RICETTARIO MAGICO

ERBORISTERIA, MEDICINA E MAGIA
CENNI STORICI E INTRODUZIONE

Da quando esiste una qualsiasi forma di magia, dai più antichi riti neolitici fino alle più moderne forme, ogni rito, ogni celebrazione e ogni forma di culto nel mondo sono stati accompagnati dall’uso di erbe e incensi, siano esse assunte direttamente, fumigate o sparse nel luogo della celebrazione nei più vari modi.
Capita spesso però di prendere l’uso di queste sostanze “sotto gamba”, senza chiedersi il perché ciò avvenga o senza informarsi a fondo sulle proprietà di certe piante, sulla loro origine, sulla loro storia e sul perché vengano scelte alcune di esse a discapito di altre.
Prima della comparsa dell’odierna medicina chimica le piante la facevano da padrone indiscusse in tutto ciò che riguardava la cura del corpo e dell’anima delle persone.
Ogni luogo del mondo, ogni tradizione medica e religiosa aveva quindi la sua lunga lista di erbe, tramandate da generazione in generazione, in cui venivano descritti gli usi, le proprietà, i metodi di raccolta, conservazione e lavorazione ecc.
In Egitto i papiri ieratici (tra i più importanti quello di Edwin Smith datato intorno al XVII sec. A.c.) hanno contribuito a far arrivare fino a noi il profondo bagaglio di conoscenze mediche e erboristiche di questo popolo dove più di 400 ricette magico/religiose comprendenti piante e materie di origini animale e minerale venivano preparate sotto forme di pillole, polveri, unguenti e incensi costituendo miscugli creduti infallibili.
Tavole cuneiformi di origini babilonese ci hanno tramandato la sapienza di questo popolo, con le loro piante e i loro usi.
L’antica filosofia indiana ci tramanda ricette e formule magiche risalenti al II millennio a.c. e ancora oggi questo popolo è responsabile dell’uso di una varietà di spezie e resine pressoché illimitata.
In Cina questa scienza trova una nuova casa con trattati come quello di “pen ts’ao kang-mou” dove 8160 ricette vengono spiegate utilizzando ben 1871 sostanze diverse.
Questo popolo credeva infatti che la natura potesse offrire all’uomo qualsiasi rimedio per ogni tipo di male.
Da citare è anche Ippocrate: il padre della medicina (ancora oggi i medici pronunciano un giuramento chiamato appunto “giuramento di Ippocrate) che ampiamente studiò le piante e i loro usi medici.
Così anche gli arabi con i famosi medici al-razi e avicenna hanno lasciato alla storia i loro studi su questo campo.
Si potrebbe andare avanti a scrivere pagine e pagine di nomi, date e storia dell’erbotisteria, ma non è questo lo scopo di questo articolo.
Questa prefazione serve a far capire che da quando esiste la civiltà umana essa ha sempre ricercato nella natura e nelle piante ogni rimedio per i suoi problemi.
Esiste quindi una stretta correlazione tra l’uso medico di una determinata pianta e il suo uso religioso.
Posso citare ad esempio la salvia, usata da millenni come pianta purificatrice, bruciata a questi scopo da greci e americani, che in medicina viene usata per lo stesso scopo: purificare e disinfettare il nostro corpo (essa è infatti un ottimo disinfettante delle vie orali).
È così quindi che fino a noi sono arrivate una quantità pressoché infinita di piante, miscele, miscugli, resine e incensi, con i loro più disparati usi magici.
Lo scopo degli articoli che verranno sarà quindi quello di trattare il più possibile dettagliatamente l’uso e la storia di queste, con un occhio di riguardo al perché esse vengano usate in determinati culti e tradizioni dato che, per capire a fondo il loro potere, bisogna comprenderne la storia, l’origine e il contesto storico/religioso che le ha portate fino a noi.
Viviamo in un modo multiculturale, aperto a tutto e tutti, che ci ha portato ad avere a disposizione ogni genere di sostanza ma che si può rivelare una lama a doppio taglio, dato che si rischia di perdere la storia e la tradizione che rende forte il potere di quelle che possono essere le nostre più grandi alleate in campo magico, come di pari passo un grande aiuto per la nostra salute.
Passo a passo quindi percorreremo un percorso nei boschi della storia, dalle grotte neolitiche ai boschi dei druidi, dalle paludi americane ai deserti africani, dalle giungle amazzoniche alle foreste indiane, dai monti cinesi ai palazzi arabi.
Ogni erba sarà trattata singolarmente, tentando di darne un contesto storico, religioso e anche medico, per ritrovare quella conoscenza ormai perduta che ci aiuterà a comprenderne il vero potere e a riscoprirne le radici.

