L’IMPORTANZA DEL GRIMORIO O LIBRO DELLE OMBRE

L’IMPORTANZA DEL GRIMORIO O LIBRO DELLE OMBRE

Introduzione

Oggi vi voglio parlare dei Grimori e della loro importanza nella quotidianità di ogni Satanista e non; un argomento che chi mi conosce sa essermi molto a cuore.
Badate bene però che con il termine Grimorio non intendo “quelli scritti” (come per esempio le varie Clavicole di Salomone) bensì quelli vuoti, bianchi, quelli da riempire; insomma, i cosiddetti Libri delle Ombre.
Di questi “diari” si è sempre parlato in termini pagani, quasi come se fosse una prerogativa wiccan o simili, quando invece i Grimori sono strumenti vicinissimi anche all’ambiente Satanista.

Ma cos’è un Grimorio?

Un Grimorio è una sorta di diario dove annotare tutti i propri rituali (o trascriverli dai libri poiché magari particolarmente interessanti o utili), evocazioni, invocazioni, incantesimi, sigilli, poesie… e tutto ciò che può esservi di aiuto durante i vostri rituali e cerimonie. In poche parole, una specie di manuale dove tenere tutto ciò che vi serve sempre a portata di mano.
Questo può essere particolarmente utile per mantenere in ordine tutto ciò che avete studiato e raccolto nel tempo senza il rischio di dimenticare certi dettagli o magari le stesse formule. Guardate il vostro Grimorio come se fosse un’estensione di voi e della vostra memoria.

Come costruirlo?

Quando si decide di voler iniziare a scrivere un Grimorio, la prima cosa da pensare è che tipo di diario utilizzare.
In realtà non ci sono regole per questo poiché un Grimorio è uno strumento del tutto personale. C’è chi usa dei semplici quadernini presi in cartoleria (questo soprattutto per chi magari vive in famiglia e vuole “camuffarli” per farli passare inosservati), chi usa i quaderni ad anelli affinché si possa spostare a piacimento ogni pagina e dividerlo quindi in “sezioni” (esempio: magia nera da una parte, divinazione dall’altra etc.), chi li costruisce da sé armandosi di carta, colla e tutti gli strumenti per il fai da te (su youtube ci sono vari tutorial per chi si volesse cimentare) e chi – come me – preferisce farseli fare da esperti del settore.

Si possono personalizzare come meglio si preferisce: pagine invecchiate, sigilli e simboli in copertina, rilegature varie, materiali diversi (i migliori a mio parere rimangono quelli in pelle) etc. Insomma, ognuno può decidere di creare il proprio Grimorio “a sua immagine e somiglianza”.

Come iniziare?

Una volta che il Grimorio è pronto, bisogna iniziare a riempirlo, ma con cosa si può iniziare?
Personalmente mi piace riempire la prima pagina con un “avvertimento”, una sorta di postilla rivolta al profano – semmai dovesse capitargli per le mani – scritto però con caratteri particolari (sono amante dell’alfabeto Tebano ma ne esistono così tanti che avrete ampia scelta). Fatto questo, di solito ci disegno un pentacolo sotto – o nella pagina successiva – che voi potreste sostituire con il simbolo cui siete più affini. Libera scelta, ormai lo avrete capito!
Dopodiché potrete iniziare a scrivere ciò che è davvero “il cuore del vostro Grimorio”: se avete conservato del materiale, questo è senz’altro il momento giusto per “catalogarlo” e disporre quindi di una sorta di “indice” per tenere in ordine i vari argomenti.

In alcune Tradizioni su usa scrivere i Grimori rigorosamente a mano (cosa che ahimè oggi in pochi fanno poiché è parecchio faticoso rispetto alla stampa digitale) con penne/piume e inchiostri naturali auto-prodotti; altra caratteristica dei Grimori dovrebbe essere quella di essere scritti “in codice” ossia con l’utilizzo dei cosiddetti alfabeti magici – questo per proteggere certe conoscenze dai profani (ma per comodità è un’altra di quelle cose che non si fa quasi più, o almeno si usa solo per piccole parti di manoscritti).

Non vi è un ordine di stesura preciso, ma è sicuramente consigliabile iniziare a scrivere in maniera crescente, cioè dalle basi fino ad affrontare argomenti sempre più complessi. Questo tra l’altro vi aiuterà anche a farvi notare i vostri stessi miglioramenti nello studio.

Grimori & Satanismo

Nel Satanismo l’uso del Grimorio è poco menzionato, probabilmente proprio perché accostato sempre alle Tradizioni Pagane e Neo-pagane.
Eppure il Satanista – in qualità di Mago – ne può aver bisogno esattamente come qualunque altro esoterista: anch’egli ritualizza, anch’egli studia e può avere la necessità di trascrivere nozioni utili per un futuro prossimo o più lontano.
Il Grimorio quindi può essere importante anche per un Satanista, poiché anche lui è sottoposto a cambiamenti e miglioramenti (come anche il contrario, a volte) che sarebbe giusto monitorare al fine di comprendere la propria Evoluzione intellettuale e spirituale.

Non meno importante – come accennavo prima – il Grimorio è utile anche per raggruppare le informazioni (soprattutto pratiche) in un unico grande Volume, così da evitare anche lo stress di dover sfogliare decine e decine di testi/file alla ricerca di ciò che vi serve in quel preciso momento.

Conclusioni

Prendete questo breve articolo come un consiglio di un’amica e valutate voi stessi se seguirlo o meno, se accogliere semplicemente in voi un’informazione in più su questo affascinante strumento oppure cogliere l’occasione per iniziare a scriverne uno tutto vostro.

E’ vero che nell’Era di internet tutto è facile da trovare (facile poi si fa per dire!) ma volete mettere la soddisfazione di riempire centinaia di pagine ingiallite – dal tempo o artificialmente – di vostro pugno e sfogliarlo al bisogno? Non c’è paragone con la barra di google o qualsiasi altro mezzo “moderno”.
Ricordatevi: una pagina web può essere cancellata in qualsiasi momento anche contro la vostra volontà… ma un libro, un Grimorio, può essere Eterno.

Ahsife Oscura