LOA PRINCIPALI

I LOA PRINCIPALI NEL VUDUISMO

Baron Samedi: il signore della morte

Baron Samedi è il signore della morte, re dell’aldilà e della vita oltre la vita.
Esso è l’eterna figura in nero a cui tutti gli uomini e tutte le donne prima o poi perverranno.
Viene chiamato in molti modi: Baron Cimitiere, Baron La Croix, Papa Ghede sono solo alcuni dei suoi epiteti.
È il custode di tutte le anime dei defunti, protettore di tutti coloro che hanno lasciato la vita fisica.
Viene descritto come un uomo sempre vestito di scuro, con cilindro e occhiali neri e con il volto a volte dipinto a scheletro.
È un grande fumatore di sigari e sigarette e un vorace bevitore di rum, queste sono infatti le offerte a lui più gradite.
Conosce i segreti di ogni defunto ed è appunto a lui che bisogna rivolgersi per qualsiasi cosa inerente le anime dei trapassati.
È anche il signore della magia nera, sia di quella atta a danneggiare o uccidere, sia per difendersi da essa.
A lui sono legati tutti quei riti oscuri riguardanti la morte, come ogni rituale inerente gli zombies (ricordo che i famosi “mostri” resi celebri dai cinema e dalla televisione derivano proprio da culti voodoo legati a questo Loa).
Allo stesso modo è lui che bisogna invocare per difendersi dagli attacchi magici e per ottenere la guarigione o la salvezza dalla morte: senza il suo volere nessuno può varcare le soglie dell’aldilà.
È un dio estremamente volubile che può essere fortemente negativo o positivo in egual misura.
Proprio in virtù di questo suo doppio aspetto Samedi è anche un giullare che ama gli scherzi volgari, le risate e le oscenità.
Spesso ama disturbare le cerimonie degli altri loa e per questo spesso lui e i suoi fedeli non sono ben visti né dagli altri Dei, né dai loro fedeli.
È anche un grande amante dei bambini ed è il loro protettore: questo perché nessun bambino dovrebbe morire senza aver gustato appieno la vita.
Il culto di Samedi non rientra né nei rituali Rada né in quelli Petro, ma viene generalmente definito appunto “Samedi” o “Ghede”.
Quest’ultimo è appunto il nome di una famiglia di spiriti di cui Samedi è il signore e che hanno le stesse caratteristiche del loro capofamiglia.
Sua sposa è Maman Brigitte, signora del fuoco e regina dei cimiteri, ma di questo Loa parleremo più approfonditamente in separata sede.
Il culto dei Ghede, che come detto prima spesso si separa completamente dalla maggioranza dei vuduisti, si manifesta esclusivamente in una magia legata al mondo dei defunti e a quello della morte.
Samedi è anche il signore della sessualità e dell’erotismo, slegata però da ogni tipo di sentimento: spesso infatti si burla dell’amore e quando si manifesta mima una danza esplicita e provocatoria.
È un mangiatore vorace e quando si presenta divora con ingordigia tutto ciò che gli viene offerto. Ama bere rum al cui interno vengono macerati peperoncini e spezie tra le più forti e piccanti in circolazione.
È un Loa che può risultare estremamente pericoloso se preso con leggerezza o se è mal disposto nei nostri confronti, ma può essere anche il nostro più grande alleato se si riesce a entrare nelle sue grazie, cosa che spesso può risultare difficile.
Non scherzate con questo Loa, è lui a scegliere i suoi figli e sarà lui a venire da voi se così deve essere, ma sappiate che una volta entrati nelle sue grazie si dimostrerà il nostro più grande custode e protettore, quasi come un padre.
I suoi colori sono il nero e il viola, il suo giorno propizio è il sabato e le offerte a lui più gradite sono rum (possibilmente speziato e piccante), peperoncini, sigari e tabacco in generale.

Ecco una breve preghiera a questo Loa:

“Au nom de Baron Samedi, Baron La Croix, Baron Cimitiere, gardien du cimitiere, et par puoi Guedeh Nibho mazaca, negre sept houes, sept pinces, sept picquois, negre rada Freda dahomey.”

