INTRODUZIONE: COSA SONO LE QLIPHOT

Le Qlipoth, Qliphot o Qliphoth (noto anche come Albero della Morte) è il contrario dell’Albero della Vita cabalistico. L’Albero della Vita è un componente del misticismo ebraico ritrovato nell’antico testo della religione ebraica, composto da dieci Sephiroth o emanazioni divine. Alcune versioni dell’Albero contengono un’undicesima emanazione conosciuta come Daath: essa si traduce in conoscenza della conoscenza ed è l’unica emanazione che esiste sia sull’Albero della Vita che sull’Albero della Morte. Ogni Qlipha contiene la totalità della Qlipha che la precede: ciò significa che la Qlipha Thaumiel (quella che si trova più in alto) contiene tutte le Qliphoth sottostanti.

La differenza tra i due Alberi è che l’Albero della Vita è considerato di luce e bontà di Dio, l’altro invece è l’opposto ed ha lo scopo di manifestare la Divinità all’Iniziato dopo il completamento/avanzamento del Viaggio Qliphotico. Più banalmente potremmo definire i due Alberi come Sentiero della Mano Destra e Sentiero della Mano Sinistra in quanto gli obbiettivi sono equivalenti. È possibile accedere ad ogni Qlipha e manifestarla nella propria vita aprendo la Porta Astrale di ciascuna di queste potenti emanazioni. L’iniziato quindi può viaggiare in ciascuna Qlipha in successione fino al raggiungimento della Qlipha finale, Thaumiel. Ogni Qlipha porta con sé la conoscenza ed il potere che la caratterizza, ma l’Iniziato deve essere mentalmente strutturato in maniera da non arrendersi a se stesso davanti alle difficoltà che il Percorso chiama ad affrontare.

Di seguito verranno spiegate nel dettaglio tutte le Qliphot ed i loro rispettivi governatori poiché ogni Regno Qliphotico è governato da un’entità specifica.

I REGNI QLIPHOTICI E CHI LI GOVERNA

 Thaumiel

I Gemelli di Dio o le Due Teste, chiamati anche Thaumiel la Dualità di Dio, Cathariel la Luce Spaventosa di Dio e Kerthiel che significa Separati da Dio, mentre si staccavano dal Dio della Luce Riflessiva e si univano in loro l’emanazione della Luce Riflessiva che divenne la Doppia Corona di Sitra Achra e la prima manifestazione dell’HVHY ad opporsi all’YHVH. Questa Qlipha è governata da Satana e Molock, con Satana che governa la sinistra e Molock che governa la destra. Il Regno di Thaumiel segna il raggiungimento del processo iniziatico draconiano. Tuttavia, è solo la fine di un viaggio e l’inizio di un altro, un percorso che trascende tutte le mappe ed i sistemi di iniziazione creati dall’uomo. Nella tradizione draconiana è la visione del Trono di Satana e la rivelazione del mistero del Dio Gemello. Si ritiene che questo Regno sia costituito da due dimensioni separate, una governata da Satana, l’altra da Moloch, che rappresentano la dualità in contrapposizione all’unità di Kether sull’Albero della Vita. L’Iniziato apre qui il percorso nel Vuoto, oltre sia l’Albero della Vita che dell’Albero della Morte e diventa il Diamante Nero – la manifestazione ultima della Coscienza Divinizzata.

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Satana

L’Oppositore e l’Accusatore, il più alto dei due capi della Qlipha. Satana è il Portatore della Luce Nera nel suo aspetto di illuminatore e dissolutore della Tenebra Bianca ed è il Veleno di Dio, personificato sotto il nome di Samael. È il possessore della Torcia del Tridente del Triplo Fuoco di Tohu, Bohu e Chasek ed è chiamato anche l’Antico Serpente, primo tra i Draghi dell’Altro Lato, il Re dei Re, Portatore di Luce e Signore delle Tenebre, poiché la luce che porta illumina solo coloro che appartengono al suo Regno. A seguire il Sigillo di Satana:

Sigillo di Satana

 Molok

Il Re della Luce Nera nel suo aspetto di Fuoco Purificante del Caos, l’Uno Cornuto, è il ricevente del settuplo sacrificio dell’Iniziato che viene condotto – bruciando – all’interno delle sette aperture del suo ardente Trono. Raggiungere la sua Fornace permette la purificazione dello Spirito attraverso il passaggio nei suoi Fuochi Neri.

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Ghagiel

Qui ci sono le forze del Caos che si oppongono alla struttura limitante della legge delle Sephiroth e sotto il Trono del suo sovrano Beelzebub vi sono gli Undici Duchi di Edom. Il nome di questa Qlipha deriva dal nome del potente Re di Basan, il cui dominio era una manifestazione delle forze del Sitra Achra, che restarono e guadagnarono potere anche dopo il Diluvio. Ghagiel è il Trono del Dio Oscuro e il pilone della corrente fallica maschile della Qlipha, la forza che fornisce energia per la creazione o la ri-creazione dell’universo da parte dell’Iniziato che emerge dal Grembo della Madre Oscura. Questo regno è governato da Beelzebub, il Signore delle Mosche, e da Adam Belial, il Malvagio. Il nome della Qlipha si traduce come “Coloro che giungono nel posto vuoto di Dio”, che sul Sentiero del Drago si riferisce al processo di infrazione della Legge Divina prima di entrare nel Trono di Satana a Thaumiel. Per resistere alle dure forze del regno, l’Iniziato deve diventare Adam Belial, la manifestazione di Colui che viene ostacolato.

Le forme demoniache di questa Qlipha sono i Giganti Neri Alati che portano serpenti nelle loro mani, Demoni Giganti intrecciati da Serpenti di Drago e Spiriti Annichilanti Alati che sciamano come locuste sui campi maturi del raccolto, stabilire i regni di coloro che vanno avanti nel luogo vuoto del Dio cosmico.

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Beelzebub

Il Signore del Vuoto Purificante e del Silenzio Urlante, il Portatore dei Venti di Tempesta che dissolve gli impulsi primordiali che causano la caduta dello Spirito, innalzando invece in volo sulle Ali della Morte tutto ciò che entra nel suo Vuoto Caotico. Beelzebub, come Signore delle Mosche, rappresenta il capo che governa tutte le emanazioni qliphotiche che portano la desolazione, ostacolando l’espressione delle Parole della Creazione (Sephiroth) divorando i suoi echi prima che possano causare ulteriore restrizione allo Spirito.

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Satariel

Corrisponde al buio ed al mistero. Rappresenta il principio che porta in sé tutte le risposte, ma velate nella tenebra più impenetrabile. Satariel è colei che cela, colei che mantiene il Segreto. Dopo essere entrato in questa Sfera, egli vagherà nell’oscurità totale attraverso i Labirinti. Giunto nel punto più oscuro, il buio prenderà la forma della Luce: qui l’Adepto incontrerà Satana, sviluppando la Vista Pura.

