COS’E’ LA MAGIA

COS’E’ LA MAGIA

Introduzione

Quasi ogni religione e Culto del mondo offre una qualche forma di sistema magico: che sia la pratica del rituale, la preghiera delle divinità o le tradizioni e le credenze popolari.
La Magia è un mezzo che ha l’individuo per agire anche quando sembra non avere altre opzioni. Essa permette all’individuo di prendere in mano il proprio destino, anche quando crede di essere impotente.
La definizione di “sistema magico” varia da una scuola occulta all’altra. La maggior parte di esse definiscono la Magia come un atto che incide sulla realtà; un atto di volontà che cambia la realtà; un atto di volontà che colpisce la realtà in un modo che non può essere spiegato dalla scienza.
Questa definizione è molto più vicina al pensiero moderno: basti pensare che i rapidi progressi della scienza continuano ad assottigliare lentamente la linea tra il plausibile e l’impossibile.
Questo ci suggerisce che la Magia possa essere considerata sia una forma di scienza, ma anche una forma di quelle precedenti pratiche scientifiche che dovrebbero essere esplorate anche per il loro significato magico (per fare un esempio, l’alchimia).
Sulla Magia c’è una differenza di opinione circa la natura di tali cambiamenti che essa può apportare sulla realtà oggettiva; non tutti i satanisti per esempio esercitano o credono nella Magia, per questo la natura di tale sistema ha tre tipi di valenza: scientifica, metafisica e psicologica.
Anche se non si crede nella Magia come una forza reale, è importante comprendere tutti questi aspetti perché tutti e tre fanno parte dell’uomo ed è giusto affrontare la tematica sotto tutti i punti di vista.
Suggestionarsi è semplice, come semplice è negare a priori l’esistenza di qualcosa che non si conosce e che è a tutti gli effetti “un mistero”.

Scientifico

L’aspetto scientifico della Magia è il più ignorato dai moderni praticanti. È l’applicazione di scienze meccaniche, dispositivi, e una comprensione basica della fisica semplice, così come la l’esplorazione della scienza moderna e della “pseudo-scienza”, come il potenziale dei cristalli.
Applicando la scienza in modi che non sono ampiamente riconosciuti dalla società mondana, il praticante guadagna un vantaggio rispetto ai suoi coetanei.
L’applicazione più ampia del sistema magico scientifico è in particolare l’erboristeria. Non è infatti da dimenticare che le Streghe dell’antichità erano delle guaritrici che operavano la loro “Magia” attraverso unguenti creati con le erbe.
Un altro approccio di tipo scientifico che si può applicare alla Magia è quello usato dai cosiddetti “cacciatori di fantasmi” che – attraverso apparecchiature elettroniche professionali – riescono ad ottenere dei riscontri con presunte entità ultraterrene.