La Croix

 

PROPRIETA’ DEGLI INCENSI

ACHILLEA: Contro le negatività, per favorire il matrimonio

AGNOCASTO: Smaltire la tensione nervosa

AGRIMONIA: Per far tornare indietro il male

ALLORO: Spezzare maledizioni, ostacoli, attirare fortuna, protegge dalle negatività, purifica, attrae denaro e dona forza. Le foglie si possono portare addosso, si possono inserire nei “sacchetti devozionali” oppure si possono bruciare, polverizzate, come fossero incenso.

ALOE: Per l’amore e per allontanare le negatività.

ANICE STELLATO: Fortuna e denaro

ARTEMISIA: Coraggio, profezia e amore

ARTIGLIO DEL DIAVOLO: Per legamenti, protezione, esorcismi o controfatture

ASSENZIO: per bagli purificatori, contro larve e negatività

BARDANA: Attira il denaro, purifica l’ambiente da negatività

BASILICO: Ha doti purificatorie, di protezione e nelle richieste di preghiera di unione. Le foglie una volta essiccate si usano come incenso.

BENZOINO: Attira clienti, denaro e felicità

BIANCOSPINO: Amore, serenità contro negatività

BOLDO: Scarica negatività, purificare, pace

BORRAGGINE: Contro la depressione e per avere coraggio

CAMOMILLA: Dona prosperità, protezione, calma, creatività. Famosi gli infusi di camomilla che calmano gli spasmi dello stomaco e favoriscono il sonno.

CANNELLA: Aiuta i poteri psichici, la guarigione, la chiaroveggenza, e facilitano le entrate di denaro ed il successo. Si brucia come incenso, e si può anche preparare con essa un infuso molto gradevole.

CANFORA: Cacciare via il male, per cose inconsce

CHIODI DI GAROFANO: Ottimi per propiziare denaro, protezione e amore. I chiodi di garofano si possono polverizzano e bruciano come incenso.

CAPRIFOGLIO: intuizione, porta fortuna

CARDO MARIANO: Purificazioni forti, esorcismi

CARDO SANTO: Allontana le malignità

CASCARA SAGRADA: benedire e consacrare Sigilli, risolvere problemi legali

CENTINODIA: Contro la sfortuna, evitare disgrazie.

CORIANDOLO: Realizzare velocemente i desideri

CIPRESSO: Per cose stabili e per i defunti

CICORIA (radice): Accrescimento della fortuna, denaro.

EDERA: Per legamenti d’amore

ERICA: Fortuna sul lavoro, benedire e consacrare i Sigilli

EUFRASIA: Studio e facoltà mentali

FIORDALISO: Attirare e conquistare gli uomini

FINOCCHIO: Purifica e protegge. Ottime le tisane anti ritenzione di aria nello stomaco.

FRASSINO: Per proteggere il lavoro, allontana “spiriti” negativi

GELSOMINO (fiori): Per i Sigilli e sogni

GRAMIGNA: Allontana i nemici, spezza i malefici

IPERICO: Per purificare ambienti o persone, proteggere abitazioni

IRIS: Spiritualità, allontana presenze negative

IBISCUS o KARKADE’: Attrazione sessuale

INCENSO REALE o LITURGICO: Il “principe” degli Incensi, il più nobile, antico e prezioso. Le sue applicazioni sono universali. E’ l’unico incenso che può sostituire in caso di necessità, qualsiasi altro, di qualsiasi genere o proprietà. Propizia ogni sorta di preghiera, di richiesta, sostiene attivamente la volontà creativa e feconda, sviluppa le facoltà psichiche, l’intelligenza attiva, l’energia realizzatrice. Combatte ogni malattia e allontana il male e gli spiriti malvagi. Purifica e protegge. Agisce velocemente e intensamente se sorretto da preghiere assidue e sincere, in ogni necessità della vita. Coloro che incautamente lo useranno per scopi maligni o perversi, “ne riceveranno tanto male pari a settanta volte quello provocato…”

ISSOPO: Per sentirsi in comunione con i defunti e gli Incorporei (Angeli)

LAVANDA: Le nostre nonne la raccoglievano nel momento della fioritura per farne mazzetti fitti, strettamente legati assieme sempre con un filo di lavanda, per metterli tra la biancheria. Oltre a dare una gradevole profumazione alla nostra biancheria propiziano la purificazione, la felicità, l’amore, la pace, la protezione. Si può utilizzare anche come incenso.