Lucifuge Rofocale è il sovrano di questa Qlipha dal potere saturniano e governa sui detentori oscuri ammantati da tutti i segreti ed i tesori dell’Altro Lato e i suoi semi nascosti dell’illuminazione, custodendo i misteri che trascendono tutto ciò che può essere conosciuto e tenuto all’interno dei confini della prigione della mente adamica, rivelando i misteri proibiti ed invisibili.

Le forme demoniache di questa Qlipha sono avvolte nel fumo nero, nella nebbia e nell’oscurità, giganti cornuti incappucciati con gli occhi che emettono una luce oscura. A questa Qlipha sono anche attribuiti gli spiriti Sheiriel, essendo simili nella forma ai Seirim ma giganteschi di statura. Satariel è il grembo della Madre Oscura ed il Trono della Dea della Qlipha, che si manifesta sotto varie maschere del Femminile Oscuro, come Lilith, la Regina del Sitra Ahra o Babalon, la Madre degli Abomini. È anche la tana della divinità ragno: Akkawbisha Lilith. La forza dominante della Qlipha è Lucifuge, il fratello-ombra di Lucifero e Signore della Stella Oscura, che si riferisce all’occhio di Lucifero e al chakra oscuro Sunyata nel corpo sottile dell’uomo. Qui, nei labirinti neri di Lucifuge, l’Iniziato affronta prove di surrealismo e assurdità e impara a trovare la Verità attraverso i misteri di Satariel.

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Lucifuge Rofocale

Colui che evita la Luce, il Signore delle Tenebre Illuminanti e il Custode della Fiamma Nascosta, la Luce Brillante della Corona dei Draghi. Egli avvolge l’Iniziato con il mantello della Morte cosicché che il suo Trono sia raggiungibile solo per coloro che possono entrare nel più profondo delle Tenebre. Lucifuge Rofocale è il Distruttore delle Illusioni, colui che favorisce l’insurrezione della Fiamma Interiore che viene completamente risvegliata rompendo ogni limitazione.

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Gash Khalah

Gli Agitatori del Totale Annientamento portano il titolo di Percotitori, e sono anche chiamati Gamchicoth, che significa Divoratori. Questa Qlipha è governata da Astaroth, un potente Re che possiede il potere di aprire l’Occhio di Abaddon e di trasformare le chiavi proibite per sbloccare le Porte dell’Abisso, e sotto il suo comando vi sono le temibili legioni dell’Azariel. Gha’agsheblah (Punitore) o Gamchicoth (Divoratori) è l’ultimo avamposto prima dell’Abisso, la settima Qlipha sotto la triade più alta (Satariel-Ghagiel-Thaumiel). Qui l’Iniziato diventa il Punitore e deve distruggere o divorare ciò che è stato creato, distruggendo così la sostanza stessa della Creazione che giace alla base dell’Universo. Questo regno è governato da Astaroth. Il suo respiro tossico avvelena le strutture del mondo e le dissolve nell’annientamento finale dell’umanità, poiché l’Iniziato deve lasciarsi alle spalle tutta la sua vita prima di entrare nell’Abisso.

Le forme demoniache di questa Qlipha sono gli spiriti ciclopici, dei giganti con la testa di gatto nero e delle figure con la torcia che cavalcavano draghi a sette teste, talvolta chiamati Aziel, Chazariel e Agniel.

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Astaroth

Astaroth è il Signore del Cancello Oscuro, colui che conduce verso e attraverso l’Abisso, essendo un potente Re investito dalla piena autorità dei Quattro Capi che governano la Triade Qliphotica sopra di lui; è sia un creatore che un distruttore, poiché in ogni aspetto del suo lavoro mira all’annientamento di tutti i costrutti restrittivi ed al ritorno dello Spirito alla Pienezza del Vuoto (Vuoto=Nulla=Satana). Astaroth è il Portatore del Serpente e Guida dei Discendenti del Seme del Serpente, che apre i loro Occhi lasciando vedere e distruggendo le illusioni cosmiche, consentendogli di attraversare i Sentieri Nascosti che conducono alle prove finali, alla purificazione ed ai poteri superiori al fine di innalzarsi finalmente come serpenti trasformati in draghi.

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Golachab

I Bruciatori con il Fuoco, o Golab i Fiammeggianti sono gli adirati del Sitra Achra che agisce come la spada vendicatrice di Satana che si oppone alla tirannia di Geburah, combattendo il fuoco dei Din con i propri Fuochi Neri dell’Altro Lato e sono anche conosciuti come Usiel, che significa Rovina del Dio Cosmico, distruggendo i mezzi per far rispettare il giudizio di YHVH e minando così il suo fondamento di potere con la propria forza spietata.  Il sovrano di questa Qlipha è Asmoday, il dio dell’ira e della vendetta che ha come primogenito Ilfenesh, colui la cui faccia è un fuoco infuriato, chiamato anche Charba de-Ashmedai Malka, che significa Spada di  Re Asmoday, che governa 800000 demoni della distruzione. Golachab La forza più violenta di tutte le Qliphoth è Golachab. Questo è il coronamento del percorso del guerriero che è iniziato nel regno di Aarab Zaraq da Baal e la Venere Oscura. L’Iniziato diventa qui la forza della distruzione ed il portatore dell’apocalisse – la manifestazione vivente di Colui che Brucia. Il sovrano demoniaco della Qlipha è l’Ardente Signore della lussuria e dell’ira, Asmodeus, indicato anche come Samael il Nero, Colui che è adornato con il fuoco o Colui che governa con forza. Il processo iniziatico di Golachab è violento e duro, è la via del piacere e della sofferenza, della passione e della rabbia, del rapimento e della guerra. E’ il più brutale dei poteri qliphotici. Golachab appartiene al piano mentale e rappresenta il Sé e l’Illuminazione Oscura; essa corrisponde alle forze più violente e pericolose.

Le forme demoniache di questa Qlipha sono i giganti inghiottiti dalle fiamme infuriate dei loro stessi spiriti, turbinii di fuoco nero che incendiano il paesaggio e demoni con la testa come vulcani in eruzione.

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Asmoday

L’irato Dio della Vendetta, Colui che accende le fiamme dello Spirito dei Ribelli strappando e bruciando tutto ciò che si frappone alla Causa Qliphothica della Restaurazione Ainica, infiammando le passioni e potenziando la volontà di coloro che potrebbero aggiungere ulteriore fuoco alla propria indole marziale. Asmoday potenzia le fiamme accese dal Sole Nero con i suoi fuochi marziali e fa accendere tali fiamme e consumare tutto ciò che non è della sua stessa essenza; è quindi il Re Drago incaricato del risveglio delle Scintille del Fuoco e il provocatore del suo crescente olocausto, bruciando e salendo sui venti caldi dell’Ascensione Infernale.

