etica

Anche qui, si ritorna al discorso già affrontato: non vi è alcun tradimento nel seguire anche altre divinità oltre i Demoni noti, anzi, è secondo me sinonimo di grande consapevolezza spirituale.
Spingersi a ricercare oltre ciò che è “nostro” significa avere volontà di conoscere le proprie divinità in maniera più profonda ed accurata. Conoscerle a 360 gradi.
Chi vi dice che un Satanista non può seguire altre divinità, ha una mente a dir poco ristretta, non lasciate che i suoi limiti diventino anche i vostri. Siete Satanisti, non avete limiti!

Conclusioni

Era da tanto tempo che questo argomento doveva essere affrontato; troppe volte ho sentito atrocità e visto una mancanza di comprensione del Culto e delle sue sfaccettature meno visibili.
Troppo spesso – mi rendo conto – di come molti pseudo satanisti stiano cercando di rinchiudere il Satanismo in quattro mura di dogmi che tanto dicono di combattere.
Il Satanismo è elevazione e va Ricercata sempre più oltre i confini di ciò che ci è familiare.

Ahsife Oscura