LUPPOLO: Sogni premonitori, purificazioni

MAGGIORANA: Per stimolare e ridare coraggio e forza morale

MANDRAGORA : Per qualsiasi richiesta e per tutti i rituali

MELOGRANO: Per l’amore e l’amicizia

MENTA PIPERITA: Studio, applicazione mentale

MIRRA: Purificazioni

MIRTO: Per l’amore duraturo

NOCCIOLO: Per sanare dispute fra amanti o amici

NOCE MOSCATA: chiaroveggenza, prosperità, denaro. La polvere può essere usata come incenso.

OLIBANO FEMMINA: Purificazioni, invocazioni

OLIBANO MASCHIO: Successo, denaro, purificazione ambienti

ORTICA: Riti di contrattacco, assorbe il male

PATCHOULI: Prosperità, amore, desiderio, ricchezza

PERVINCA: Fa si che una persona diventi dipendente del tuo amore

PREZZEMOLO: purificazione, protezione. Si usa anche misto all’acqua del bagno.

QUERCIA: Per la stabilità e la fortuna sul lavoro

ROSA: protezione, creatività, facoltà psichiche, amore, sessualità, attrazione. Non c’è cosa che non si possa fare con la rosa: infusi, profumi, sia con le foglie fresche che con quelle secche.

ROVO (foglie): Per preparare legamenti d’amore

ROSMARINO: protegge dalle negatività, benedizione, consacrazione. Si brucia come incenso, si mette nei “sacchetti devozionali”. Si può fare un infuso di rosmarino per purificare il corpo o per “ripulire” la casa da qualsiasi residuo negativo.

RUTA: Spezza il male assorbendolo, ottimo per lo studio

SALICE: Per dimenticare i dispiaceri di una storia sentimentale

SALVIA: guarigione, prosperità, saggezza, purificazione, denaro.

SANDALO ROSSO: Concentrazione, meditazione

SANGUE DI DRAGO: Preghiere che richiedono forza e autorità.

TARASSACO: Per la Profezia, desideri e per sentirsi in comunione con gli Incorporei (Angeli)

TIGLIO: Sogni premonitori, viaggi spirituali (bilocazione)

VERBENA: Per favorire e mantenere l’amore, conquiste

VIOLA: Amore, per farsi ricordare.

VISCHIO: Propiziare una bella storia d’amore.

RICETTE:

Incenso di Eros
Dio Greco dell’Amore e della seduzione, il suo incenso favorisce l’amore.
Benzoino, noce moscata (poca), petali di rosa
Incenso di Qetesh
Dea Egizia dell’amore e della bellezza, il suo incenso attira l’amore nella vita di chi ne fa uso.
Petali di rosa, patchouli (o.e.), cannella, sandalo (o.e.)
Incenso di Kama
Dio Indù dell’amore fisico e mentale, l’uso del suo incenso favorisce la seduzione ed attrae l’amore.
Fiori d’arancio, rosa, felce, lavanda
Incenso di Freya
Dea nordica dell’amore e della fertilità, della magia e della morte (spesso la morte è associata all’amore in quanto dissoluzione della propria personalità per fondersi con il/la compagno/a). Patrona delle streghe e delle veggenti, chiamate Volve, è sorella di Freyr, Dio della pioggia e della fertilità e capo degli Elfi. L’uso del suo incenso attira potentemente l’amore e favorisce un clima adatto alla seduzione.
Mirto, rosa, buccia di mela, mandorla
Incenso di Frigg
Moglie di Odhinn, Dea del matrimonio e della maternità, dell’amore e della fertilità. Talvolta considerata la stessa persona di Freya, in quanto anche a lei erano associati il falco e la magia, nonché la veggenza. L’uso del suo incenso attira anch’esso potentemente l’amore.
Fiori d’arancio, pino, mirto
Incenso di Branwen
Branwen dal Bell’Incarnato è figlia di Llyr ed è una Dea Celtica dell’amore, associata anche al mare (come Afrodite). Viene chiamata anche Corvo Bianco. L’uso del suo incenso attirerà l’amore e l’amicizia nella vostra vita.
Cannella, rosa
Divinazione/Medianità
Chiaroveggenza
Incenso di Apollo
Dio Greco della divinazione (famoso il suo tempio oracolare a Delfi) e delle arti, nonché della Luce Solare, l’uso del suo incenso favorisce l’ottenimento di visioni. Bruciatene per favorire quindi la divinazione per mezzo di palle di cristallo o per richiedere al Dio sogni profetici.
Bacche di ginepro, timo, acacia
Incenso di Ogma
Dio dell’eloquenza, del linguaggio e del genio, il suo nome significa “Volto di Sole”. Viene solitamente dipinto come un vecchio che indossa una pelle di leone. Inventore della scrittura e della divinazione oghamica, la forma di divinazione dei Celti (mentre l’origine delle Rune è nordica e non celtica, come comunemente si crede), si può usare il suo incenso per favorire la divinazione quando si usano mezzi quali carte, oracoli runici o oghamici, palle di cristallo ed altro.
Noce moscata (poca), artemisia, acacia
Incenso di Odhinn
Chiamato anche il Padre degli Dei, Alfadir, è il capo degli Aesir, Dei nordici. Dio della guerra e della saggezza, della poesia e della magia, rimase appeso ad Yggdrasill (l’albero cosmico) per 9 giorni e 9 notti al fine di acquistare la conoscenza ed il potere delle Rune, che imparò durante quel periodo. Dal suo trono osserva tutto ciò che accade nei nove mondi; l’uso del suo incenso favorisce la chiaroveggenza, la divinazione ed è di ausilio anche nelle sedute medianiche.
Cannella, gelsomino
Incenso di Nechtan
Dio nordico di una sorgente sacra le cui acque erano fonte di conoscenza, l’uso del suo incenso favorisce, come quello di Odhinn, la chiaroveggenza e la divinazione.
Cannella, rosa
Incenso delle Norne
Dee nordiche del fato, controllano i destini di ogni essere vivente, compresi gli Dei. Sono tre sorelle: Urd, il cui nome significa “destino” e che viene associata al passato; Verdandi, il cui nome significa “necessità” e che viene associata al presente; e Skuld, il cui nome significa “essere, divenire” e che viene associata al futuro. L’uso del loro incenso favorisce la
chiaroveggenza e la divinazione, così come quello di Odhinn e di Nechtan.
Cannella, violetta
Incenso di Thoth
Dio Egizio della Luna, viene rappresentato con la testa di babbuino. Dio della magia, della musica, della medicina e delle arti, della saggezza e della conoscenza, scrisse 42 libri in cui pose tutta la sua conoscenza e li nascose in una cripta. Si dice che sa uno di quei libri siano nati i Tarocchi, che ne sarebbero un sunto. Il suo incenso, dai toni speziati, favorisce i sogni profetici.
Cardamomo, coriandolo, liquerizia, cannella, artemisia, salvia, muschio (o.e.)
Incenso di Hecate
La triplice Dea Greca, la Dea che trova la sua dimora nei trivi, Dea dei fantasmi, delle streghe e della magia, Dea della fase di Luna Nuova; il suo incenso serve ad accrescere la chiaroveggenza e la medianità ed a favorire la divinazione.
Violetta, rosa
Denaro/Prosperità
Successo
Incenso di Cernunnos
Dio cornuto della fertilità e della ricchezza, gli sono associati tutti gli animali cornuti ed in particolare l’alce ed il serpente con la testa di ariete, che gli sono sempre accanto. Dio degli animali e delle selve, l’uso del suo incenso attira il denaro o il successo in un’impresa.
Aloe, pino, bergamotto (o.e.) (o gelsomino o.e.)
Incenso di Fu-hsing
Dio Cinese della felicità e della ricchezza, l’uso del suo incenso attira fortuna, denaro o il successo in un’attività intrapresa.
Pimento, cannella, camomilla
Incenso di Njord
Dio nordico dei venti, del mare e del fuoco, Dio della fertilità e dispensatore di ricchezze. Usate il suo incenso per attirare il denaro ed il successo negli affari.
Benzoino, cannella, camomilla
Incenso di Lakshmi
Forse la Dea Indù più famosa della fortuna e della ricchezza, è anche Dea della bellezza e, come Afrodite, nacque dalla spuma del mare. Il suo incenso serve ad attirare la buona sorte.
Chiodi di garofano, noce moscata (poca), melissa
Incenso di Bishamon
Dio Giapponese della guerra e della ricchezza, viene invocato per avere protezione contro le malattie e gli spiriti maligni. L’incenso a lui dedicato purifica gli ambienti dalle negatività.
Limone, sale, anice, cannella, rosmarino, salvia
Guarigione/Creatività
Spiritualità/Meditazione
Incenso di Lugh
Il suo nome significa “lo splendente”. Dio del Sole, patrono di ogni arte ed abilità, il suo incenso ha la qualità di accrescere e rafforzare la creatività.