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 Thagirion

I Controversi, Tagaririm, Coloro che Ruggiscono nel Malcontento, o Zomiel cioè la Rivolta di Dio, essendo la Qlipha del Sole Nero, porta Caos ed inaspettati progressi dove l’ordine soffocante e l’armonia stagnante avrebbero altrimenti governato. Qui il Messia dei Serpenti, essendo il Figlio di Thagirion, sorge come la Bestia 666 per proclamare e diffondere il potere di questa sfera. Il sovrano di questa Qlipha è Baalpeor/Belphegor, che è l’aspetto qliphotico collegato al culto dei morti. Thagirion è il Sole Nero delle Qliphoth. Risiedendo al centro dell’albero oscuro, rappresenta l’illuminazione della notte. La forza dominante di questa Qlipha è Belphegor, il Signore dei Morti ed il Signore dell’Apertura. Qui l’Iniziato viene abbandonato da tutte le guide e gli alleati e si confronta con prove di solitudine e disperazione nel Giardino delle Ombre di Belphegor, dove dovrà illuminare la Via con la Fiamma Interiore. Qui l’Iniziato apprende l’idea della Divinità e sperimenta l’unione di Dio e della Bestia. La gnosi di Thagirion è la conoscenza e la comprensione delle basi stesse del Sentiero della Mano Sinistra. Per i Maghi Neri l’arrivo a questo Livello porta una sensazione di potere totale, ma non nella forma ingenua ed illusoria. Thagirion corrisponde al Sole Nero: esso rappresenta il Sole nella sua forma segreta che splende dentro l’Uomo.

Le forme demoniache di questa Qlipha sono i leoni-demoni dalle corna nere che brandiscono spade fiammeggianti, colonne falliche di fuoco nero con serpenti giganteschi attorcigliati attorno e giganti neri impegnati in combattimenti perpetui.

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Belfegor

È il governatore dei meccanismi alchemici della trasmutazione dell’Oro Solare dello Spirito intrappolato negli elementi ibridi escrementali che compongono le forme Sephirotiche. Belfegor è il Re della Generazione Solare e della Fecondità, della ricchezza nonché un veicolo per le sedi del potere, affinché possa condurre i suoi Eletti al di sopra ed oltre il loro destino, al fine di promuovere le sue stesse influenze caotiche contro le restrizioni dello Spirito.

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Oreb Zaraq

I Corvi della Dispersione, Harab Serapel il Corvo Infuocato di Dio, chiamato anche Oreb Mavet cioè il Corvo della Morte, sono la forza del Venere Nero che sostiene l’amore per la guerra e la vittoria oltre i limiti della vita, portando la saggezza nascosta della morte e i suoi poteri a coloro che l’abbracciano in vita.  La colomba di Noè di Netzach è qui lacerata dai Corvi di Qayin, che è il Baal segreto di questa Qlipha.  Il sovrano di questa Qlipha è Baal (baalath) tzelmoth, Qayin, il Signore della Morte (creato come Uno con la sorella-sposa). Aarab Zaraq, o Harab Serapel, è governato dalla Venere Oscura, o Venere Illegitima, che introduce l’Iniziato nei misteri del misticismo sessuale, e Baal, il feroce dio della guerra, apre la strada al percorso del guerriero. La terza forza dominante di questa Qlipha è Tutbal Cain, il Creatore delle lame; egli è il fratello di Naamah e il primo alchimista, corrispondente a figure mitologiche come Azazel ed Efesto, dio protettore di fabbri ed artigiani, del fuoco e della metallurgia. L’iniziazione di Aarab Zaraq è il calvario dell’Amante e del Guerriero, la via della passione e dell’ossessione, della paura e del coraggio, dell’equilibrio e della violenza. Rappresenta la battaglia ed i suoi poteri vengono invocati dal Mago Oscuro per vincere le guerre della vita. E’ la Sfera dei sentimenti oscuri; qui si trovano tempeste di emozioni proibite. In questo Mondo egli incontra espressioni creative esplosive. A’arab Zaraq è connessa all’arte ed alla musica.

Le forme demoniache di questa Qlipha, a volte noto come Getz Phil, sono i giganti alati dalla testa di corvo, corvi dalla testa di demone che escono da un vulcano che sputa fuoco nero e scheletri vestiti con corone di fuoco, armati di falci, tridenti o lance.

Formula:

Ongirtael – Ratsachel – Bazarel – Zabachel – Rabel – Queberel – Liftoach Shaari ha-Oreb Zaraq B’Shem ha-Baaltzelmoth (x11)

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Baaltzelmoth

È il Sovrano dell’Ombra della Morte e il Baal dei Corvi della Dispersione, elevando i Potenti Morti sulle Ali Nere guidandoli verso l’Incoronazione e l’Ascensione dello Spirito, aprendo il loro cammino dai giardini paradisiaci della Venere Nera verso e attraverso il Mare della Morte. Baaltzelmoth è lo Spirito unificato di Qayn e Qalmana, ed è un monarca di Morte e Resurrezione, semina e raccolta. Baaltzelmoth è il Maestro di tutti i Misteri Necrosofici che aprono il Percorso verso il raggiungimento della gnosi caosofica ed è a capo degli Elohim.

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Samael

Il veleno di Dio, che manifesta qui il suo potere contraddittorio in opposizione all’intelletto di Hod che chiude e limita gli occhi, combattendolo seminando e innaffiando i semi illuminanti della “follia” che porta saggezza e liberazione dello spirito, facendoli fiorire nella Gnosi senza pensieri.  Il sovrano di questa Qlipha è Adramelek, il Re Glorioso, rappresentato dal pavone che ha gli occhi nella coda, ribaltando ogni ragione, ingerendo e prosperando sul veleno del Serpente che si trasforma nella bellissima veste regale delle sue maestose piume. Samael è l’intelletto oscuro che può essere percepito come pazzia, è l’originalità, il genio attivo aldilà delle strutture della ragione e delle convenzioni della civiltà. Il veleno di Samael causa la Morte Iniziatica della personalità mondana del Mago Oscuro: al suo posto sorge la Volontà Vera.

Le forme demoniache di questo Qlipha, alcune delle quali sono state chiamate con il nome di Theuniel, sono quelle di cani dalla testa di serpente, giganti dalla testa di asino con occhi accecati e code di pavoni e quelli di angeli dalle ali di drago che portano tazze di teschi piene con veleno nella mano destra e grosse chiavi nella sinistra.