Metafisico

La magia metafisica è la riuscita di un cambiamento nel mondo materiale attraverso la manipolazione dell’”etereo” tramite la forza della volontà. Ciò può essere compiuto mediante un pensiero molto intenso o un vero e proprio rituale magico.
Il sistema magico metafisico include la pratica della preghiera (che non per forza deve essere considerata un atto di sottomissione, ma ne parleremo in modo specifico in un altro articolo), l’incantesimo o appunto un rituale più complesso ed organizzato.
Questi metodi di solito coinvolgono l’utilizzo della chiamata di alcune divinità, quasi a rafforzare il proprio intento. Ma non tutti hanno l’abitudine di operare “nel nome di un Dio”: per questi ultimi infatti, la fonte della propria Magia è insita in se stessi; i nomi degli spiriti che potrebbero essere invocati possono essere visti come chiavi psicologiche che sfruttano le energie interne del praticante.
Il sistema magico metafisico è alimentato dall’energia emozionale ed è proprio per questo che sono in pochissimi coloro realmente capaci di apportare dei risultati concreti.
Ciò che veramente rende tale un Mago è la capacità di ricordare uno stato emotivo ben preciso e applicarlo a qualunque fine si voglia.
Questa abilità è contrassegnata da una vivida immaginazione che permette al Mago di sperimentare ciò che desidera nel teatro della mente.
Un fattore importantissimo in Magia è che qualsiasi atto magico deve essere compiuto senza colpa: solo così avrà successo. Se un Mago crede che i propri sforzi falliranno, la psicologia ci dice che l’individuo effettivamente vivrà il fallimento. Il dubbio in Magia provocherà il fallimento/annullamento dell’intento.
La Magia lavora all’interno dei confini delle leggi naturali dell’universo. L’acqua può essere costretta a fluire in salita, ma è molto più semplice che scenda. La Magia è quindi più efficace se viene utilizzata per aumentare la probabilità di eventi già (anche minimamente) probabili. Insomma, la Magia non fa miracoli, non siamo in un film fantasy dove tutto è concesso; bisogna anche avere un attimo di lucidità per accettare che non si può pretendere l’impossibile. Fondamentalmente la Magia NON CREA ma AIUTA, accompagna e “mette fretta” agli eventi.
Per la magia nera ad esempio: maledire una persona chiedendo che essa si ammali, non implica che il Mago crei dal nulla una malattia, ma che solleciti la malattia GIA’ INSITA NELL’INDIVIDUO a manifestarsi più rapidamente. Ciò significa che un individuo potrebbe convivere con un tumore in fase di stallo per 20 anni e “risvegliarsi” improvvisamente dopo l’azione del Mago.
Un altro principio della Magia è che non sempre funziona come ci aspettiamo, oppure potrebbe ugualmente soddisfare i nostri desideri anche senza essersi compiuto nel dettaglio.
Pertanto è sempre meglio usare la Magia inizialmente per un desiderio più “generico” e poi andare progressivamente più nello specifico.

Psicologico

La pratica magica, in particolare magico-rituale, in ambito psicologico consente all’individuo di confrontarsi con i propri problemi irrisolti (vedere un proprio caro guarire da un brutto male, vedere il proprio nemico distrutto, trovare un partner etc).
Il desiderio non soddisfatto può essere espresso nella camera rituale sottoforma di effige.
La camera rituale diventa un teatro per l’espressione dei nostri desideri, praticamente ciò che LaVey ha definito come “psicodramma”. In questo contesto la realtà può essere manipolata più facilmente, contribuendo a stimolare la fiducia che il mago ha bisogno di vedere verso i propri desideri.
Questo effetto viene gestito manipolando l’input dei cinque sensi. La vista è limitata se consideriamo la gestione della luce disponibile (di solito candele), usando l’oscurità per creare profondità e la luce per mettere le immagini mentali a fuoco.
L’odore è altamente importante e spesso trascurato nella gestione sensoriale. Esso è il senso più strettamente legato alla memoria, quindi l’uso del profumo o di un incenso può innescare risposte psicologiche più efficaci rispetto ai soli vista e odore.
Ma il sistema Magico psicologico va ben oltre la camera rituale. L’Operatore impara a comprendere e manipolare la propria psicologia, così che la manipolazione degli altri diventa una possibilità più evidente. I simboli per esempio, sono un aspetto di questo processo psicologico.
L’influenza dei simboli ed il loro potenziale psicologico è quasi infinito ed i loro effetti sull’inconscio possono essere incredibili.

Conclusioni

Con questo articolo si è finalmente definito il concetto di Magia in tutti i suoi più importanti aspetti ed in chiave puramente oggettiva.
La tematica della Magia è una delle più complesse e discusse del panorama esoterico mondiale: vediamo ogni giorno le più accese discussioni su chi abbia ragione e chi no, su cosa si dovrebbe credere ed in cosa no, quando sarebbe invece più corretto accettare che esistono tante possibilità.
La Magia non è a senso unico: la si può affrontare da varie ottiche diverse e nessuna esclude l’altra.
La cosa importante è rendersi conto che non tutto ciò che non ci spieghiamo può essere definito “Magia” ed allo stesso tempo non tutto ciò che è identificato come “magico” è per forza una sciocchezza. Tutto va ponderato ed analizzato onestamente per arrivare alla propria conclusione.
Che sia Magia o suggestione, sta a voi stessi capirlo.

Ahsife Oscura