Cipresso, sandalo (o.e), verbena, acacia
Incenso di Brighid
Dea Celtica Irlandese della guarigione, dell’arte e della poesia, della fertilità e patrona di scienze ed arti. Il suo incenso rinforza l’aura ed aiuta contro la depressione.
Mandorla, rosa
Incenso di Nuadha
Nuadha dal Braccio d’Argento; Dio della guarigione e dell’acqua, viene chiamato in tal modo perché perse un braccio durante una battaglia epica e gli venne rimpiazzato con uno d’argento. A causa di questa menomazione dovette lasciare la sovranità dei Tuatha de Danann. L’uso del suo incenso allevia il mal di testa.
menta, artemisia, maggiorana, scorza di arancia
Incenso di Morfeo
Morfeo è l’antico Dio del sonno Greco. Bruciate il suo incenso per avere sonni tranquilli.
Lavanda, camomilla, gelsomino (o.e.)
Incenso di Huang-lao-chën
Dio Cinese che insegna la Via, si dice si incarni periodicamente sulla Terra per insegnare agli umani la Via che conduce alla perfezione. Si dice che Lao-Tze, fondatore del Taoismo, fosse una sua incarnazione. L’uso del suo incenso favorisce la meditazione e l’introspezione.
Acacia, sandalo (o.e.), mandorla
Incenso di Bragi
Figlio di Odhinn, è il Dio nordico della poesia, della musica e dell’eloquenza, patrono degli skaldi (i bardi nordici). L’uso del suo incenso stimola la creatività e la spiritualità.
Incenso, luppolo, mandorla
Incenso di Dainichi
Dio Giapponese della purezza e della saggezza, l’uso del suo incenso favorisce l’apertura mentale.
Essenza e segatura di pino
Incenso di Dian Cecht
Dio Celtico delle arti e della guarigione, il suo incenso è rivitalizzante ed aiuta ad avere maggiore sicurezza e fiducia in se stessi.
Ginepro, pino, bergamotto (o.e.), mandorla
Incenso di Belenus
Dio della luce, del potere, della bellezza associato all’Apollo Greco; il suo incenso accresce il fascino personale.
Rosa, basilico
Incenso di Hermes
Dio dell’intelligenza e della comunicazione, messaggero degli Dei Greci, il suo incenso favorisce la concentrazione e la memoria ed ha qualità purificatrici.
Cannella, rosmarino, noce moscata (poca), acacia
Protezione/Esorcismo
Incenso della Morrigan
Moglie del Dio Celtico Daghda, forma con Macha (Badb) e Nemainn la trinità delle Dee della guerra Irlandesi. Appare solitamente sotto forma di un corvo. Il suo nome viene anche usato come collettivo per le tre Dee, dette le Morrigan. Collegata alla magia, lanciava incantesimi prima delle battaglie per aiutare i suoi protetti. L’uso del suo incenso durante i riti magici aumenterà il livello di protezione personale dell’operatore.
Violetta, verbena, cipresso (o lavanda), artemisia
Incenso di Er-Lang
Dio Cinese che, se evocato, scaccia gli spiriti maligni. Il suo incenso serve ad esorcizzare la casa.
Benzoino, bacche di ginepro, incenso, ruta
Incenso di Lei-Kung
Dio Cinese del tuono dalla testa e dalle ali di uccello, reca con sé un martello e, come una Furia Greca, punisce coloro che si sono macchiati di qualche crimine che non è stato punito dalla legge terrena; protegge anche dagli spiriti maligni. L’uso del suo incenso protegge dalle negatività.
Cannella, issopo, incenso, sale, timo, verbena
Incenso di Kali
Kali è l’aspetto guerriero della Dea Indù Durga ed il suo nome significa “la Nera”. Ella distrugge l’ignoranza ed il male. Viene rappresentata con il corpo nero ed una collana di teschi, spesso mentre calpesta qualche cadavere di demone da lei ucciso. L’incenso a lei dedicato dunque è un potentemente esorcistico.
Artemisia, rosmarino, salvia, verbena, aglio in polvere
Incenso dei Tien-wang
I quattro Dei Cinesi protettori della Terra che dimorano sul monte Meru e proteggono dagli spiriti maligni. Il guardiano del nord ha il corpo verde ed è il più importante dei quattro; quello dell’est ha il corpo bianco; quello del sud ha il corpo blu e quello dell’ovest rosso. L’incenso a loro dedicato mette in fuga gli spiriti maligni, particolarmente se accompagnato da una invocazione a queste potenti Divinità.
Timo, menta, incenso
Incenso di Kuan-Ti
Dio Cinese della guerra, protegge dalle ingiustizie e dagli spiriti maligni; veniva anche invocato come oracolo, specialmente per quanto concerneva gli spiriti dei morti. Il suo incenso, unitamente alla sua invocazione, fornisce un’aggiunta di protezione personale utile in tutte le situazioni potenzialmente negative in cui ci si potrebbe trovare.
Cannella, cumino, sale
Incenso di Aton
Dio Egizio del Sole, il cui culto come Dio unico fu propagato senza successo dal faraone Akhenathon, il suo incenso purifica gli ambienti dalle negatività.
Pepe (poco), rosmarino, aneto, sale, salvia
Incenso di Bes
Dio Egizio protettore della famiglia e delle nascite, mette in fuga e protegge dagli spiriti maligni grazie a strumenti musicali inventati appositamente da lui per questo scopo. Il suo incenso elimina gli influssi negativi nelle nostre case e crea un’atmosfera tranquilla e distesa.
Alloro, artemisia, rosmarino, iperico, basilico, bacche di ginepro
Incenso di Isis
Dea Egizia della magia, dei morti e dei riti funebri, il suo incenso è particolarmente utile per la purificazione della casa e degli strumenti che si usano in magia.
Cannella, bacche di ginepro
Incenso di O-Kuni-Nushi
Dio Giapponese della magia e della guarigione, governatore del mondo degli spiriti; il suo incenso purifica gli ambienti dalle energie negative.
Pino, bacche di ginepro, salvia
Miscela dei Men-Shen
Due spiriti Cinesi guardiani delle dimore, Ch’in Ku-niang e Hu Jing-de; vengono rappresentati come umani in abiti da guerriero armati di arco e frecce. Per purificare la casa da influssi negativi, mettete in infusione in acqua calda questa miscela e spruzzatene un poco in ogni stanza. Abbiate cura anche che si diffonda il suo aroma in tutta la casa.
Menta, origano, rosmarino, timo