Formula:

Samael – Salaphel – Maradel – Ayabel – Lachatsel – Liftoach Shaari ha-Samael B’Shem ha-Adramelech (x11)

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Adramelech

L’Avvelenatore, il Bevitore di Veleno e il Signore del Cancello della Morte, detentore delle Chiavi per la liberazione dell’anima e della mente, colui che possiede innumerevoli occhi che vedono e mostrano il percorso corretto attraverso i Labirinti dei Sentieri della Follia e della Liberazione. Adramelek è il Portatore del Calice, colui che uccide ciò che deve morire prima che lo Spirito possa essere liberato dall’ombra pallida della Vita Finita. Egli provoca trasmutazioni che trasformano le Acque della Vita nel Veleno della Morte e il Veleno di Dio nell’Elisir di Immortalità: chiudendo gli occhi del cadavere apre l’occhio infuocato di coloro che entrano per il suo Cancello.

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Gamaliel

Gli Osceni sono le forze della Luna Nera dell’Altro Lato ed i governatori delle sue Acque Oscure di potenza magica e lussuria, invertono il flusso delle correnti sessuali della sfera a cui si oppongono, in modo che le scintille della luce divina che altrimenti sarebbero diluite in Malkuth diventino invece semi che impregnano le loro stesse essenze. Il sovrano di questa Qlipha è la Regina del Sitra Achra, Ama Lilith o Lilith Savta, la Madre Drago e la Sposa senza volto di Satana, che indossa innumerevoli maschere che riflettono tutte le paure e i desideri di coloro che cercano il suo Trono.

Le forme demoniache di questa Qlipha sono quelle di donne diaboliche, irresistibili e temibili allo stesso tempo, spesso con aspetti serpentini o draconici o ibridi tra donne lussuriose e rapaci notturne ma anche la forma dei ragni è spesso assunta da queste creature di Lilith a volte indicati come Shakhabhel, Chalilim Zachalilin, Lilin e Lilioth.  Gamaliel è l’ombra dell’anima mundi e la sfera dei sogni. In questo Mondo è possibile imbattersi nei sogni che l’uomo normalmente non può o non vuole ricordare al suo risveglio; questi sogni oscuri rivelano ed espongono lati del proprio essere che non si vogliono accettare. Il Mago Oscuro entra in Gamaliel per diventare pienamente cosciente dei meccanismi della sessualità e quindi per porre fine alla sua schiavitù da istinti nascosti. Il Mago raggiunge qui una comprensione delle strutture degli istinti primordiali e apprende come usare la sessualità per progredire magicamente. Gamaliel è chiamato l’Osceno o l’Inquinato di Dio, il che suggerisce impurità, perversione e trasgressione sessuale. È il regno governato dalla dea oscura Lilith nel suo aspetto di Eisheth Zenunim, la Signora della Luna Sanguinante. Emerge dall’ombra per introdurre l’Iniziato nei misteri della magia lunare, della stregoneria, dell’alchimia sessuale e del sogno Sabbatico, offrendo il nettare dell’immortalità dalla sua Coppa della Fornicazione; è la madre e la regina di tutte le succubi e gli incubi che visitano gli uomini addormentati e le donne, incitamento flussi di estasi, così come incubi terrificanti, visioni di mostri e abominazioni. Gamaliel è il giardino astrale del piacere e del dolore, di estasi e paura, intossicazione e gnosi del sangue – il regno del vampiro.

Formula:

Gadaphel – Maarabel – Lachashel – Iatsathel – Avvahel – Layilel – Liftoach Shaari ha-Gamaliel B’Shem ha-Lilith (x11)

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Lilith

La Regina del Sitra Achra nonché la metà femminile di Satana, la padrona del Trono della Luna Nera e la Dea del Mare di Sangue, nella sua forma femminile e lunare dà vita ai serpenti dell’Altro Lato mentre un Vento di Morte strappa via le anime dei Figli di Adamo, anche prima che escano dall’utero, per consumare la loro forza vitale e liberare le Scintille dello Spirito allineate al suo Fuoco Nero. Lilith è la Dea dei Campi del Sogno e dell’Incubo e incitatrice di tutte le lussurie ed i desideri osceni e proibiti. Ella è la Madre dei Draghi e l’utero dell’anti-creazione, che emana la Vita Avvelenata di Taninsam e concede il Morso del Serpente – nel duplice scopo di morte e risveglio – a coloro che sanno accogliere il suo veleno divino e che si interessano alla Causa dell’Altro Lato attraverso di lei. Sii pronto a distruggere tutti gli aspetti e gli impulsi, sia interiori che esteriori, che si opporranno alle sue emanazioni.

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Nahemoth

Le Lacrimose sono il riflesso anti-cosmico e l’antitesi di Malkuth, che non si rallegrano come spose ad un matrimonio ma si lamentano come vedove ad un funerale. Nahemoth è la concretizzazione più densa e più terrena della Luce Nera Senza Forma ed è abitata da molte di quelle tribù di Spiriti che possiedono punti di intersezione con il Mondo di Assia, tenendo socchiuse le porte nascoste e le crepe nel tessuto dell’esistenza attraverso cui le forze del Sitra Achra possono muoversi. La Regina di questa Qlipha è Nahema anche chiamata Lilith Ulemta, da non confondere con la Lilith di Gamaliel. Naamah è la demonessa qliphotica del piacere; questo titolo si adatta molto bene alle sue energie poiché risiede alle porte qliphotiche di Lilith, sua sorella. Le sue energie sono primitive e ataviche, selvagge e crude. Naamah rappresenta le energie ed i desideri sessuali repressi, infuriati ed esplosivi, incarna i concetti di comprensione, equilibrio e padronanza del proprio potere, sblocca all’interno del Mago la capacità di focalizzare e dirigere il proprio intento con passione verso i desideri più ossessivi. Tuttavia, non bisogna lasciarsi ingannare in quanto se ci si vuole avvicinare a Naamah, si deve essere pronti ad affrontare i propri demoni interiori, per non esserne divorati e distrutti. Quando si lavora con lei i sensi sono amplificati, si diventerà più sensibile a quelle energie dentro ed intorno a sé, risvegliando l’Iniziato stesso che potrebbe essere rimasto dormiente per molto tempo, facilmente stimolato con un semplice pensiero. La conoscenza di Naamah abbraccia vari regni dell’abisso, dall’alchimia sessuale, la magia sessuale, il vampirismo astrale, la negromanzia, al risveglio della kundalini e molto altro. Bisogna sapere che una volta iniziato il viaggio con Naamah, non si può tornare indietro. Tutto ciò che si pensava di essere sarà sfidato, testato e distrutto ma una volta superato il test e consacrato al Cammino, il Mago sarà cambiato per sempre. Le prove di Naamah non sono mai facili, spingeranno l’Iniziato sull’orlo di una scogliera spirituale pronto a tuffarsi nel profondo e nell’ignoto: mai esitare o resistere. Resistere alle sue energie è accertare la propria distruzione, perché non possiamo combattere contro le nostre passioni ed i nostri desideri. Naamah apparirà circondata da un’aura di morte, sesso, sangue e seduzione; chiunque attraversi il suo cammino si renderà conto, nel tempo, di stare invocando la propria morte ed un processo di forte trasformazione spirituale. Ella spesso lascerà il Mago esausto e debole ma attenzione: anche questa è una lezione, una lezione di equilibrio e concentrazione.

Gli aspetti demoniaci primari collegati a questa Qlipha sono strettamente legati ai Caduti, alla loro discesa ed al potenziamento della linea di sangue del Serpente del Sitra Achra attraverso la discendenza di Qayin e la conseguente rivoluzione avviata dalla Prole titanica che ha conquistato la Terra per la gloria e la vittoria dell’Altro Lato.

Quelli che seguono sono i 5 popoli che dimorano in Nahemoth:

I Nephilim, i Caduti che causarono il rovesciamento e la caduta dell’ordine del mondo stesso.

I Gheburim, I Potenti del Passato, coloro che difendono la Causa dell’Altro Lato.

I Rephaim, i Giganti, la cui vista fece impazzire i semplici uomini, facendoli sciogliere come cera ovunque si proiettassero le loro ombre.

Gli Anakim, il popolo di Anak, Giganti postdiluviani della linea di sangue dei Nephilim.

Gli Amalekim, i Guerrieri di Amalek, un potente popolo postdiluviano alleato della Stirpe di Sangue del Serpente, che causò al mondo una nuova rivolta contro il tiranno della Creazione che si scagliò contro il suo popolo eletto.

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Nahemah

La Padrona della Terra Nera e la Regina della Qlipha delle Lachrymose, la Madre delle Lacrime e della rappresaglia irata, ma anche conosciuta come la piacevole e bella, la dea della stregoneria e il tessitrice di tutti gli incantesimi. Nahemah / Naamah, in questo contesto è più propriamente chiamata Na-Ama-Hemah, la Regina delle Cinque Nazioni.

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Daat: tra la Vita e la Morte

Daath è la Sfera Nascosta, il regno che esiste sia sull’Albero della Vita che sull’Albero della Morte, o tra di loro, che funge da porta tra il lato del giorno e il lato della notte. Il suo significato in senso positivo è la Conoscenza, mentre la sua controparte Qliphothica è chiamata Senza Valore, che è anche il titolo del demone Belial, l’Osservatore della Porta. Gli altri guardiani della tradizione draconiana sono Choronzon, il Demone della Dispersione e Shugal, l’Urlatore nel Deserto. Costituiscono entrambi gli aspetti femminili e maschili della forza conosciuta come la Bestia 666.

GLI EMISSARI

Come abbiamo visto nel precedente capitolo, ogni Qlipha rappresenta un Regno governato dal suo Re o Regina, ma vi è un’altra cosa molto importante da non sottovalutare: la gerarchia al suo interno. La monarchia regna sovrana nei Regni Qliphotici e, come tale, è composta da quel che potremmo definire “esercito”. Come ogni Regno che si rispetti, ogni Monarca Qliphotico ha al suo comando una serie di Emissari, ossia una schiera di Demoni che lavora per lui. Nella Storia dell’Uomo abbiamo sempre visto come la struttura gerarchica in ambito politico fosse profondamente radicata e nei Mondi Ctoni dell’Albero della Morte non è di certo diverso.

Quando l’Iniziato si inoltra lungo il viaggio alla scoperta dei Regni Nascosti può facilmente incontrare uno o più Emissari della Qlipha corrente e chiedere il suo intervento se necessario. Non ci si può sempre aspettare di poter comunicare o lavorare subito con i Sovrani e molto spesso si rivela inevitabile passare prima da chi ne fa le veci. Ogni Emissario ha caratteristiche ben delineate ed imparare a conoscerli vi sarà fondamentale. Vediamoli nel dettaglio.

Emissari di Thaumiel

Thaninel è il primo Emissario del Regno del Gemello di Dio. È il Drago rappresentante del Serpente dell’Altro Lato, che agisce come l’inizio della fine delle restrizioni Sephirotiche imposte sullo Spirito. Egli è il liberatore della scintilla divina che, come un serpente ardente alato, risale dalle profondità. Il suo potere e saggezza vengono ricevuti dai Discendenti di Sangue del Serpente che possono quindi attraversare il percorso tortuoso dell’Ascesa Qliphotica.

Il secondo Emissario di Thaumlel è Akzarel, il Mortale Distruttore di colui che evoca la dualità di Dio e dissolve qualunque divisione tra il vuoto e la prima manifestazione di pienezza, così da ripristinare lo Yod perduto nel momento della creazione. Akzarel è un Arcidemone dei Venti di Distruzione che spazza via fino alla morte tutto ciò che può; solo stando fermamente ed in armonia davanti al Trono di Satana, il vento diventa il respiro che soffia la vita, la scintilla della doppia fiamma dell’Avversario, facendo ardere l’adepto al punto tale che egli stesso provoca illuminazione e distruzione.

Il terzo Emissario di Thaumiel è Uazarel, Colui che Libera dalle leggi che incatenano e dal torpore del non lavorare per accrescere spiritualmente. Distrugge tutte le leggi cosmiche, le basi su cui sono fondate luce e tenebra, fa a pezzi i confini che creano limiti, distrugge il finito e lo trasforma in infinito. È colui che porta cambiamenti e caos, liberando l’essenza divina dell’adepto dalle catene illusorie che lo legano alla materia e alla legge di causa – effetto. Uazarel è l’arcidemone che distrugge le limitazioni, è un trasgressore di tutte le leggi della restrizione cosmica ed è un’emanazione del fuoco del Trono di Satana. Libera i prigionieri, abbatte i muri, ricongiunge a quegli impulsi spensierati che conducono all’ascensione.

Il quarto Emissario di Thaumiel è Mibdalahel. È una forza delle profondità abissali di Thaumiel, tutela il capo della prima Qlipha che siede accanto al trono di Satana, ossia il suo gemello Moloch. Mibdalahel è violento e si oppone con ferocia alla staticità delle cose voluta da Ain Sof. Egli ha potere su tutti i cataclismi acquatici, dai diluvi alle onde impetuose dei fiumi. È un distruttore di navi e di chiunque non rispetti i mari. È l’arcidemone delle acque impetuose e distruttive, in cui annega chiunque limiti i poteri di Satana e Moloch e impedisce il ritorno del soffio divino a Zeroth. Egli rappresenta l’espansione dinamica dello spirito e la purificazione attraverso il sacrificio e siede tra i due troni di Thaumiel.