INCENSI ED OLII RITUALI

Olio Chango
Dedicato a Chango, questo olio è usato dagli uomini per affascinare e persuadere il sesso femminile. Quando si usa questo olio, ne basta anche solo una piccola quantità.
– 2 semi di mela
– Cannella
– Cocco
– Incenso
– Muschio

Olio Oshun
Dedicato alla dea dallo stesso nome, questo olio non solo è usato dalle donne per l’amore e denaro, ma anche come una protezione dai nemici.
– Anice
– Cannella
– Miele (una goccia o due)
– Gelsomino
– Scorza di arancia
– Rosa

Polvere per spezzare malefici
Usato per rompere maledizioni, questa polvere è di solito spruzzata sulla vittima, così come nella stanza in cui si opera e sopra l’altare. Utile anche da bruciare come incenso.
– Foglia d’alloro
– Erba di San Giovanni
– Issopo
– Lavanda
– Sale
– Verbena

Polvere per purificazione
Si tratta di una formula eccellente per eliminare l’energia negativa dalla casa.
– Sangue di Drago
– Incenso
– Mirra
– Sale

Layilil Incenso
– 4 quarti gelsomino
– 3 parti di carbone in polvere
– 2 parti artemisia
– 2 parti mirra
– 2 parti elloboro nero (radice)
– 9 gocce di olio essenziale di lillà
– Un piccolo pizzico di zolfo
Macinare il gelsomino, artemisia, la mirra, l’elleboro, lo zolfo e il carbone in un mortaio fino ad avere una polvere fine. Aggiungere 9 gocce di olio essenziale di lillà alla miscela e posizionare il composto nel centro del triangolo del sigillo di Layilil. Accendere tre candele nere che sono state incise con la formula di Layilil e metterle sui tre punti del triangolo del sigillo. Richiamare i suoi poteri e vibrare la sua formula undici volte e dirigere le vibrazioni verso il mortaio e il suo contenuto. Lasciate che le tre candele disposte sul sigillo bruciano come offerte semplici alla dea e poi ponete l’incenso in un contenitore adatto. Bruciate questo incenso sacro su carboni ardenti ogni volta che è necessario chiamare l’aspetto violento di Lilith.

Formula:
“ISHET ZENUNIM TANINSAM AMA LILITH, LIFTOACH KLIFFOT”

Incenso Nachashiel

– 3 parti in resina Sangue di Drago
– 3 parti di legno di sandalo
– 2 parti polvere ‘oro rosso’ (l’elisir essiccato creato attraverso i riti sessuali della Luna Nera e si compone di sperma mescolato con il sangue mestruale)
– 2 parti di gelsomino
– 2 parti di Ambra Grigia
– 1 parte di salnitro

Inumidire il composto con sette gocce di sangue dalla vostra mano sinistra (dito medio), mescolare bene e lasciare asciugare completamente prima dell’uso. L’incenso Nachashiel è utilizzato in tutte le lavorazioni connesse al risveglio del Drago della Forza Interiore.