Janahel è il quinto Emissario di Thaumiel, è il Furioso della Qlipha dei Gemelli di Dio, è una forza furibonda scaturita dalla fiamma del lato sinistro di Ain Sof che brucia come una candela che illumina e proietta una luce nera senza ombre. La sua luce è destinata a illuminare o distruggere completamente colui bandisce l’oscurità per passare ad Ain Sof. Janahel è infuriato, carico dei fuochi dell’olocausto, porta annientamento a tutte le illusioni e forme che mirano a limitare l’espansione del potere del proprio spirito divino e ostacola il suo ritorno al Nulla non manifestato. È l’arcidemone che incorona coloro che possono accettare la sua illuminazione, mentre pugnala senza pietà con la sua forza devastante tutto ciò che si solleva davanti al Trono di Moloch.

Il sesto Emissario di Thaumiel porta il nome di Abadel il Distruttore. È una forza di distruzione che affligge i poteri e le condizioni che resistono all’impulso di opporsi a Dio.

È uno Spirito di Devastazione che riduce in cenere senza forma tutto e impedisce allo spirito di tornare indietro sui propri passi. La sua fonte divina è Zeroth, in cui si sforza di rinumare tutto ciò che può resistere alla sua distruzione e colpisce i fannulloni che assopiscono lo spirito. Abadel è anche il Portatore dei Venti Brucianti e Purificanti che lascia sulla sua scia il puro deserto nero e informe, dove solo il fuoco dei ribelli di spirito, nutriti dalle essenze sanguinanti di coloro che ha distrutto, prosperano. Abadel è un Arcidemone dell’ira devastante e inaugura il sentiero che porta a Moloch, è uno spirito di braci e ceneri che obbliga l’individuo ad attraversare la fornace di Moloch per raggiungere il Trono promesso.

Il settimo Emissario di Thaumiel è Labbahel, il fiammeggiante, il portatore del fuoco di liberazione che brucia ogni sottomissione e influenze oppressive dell’ordine cosmico ed è un restauratore della libertà primordiale e della liberazione dalle restrizioni. Egli brucia tutto ciò che è limitativo, è il fuoco anti-cosmico della liberazione e benedice chiunque dalle sue fiamme si lasci illuminare. Labbahel è l’arcidemone del sole nero, della corona ardente del dragone, un purificatore di spiriti e un guardiano del fuoco settuplo che brucia all’interno della fornace di Moloch.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 22

Emissari di Aogiel

Il primo emissario di Aogiel è Abedahel, una forza che causa l’emanazione del primo pensiero del disordine, ostacolando il processo di creazione e rivelando la follia della falsa saggezza in ciò che limiterebbe l’illimitato con qualità illusorie che le sono state imposte. Abedahel è l’arcidemone che rappresenta tutto ciò che per YHVH è impossibile da recuperare e far suo. Attraverso suoi spiriti subordinati mostra la chiara visione del proprio potenziamento e il sentiero da percorrere per risalire l’albero della morte e arrivare fino al cospetto del trono di Beelzebuh, mentre sul piano della materia agisce come un potere che sgretola e dissipa quella forza creativa che mira a incatenare la materia alla credenza dell’unico Dio.

Il secondo emissario di Aogiel è Okuroel, un’emanazione della luce nera che contrasta la parola di YHVH, sostenendo le pratiche liturgiche immorali e opponendo resistenza al “verbo” di YHVH prima che possa portare nel creato cosmico ulteriori restrizioni. Okuroel è l’arcidemone della resistenza di coloro che si oppongono agli influssi sefirotici limitanti che affliggono lo spirito ed è un’emanazione caotica che diffonde l’illegalità per volere di Beelzebuh al fine di garantire i mezzi attraverso i quali la liberazione può essere raggiunta.

Il terzo emissario di Aogiel è Gebel, il fondatore del vuoto che agisce come un grande sciame di locuste che attaccano e consumano tutte le forme di Ain Sof e chiunque brami il ritorno al Pleroma. Distrugge ogni costrutto mentale limitativo e causa la diffusione di pensieri critici e del nichilismo. Gebel è inoltre l’arcidemone alato della morte voluta come sentenza emanata da Beelzebuh, morte iniziatica attraverso la quale lo spirito viene liberato dalle catene di Ain Sof ed è pronto per attraversare l’abisso e raggiungere la purificazione e la perfezione anti-cosmica.

Il quarto emissario di Aogiel è lashamel, una forza alata ardente come fuoco che annulla il lavoro di YHVH, insinuandosi con le sue fiamme ovunque vi sia qualcosa da ardere e consumare. Mediante il suo fuoco brucia le limitazioni dell’animo affinché il lato Azotico dell’individuo possa ottenere piena manifestazione e compimento. Potenzia inoltre lo spirito e gli indica la via per rifuggire dal destino cosmico imposto da YHVH ma attenzione, è anche un arcidemone distruttivo che riduce in genere tutto ciò che non riesce a elevare e a incanalare verso il raggiungimento del trono di Beelzebuh.

Il quinto emissario di Aogiel è Acharel, una forza di opposizione attiva che impedisce e trattiene il progresso delle emanazioni della luce riflessiva, ossia quelle forze che inducono l’individuo a auto-procurarsi ulteriori restrizioni allo spirito. Distruggendo tali impulsi Acharel supporta così la causa della libertà e l’avvento dell’Anti-Cosmico. Acharel è arcidemone della tempesta e dei venti urlanti che soffiano attorno al trono di Belzebù, contrastando l’eco delle parole del creatore e minando le sue leggi e il suo dominio tirannico al fine di predicare e glorificare la liberazione dal divino.

Il sesto Emissario di Aogiel è Laabel, una forza antinomiana della trasgressione anti-cosmica che motiva la rottura di tutte le leggi restrittive. È un anarchico che cerca di rovesciare il legislatore cosmico di YHVH, lottando con i suoi fuochi del “caos senza pensiero”, lacerando le loro catene di schiavitù e del destino con cui sono sottomessi gli spiriti caduti dalla grazia di Dio. Rappresenta la liberazione tramite la trasgressione delle leggi, infonde la luce nera necessaria all’animo per arrivare fino al trono di Beelzebub.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 23

(La sezione Emissari è in costante aggiornamento)

I TUNNEL DI SET: I CORRIDOI DELL’OMBRA

Quando si pensa alla Kabbala ed ai vari Regni che compongono le Qliphot o le Sephirot, si tende ad immaginare che tra un Mondo e l’altro vi si acceda semplicemente aprendo una porta. Questo in un certo senso è giusto, ma molto spesso ci si dimentica che l’Albero è composto da “corridoi”, comunemente chiamati Tunnel. Questi corridoi ci permettono di attraversare i vari mondi Qliphotici e di percorrere un viaggio verso il raggiungimento della Qlipha successiva. Ciò che molto spesso viene sottovalutato o completamente ignorato è l’importanza di questi Tunnel: ognuno di loro, come ogni Qlipha, ha delle particolari caratteristiche nonché un Demone che lo governa. Attraversare i 22 Tunnel non è certo più semplice che arrivare ad uno dei Regni principali, anzi dovremmo considerarlo una sorta di “preparazione” a ciò che troveremo successivamente. Ogni Tunnel prende il nome dell’entità che lo governa, così come Samael è sia il nome del Regno che del suo Re. Questi Sentieri potrebbero essere facilmente definiti “Qliphot Secondarie” poiché non si tratta solo di semplici passaggi, bensì di vere e proprie “Terre di mezzo” che ogni Mago dovrà attraversare con successo prima di inoltrarsi in un nuovo Regno.

L’Albero della Vita è una chiave per il potere occulto sia in senso mistico che magico. Numerosi libri sono stati scritti sui Dieci Sephiroth e sui Ventidue Percorsi […] L’occultismo in Occidente, tuttavia, è stato dominato da interpretazioni che tengono conto solo dell’aspetto positivo di questo grande simbolo. L’altro lato, il lato negativo o avverso dell’Albero, è stato tenuto fuori dalla vista e ignorato con seduzione. Ma non c’è giorno senza notte, e l’Essere stesso non può essere senza riferimento al Non Essere di cui è la manifestazione inevitabile. Tutte le allusioni a questo aspetto dell’Albero e dei suoi rami sono state riassunte sotto teste opposte o legate al regno infernale di Qliphoth, il mondo di conchiglie o ombre […] In altre parole, le strade ben illuminate di Horus, i percorsi quell’uomo ha progettato di collegare le zone di potere cosmiche (Sephiroth) con la propria coscienza, hanno le loro controparti nei Tunnel of Set, una rete oscura o una rete notturna di percorsi, la cui stessa esistenza è negata o ignorata da coloro che sono incapace di realizzare la verità totale dell’albero […]”

– Kenneth Grant, Nightside of Eden (1977)

Ma facciamo un passo indietro, alla ricerca dell’origine dei Tunnel di Set. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo esisteva un ordine occulto e mistico, l’Ordine della Stella d’Argento che comprendeva molte personalità famose: Wirth (creatore del tradizionale mazzo dei Tarocchi), Helena Blavatsky, Aleister Crowley, Auguste Boucher, Austin Spare. A causa delle loro diverse visioni furono create diverse scuole occulte: teosofia, magia, goetia ecc. Erano “i figli di Iside” – persone dedite ai misteri dell’antico culto egizio chiamato Amenta. Questo culto immaginava il tempo non come una funzione lineare, ma come qualcosa di molto più complicato. Ad esempio, la vita di una persona non è una sequenza di eventi dalla nascita alla morte ma è composta da diversi cicli temporali.  I preti del culto hanno ereditato due metodi per uscire dal flusso temporaneo: il primo prevede la creazione di uno spazio temporaneo artificiale: la “fossa”. A poco a poco divenne chiaro che alcuni dei “pozzi” si fondevano con una complessa struttura sub-temporale che era chiamata Tunnel di Set. Questa struttura consente di viaggiare non solo nel tempo della sua vita, ma anche di vagare nel segmento temporaneo che determina l’esistenza del pianeta. Secondo Kenneth Grant, il Tunnel di Set è una rete di cellule nel subconscio, raggiunto proiettando la coscienza attraverso Daath, “la porta della manifestazione della non manifestazione“. Nella visione di Grant, in ogni tunnel c’è uno spirito guardiano collegato a una carta Maggiore dei Tarocchi, che equiparava agli spiriti del Liber 231. I maghi del caos hanno scoperto che è possibile creare portali nei Tunnel di Set ed hanno imparato ad identificarli attraverso dei sigilli. I Tunnel di Set sono composti da 22 corridoi che collegano le Sephirot/Qliphot tra loro. I tunnel hanno due livelli, due qualità naturali: acqua e fuoco. L’acqua è il livello più vicino a noi mentre il fuoco rappresenta gli strati più profondi in cui è facile perdersi senza una guida. Se si decide di voler attraversare i tunnel di Set, si deve prima passare attraverso Daath, che è anche chiamato Abisso e sorpassare il Guardiano della Soglia, l’Abitante dell’Abisso – Choronzon.

Come accennato precedentemente, ogni Sentiero o Tunnel è presidiato da una specifica Entità. Vediamo nei dettagli:

 

AMPRODIAS

Da Thaumiel a Ghagiel

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono divinazione e mediazione, il dono della profezia raggiunto attraverso il silenziamento dei pensieri e della gnosi.

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BARATCHIAL

Da Thaumiel a Satariel

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono portare morte dove c’è vita e vita dove c’è morte e può quindi servire ai meccanismi della negromanzia, guarigione e dei malefici e può garantire la conoscenza proibita dei misteri in relazione al superamento dei limiti e delle illusioni delle leggi della vita e della morte.

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GARGOPHIAS

Da Thaumiel a Thagirion

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono la pacificazione, la provocazione della rabbia, il collegamento tra la corrente astrale e quella solare, la rinascita ombre astrali, sogni lucidi e profetici e può causare incubi compiuti dai morti evocati.

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DAGDAGIEL

Da Satariel a Ghagiel

I poteri magici del Demone di questo Tunnel è il poter entrare e uscire da spazi chiusi, la concessione di rivelazioni o causare illusioni fuorvianti, ma anche amorosità e lo sconvolgimento del destino personale.

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HEMETHTERITH

Da Ghagiel a Thagirion

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono viaggio aereo, telepatia, trovare ciò che è perso o nascosto alla vista, può causare cecità, garantisce l’invisibilità ed il favoreggiamento. Aiuta nella consacrazione di feticci e talismani e garantisce il loro lavoro tramite un marchio cioè l’impronta della Volontà resa visibile dall’energia solare del fuoco.

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URIENS

Da Ghagiel a Gha’asheblah

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono la capacità di affinare la mente e dirigere il potere dei pensieri verso la manifestazione o l’annullamento di forme manifestate, il legame e l’allentamento di ciò che unisce, causa separazioni, chiarudienza, fornisce incantesimi, causa l’ossessione e l’eliminazione dell’ossessione stessa.