Olio di Iperico

L’olio di iperico è in genere impiegato per usi locali, quali la cura di danni ai tessuti nervosi, stati dolorosi, tumefazioni , contusioni e altri tipi di traumi legati alla cute.
I fiori sono la parte più utilizzata di questa pianta, tuttavia lo sono anche le foglie.
La maturazione dei boccioli dipende dalle condizioni meteorologiche e dalla loro localizzazione.
Per testarne la maturazione, cogliere fiori di iperico e schiacciare un bocciolo.
Se ne fuoriuscirà una sostanza oleosa simile a sangue e vi si tingeranno le dita di un rosso vivo,sono giunti alla giusta maturazione.
Dopo di che,lasciare essiccare i fiori in un luogo asciutto e al riparo dalla luce per qualche ora; questo permetterà all’umidità di evaporare.
Ingredienti necessari
– fiori e foglie di iperico;
– olio extravergine d’oliva.
Come prepararlo
Porre le erbe in un contenitore capiente e coprirle con 5-8 centimetri di olio d’oliva.
Chiudere bene e posizionare il recipiente in un luogo caldo e soleggiato per circa 5-6 settimane.
Dopo aver pazientato per tutto questo tempo, filtrare l’olio ( che dovrebbe risultare di un rosso accesso ) con un colino a maglie fini, e imbottigliare.
Potrete applicare l’unguento su distorsioni, contusioni, ferite, tumefazioni e altre aree in cui il tessuto sia danneggiato.

Per asma:

Un mazzetto di camomilla,qualche foglia di stranomio,foglie d’alloro.
bollire e filtrare e bere quand’è ancora calda.
Puntura di zanzara
Preparate la seguente acqua:
– 2 bicchieri di acqua piovana o di un fiume o di mare
– un un pizzico di sale(tranne se si usa acqua di mare)
– 3 limoni
– 2-3 foglie di salvia.
Bollite tutto in un tegamino per circa5-10 minuti,fate raffreddare e filtrate l’acqua ottenuta in una bottiglietta(meglio se di vetro)
Lasciare riposare la bottiglietta per due notti esposta alla luce lunare,trascorse le due notti
l’acqua è pronta per l’utilizzo.

Tosse

– 3 o 4 mandorle (compreso la buccia legnosa)
– qualche buccia di arancia o limone
– 2 foglie d’alloro
– un pugnetto di orzo
– qualche radice di malva
– un po’di camomilla.
Nel calderone mettevano a bollire circa un lt d’acqua con tutti quei ingredienti,e facevano ridurre il liquido alla metà ,e ne bevevano ogni tanto (sempre caldo) in una giornata la tosse si calmava e il giorno dopo era addirittura guarita.
Cura
la polpa di radice e foglie fresche ridotte in poltiglia,gli impacchi di queste, entrambi preparati con l’infuso (50 – 100 g di radice e foglie, anche secche, in 1 litro d’acqua bollente), si applicano più volte al su ferite, lesioni, graffi, piaghe, ustioni, scottature, gonfiori gottosi.
In casi più gravi è consigliabile di agire oltre alle applicazioni esterne,assumendo l’infuso (poco) 3 volte al giorno.
Per disinfettare escoriazioni,ferite o raschi fatti da animali o fili di ferri con ruggine
In una tegamino (meglio se non quello che usate per cucinare) far bollire un pò d’acqua con
circa 2 cucchiai di sale grosso e un rametto di rosmarino, poi con del cotone strofinare sulla
parte interessata e fatto ciò coprire la zona con della garza.

Antico rimedio per le imperfezioni del viso

Inumidire una pietra d’ametista con la saliva e strofinare le imperfezioni del viso. Successivamente metti dell’acqua a bollire e metti l’ametista sul vapore fino al suo appannamento, appena la pietra sarà appannata, lasciarla cadere nell’acqua. Utilizzate questa “Acqua d’Ametista”, più volte al giorno per lavarsi il viso.