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ZAMRADIEL

Da Satariel a Thagirion

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono l’uso del dissenso e della separazione tra nemici, l’unificazione di ciò che è stato diviso, offre poteri di bilocazione mediante la divisione del punto focale di una manifestazione, il superamento delle illusioni egoistiche, causa l’attrazione sessuale o spirituale.

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CHARACITH

Da Satariel a Golachab

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono la rottura delle difese nemiche schermando sul piano fisico, astrale, mentale e spirituale dalle intrusioni, potenzia tutti gli incantesimi di legamento, aiuta nel superamento delle limitazioni mentali e nella rottura dei confini magici.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 31

TEMPHIOTH

Da Golachab a Gha’asheblah

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono la rivelazione di segreti, liberazione dello stato di prigionia, porta saggezza e potere proibiti, ringiovanimento e rivilatizzazione della forza del fuoco interiore, comunicazione con gli Spiriti attraverso il potere della parola, creazione di veleni.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 32

YAMATU

Da Gha’asheblah a Thagirion

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono l’illuminazione del Sé che conduce oltre i confini oscuri del destino, la concessione del dominio e della supremazia, distruzione e purificazione mediante il fuoco, il rafforzamento della propria vera volontà e del risveglio della Fiamma Nera, sia interiore che esteriore.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 33

KURGASIAX

Da Gha’asheblah a A’arab Zaraq

I poteri magici del Demone questo Tunnel sono la concessione di ricchezze ai poveri e la rovina dei ricchi invertendo i flussi di fortuna, l’acquisizione di cose che in altre circostanze sarebbero fuori portata, concessione di fortuna nel gioco d’azzardo ed il raggiungimento dell’autonomia.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 34

LAFOURSIAX

Da Golachab a Thagirion

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono l’accecamento delle forze dell’ordine, vittoria in tribunale, protezione dei fuorilegge, la liberazione dei carcerati o coloro tenuti prigionieri in nome della giustizia, la disgrazia agli ipocriti, causa anche anarchia minando le strutture governative e il rovesciamento dei leader politici o religiosi.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 35

MALKUNOFAT

Da Golachab a Samael

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono l’idromanzia e tutte le forme di divinazione, l’Ars Veneficium attraverso tinture e infusi, lo sblocco di percorsi apparentemente chiusi/limitati, causa annegamenti, rituali di abluzione per l’esorcismo di influenze indesiderate, causa tempeste e innalzamento dei mari, l’evocazione degli spiriti dell’abisso delle acque e l’apertura delle loro porte che conducono da e verso di loro.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 36

NIANTIEL

Da Thagirion a A’arab Zaraq

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono collegati alla maledizione, negromanzia, evocazione delle anime dei morti, avvelenamento astrale, riti funebri rivolti alla liberazione degli spiriti dei morti dalla morsa dei rami dell’Albero della Vita, la coltivazione dei poteri mortiferi ed il raggiungimento della gnosi necrosofica.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 37

SAKSAKSALIM

Da Thagirion a Gamaliel

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono l’attrazione sessuale tra uomo e donna, la trasmutazione dell’energia sessuale nell’elisir di risurrezione ed elevazione dei morti, la manipolazione delle correnti sessuali utilizzate per il rifornimento della propria forza vitale o per incanalare direttamente tali correnti nelle varie Qliphot; causa anche l’impotenza e la concessione di virilità.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 38

A’ANO’NIN

Da Thagirion a Samael

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono il raggiungimento di forme superiori di chiaroveggenza, il potere di maledire attraverso il malocchio, l’esposizione di illusioni e menzogne, la scoperta di percorsi nascosti e tesori, l’accecamento del nemico e il restauro della vista dei ciechi dando loro la possibilità di trovare vie di uscita dall’oscurità bianca ove sono stati confinati finora.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 39

PARFAXITAS

Da Samael a A’arab Zaraq

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono il mettere a tacere i nemici e la propria mente per il gusto della vittoria o il raggiungimento della gnosi liberatrice, la ricezione di formule magiche in forme non scritte, la comprensione delle lingue straniere, la divorazione della forza vitale altrui.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 40

TZUFLIFU

Da A’arab Zaraq a Gamaliel

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono la seduzione, fascino e dominio, esposizione della falsità, controllo sulle azioni degli altri, il raggiungimento della conoscenza dalle menti sognanti delle altre persone, il ricordo di ciò che è stato dimenticato, l’intrappolamento dei Morti Oscuri e il ritorno dei fuggiaschi.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 41

QULIELFI

Da A’arab Zaraq a Lilith/Naamah

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono la causa di insonnia, la capacità di viaggiare astralmente e avere sogni lucidi, l’arte dell’oniromanzia, invasione dei sogni delle persone, causare incubi, la comprensione delle scienze occulte, la manipolazione delle correnti astrali, la comunione con i morti e gli spiriti nei sogni, la dissipazione delle illusioni.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 42

RAFLIFU

Da Samael a Gamaliel

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono il raggiungimento della leadership, ricchezza e potere, l’accensione dell’energia solare, rinascita spirituale e iniziazione attraverso la morte di diversi aspetti del Sé e l’illuminazione tramite la trascendenza dei limiti della ragione.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 43

SHALICU

Da Samael a Lilith/Naamah

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono la purificazione, il rafforzamento dei fuochi dell’Altro Lato all’interno della linea di sangue del Serpente, l’evocazione di spiriti, divinazione che impiega il fuoco, la distruzione di ciò che non può resistere ai al Fuoco, l’elevazione spirituale e l’incoronazione infuocata ottenuta attraverso le fasi graduali dell’iniziazione alchemica.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 44

THANTIFAXATH

Da Gamaliel a Lilith/Naamah

I poteri magici del Demone di questo Tunnel sono l’apertura dei cancelli che portano all’Altro Lato, l’apertura dei percorsi di liberazione dalle debolezze vincolanti sia del corpo fisico che del suo ego o di qualsiasi altra forma di schiavitù materiale, l’elevazione dell’anima e dello spirito dei vivi e dei morti, la concessione del potere di trascendere i limiti naturali, la distruzione di nemici sia fisici che spirituali e la consacrazione di tutti i talismani e feticci.

Qliphot e l'Albero della Morte: Cosa Sono, i Regni, i Sigilli 45

 

 

Ahsife Oscura

 

Fonti

La Kabbala e la Magia Goetica, Thomas Karlsson

The Book of Sitra Achra

The Black Witch, Enoch B. Petrucelly

Tree of Qliphoth, Temple of Ascending Flame

Liber Azerate

Nightside of Eden, Kenneth Grant

Lilith Goddess of the Sitra Ahra, Black Tower Publishing

Liber Lilith: A Gnostic Grimoire, Donald Tyson

 

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