ELISIR DI AGRIMONIA

 

Per vedere qualcosa in sogno
Cresce in tutte le regioni italiane e la si trova comunemente ai margini dei terreni, è una pianta dai fiori gialli e si chiama Agrimonia eupatoria. In erboristeria è usata per purificare il fegato dalle tossine, ma le Streghe la usavano per ben altri scopi.
Anticamente, l’agrimonia era tenuta in gran considerazione dalle Streghe perché era adoperata come coadiuvante nelle pratiche connesse ai sogni lucidi, profetici e ai viaggi astrali. Tuttavia, è corretto informare che all’agrimonia erano attribuiti anche altri usi: come protezione magica da negatività, spiriti, folletti e “veleni”, per rivoltare le fatture e per scoprire le streghe.
Ritornati a casa, lavatela bene, tagliate la radice e fate bollire il resto in mezzo litro d’acqua per 30 minuti. Filtrate il decotto e ad un bicchiere di decotto aggiungete un chiodo di garofano e un cucchiaino di miele d’acacia. Ponete il bicchiere sul davanzale e lasciate raffreddare completamente. Quando si sarà raffreddato, stringete la tazza tra le mani e dite:
“Nume della terra infondi a questa tua creatura e a me il dono di vedere in sogno; questo voglio, questo comando, così sia”.
Bevete la pozione e andate a dormire con ferma intenzione di vedere in sogno ciò che vi interessa o di ricevere la risposta a qualcosa.

POZIONE DI MALVA PER LA PROTEZIONE

Occorrono:
– Calderone
– Acqua di fonte
– Malva
La malva, seppur erba spontanea, comune e spesso infestante è dotata di importantissime virtù curative e magiche. E’ caratterizzata da una forte vibrazione femminile, è posta sotto l’influenza dei pianeti Luna e Venere ed è un emblema della Dea. Per la sua forma che nei fiori richiama una stella e nelle foglie una mano-conchiglia è ritenuta adattissima agli incantesimi, specie quelli di protezione e di “azione”.
Eseguite questo incantesimo il totale silenzio. Riempite il calderone con dell’acqua di fonte e mettetelo sulla fiamma. Benedite l’acqua e armonizzate il ciclo respiratorio per favorire il rilassamento e la concentrazione. A questo punto, prendete la malva e rilassatevi pensando al vostro desiderio, al vostro quesito ed esponetelo mentre versate un pugno di malva nell’acqua del calderone, quindi con la verga magica, mescolate l’acqua nove volte in senso orario e nove in senso antiorario. Soffiate sul liquido e sputateci dentro.
Ricoprite il calderone e lasciate cuocere. Mantenete lo stato meditativo e di rilassamento visualizzando la luce bianca e invocando l’assistenza della Dea Madre.
Quando avvertite che la pozione sta bollendo, spegnete le luci e scoprite il calderone: osservate le figure formate dalle foglie e dai fiori della malva, osservatene il colore verdazzurro e la trasparenza; togliete dal fuoco e continuate a fissare, rilassandovi e lasciando che le risposte giungano in visione. Potete tenere un candela accesa se necessario.

FILTRO D’AMORE COL CORIANDOLO

Cosa serve:
– 1 coppa di cristallo
– 1 cucchiaio di acqua distillata
– 7 semi di coriandolo
– 1 garza
– 1 cucchiaino d’argento
– 1 immagine della persona alla quale l’incantesimo d’amore è rivolto

Procedimento di preparazione
Mettete l’acqua distillata nella coppa e poi i 7 semi di coriandolo che dovrete pestare finemente.
Aggiungere un altro poco di acqua distillata e mescolare con il cucchiaino d’argento.
E’ molto importante che questa operazione sia eseguita guardando l’immagine della persona amata ed invocandone ripetutamente il nome ad alta voce.
Poi recitare le seguente formula magica:
“Caldo cuore caldo seme fa che siano sempre insieme”
Lasciar posare l’impasto per circa 12 ore e poi passarlo con la garza.
Il prodotto filtrato dovrà esser fatto ingerire alla persona amata.

FILTRO D’AMORE

 

100 gr di cacao amaro in polvere
1/2 l di latte
2 bacche di vaniglia
2 cucchiai di miele
45 gr di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di pepe di Cayenna
un pizzichino di sale
300 ml di rhum
Scegliete ingredienti di prima qualità e durante la preparazione, predisponete il vostro animo all’allegria, pensando intensamente alla persona che desiderate vi ami. A fuoco molto delicato, scaldate il latte con le bacche di vaniglia per una decina di minuti. Spegnete il fuoco, togliete le bacche di vaniglia e spremetele delicatamente per farne ricadere l’essenza nel latte. In una ciotola a parte, sciogliete il cacao con un po’ d’acqua, unendo successivamente il latte scaldato, il
miele, lo zucchero, il pepe e il rhum. Sottovoce recitate ” Per te, mia/o amata/o, che il tuo cuore possa nutrirsi della gioia del mio amore” e scaldate ancora il tutto fino a un attimo prima dell’ebollizione. Questa pozione si può tranquillamente dare da bere alla persona che vi interessa, contenendo ingredienti assolutamente innocui e naturali.