 

Maman Brigitte: la regina del cimitero

Maman Brigitte è, come accennato nella sua sezione, la compagna di Baron Samedì.
Non è uno spirito che viene dall’Africa come la maggioranza dei Loa, ma ha le sue origini nella cultura Celtica: essa è infatti la Dea Brigit/Morrigan, il cui culto è entrato a far parte del voodoo tramite i servitori stipendiati (quindi non schiavi) scozzesi e irlandesi, giunti in america seguendo le famiglie ricche presso cui prestavano servizio.
E’ un Loa quindi dalle caratteristiche somatiche atipiche, è infatti l’unico Loa di carnagione bianca.
Un antico canto Voodoo afferma infatti che Maman Brigitte viene dall’Inghilterra :
“Maman Brigitte ,li soti nan Angletè”.
Brigitte, come il consorte Samedi, è la signora e regina del Regno dei Morti.
Si presenta con caratteristiche dure, scurrili, e a volte quasi volgari esattamente come il consorte.
Se il primo morto sepolto in cimitero è una donna,il camposanto si dice sia posto sotto la tutela di questo Loa.
A New Orleans, nel principale cimitero della città consacrato a questa Dea esisteva un tempo un grande salice (albero sacro a questa Dea) presso cui i fedeli portavano candele e legavano piccoli nastri neri, viola o bianchi in segno di offerta e devozione a questo Loa. Molti giurano di aver visto di notte una bellissima donna ballare in modo sensuale e sfrenato proprio attorno a questo albero sacro.
Albero che poi è stato abbattuto dalla crudeltà cristiana, ma ancora c’è chi dice di vedere la dea danzare la notte tra le croci e le lapidi del cimitero.
Maman Brigitte viene invocata, come il marito, per salvare e curare le persone che rischiano di morire per stregoneria e per malattia causata dalla magia nera.
Maman Brigitte può essere un Loa estremamente duro e vendicativo, con linguaggio tagliente e scurrile.
Durante le possessioni o le manifeatazione beve anche essa rum al cui interno sono stati posti a macerare peperoncini piccanti e danza con estrema sensualità ed erotismo, il che viene accentuato dal fatto che è una donna bellissima.
È la regina dei Ghede ed è lei stessa a innalzare le anime che il marito sceglie al ruolo di Loa di questa famiglia.
Viene invocata non solo per avere vendetta sui nemici, ma anche per propiziare la fertilità e per risollevare qualsiasi situazione che sia collassata.
I giorni della settimana sacri a questa Dea sono il lunedì e il sabato, i suoi colori sono quelli del marito, cioè il nero e il viola, così come le offerte a lei donate sono le stesse. I sui animali sacri sono il corvo e il gallo nero.
Ecco una piccola preghiera in creolo a questa dea a cui allego una traduzione in italiano:

“Mesye la kwa awansè pou l we yo!
Maman Brigitte malad,li kouche sou do,
Pawol anpil pa leve le mo
Mare tet ou,mare vant ou,mare ren ou,
Yo prale we ki jan yap met a jenou.”

[Antenati fatevi avanti in modo che possiamo vedere!
Maman Brigitte il malato giace sulla schiena.
Le parole non salvano le persone che sono a rischio di morte.
Lega la testa,il ventre, i fianchi.
Chi ha lanciato questo maleficio sarà messo in ginocchio a chiedere perdono.]

 

Papa Legba: il custode dei due mondi

Legba è un Loa proveniente dal culto Rada, è quindi una divinità solare.
Egli è il custode del crocevia che separa il mondo dei vivi e il mondo dei Loa e non possono quindi avvenire comunicazioni tra gli dei e gli adoratori senza il permesso e la presenza di Legba. Egli è quindi il dio della comunicazione spirituale, controlla le porte e gli ingressi verso l’altro mondo.
Nessun Loa può unirsi ad una cerimonia Voodoo a meno che non sia stato chiesto a Legba di “aprire la porta”.
Governa tutte le azioni degli spiriti e viene descritto come un vecchio uomo arzillo e sorridente che cammina reggendosi ad un bastone, spesso accompagnato da un cane.
Sorveglia gli incroci ed è patrono della stregoneria. La postazione centrale in tutti gli hounfour (templi Vodoun) è anche chiamato poteu Legba.
Attraverso questa postazione i Loa entrano nelle cerimonie, ed è il luogo dove viene posto il cibo in offerta.
Le danze, i tamburi, la possessione, e tutte le attività della cerimonia si svolgono attorno al poteu Legba.
Egli è considerato molto saggio e viene spesso definito la “controparte” positiva di Baron Samedì in quanto è Legba ad accompagnare le anime dei defunti verso l’altro mondo e a consegnarle a Samedi.
Come già detto prima l’animale a lui sacro è il cane e spesso appare in compagnia proprio di questo animale, i suoi colori sono il giallo e l’oro (essendo appunto un dio solare) e il giorno dedicato a lui è la domenica.

Piccola invocazione a Papa Legba:

“Par pouvoir Legba Atibon, Maitre Carrefour, maitre grand Bois, granfd Chemin, Legba Barriere, Legba Bois, Legba caille, Legba zancilian, Legba Missebo. Viè, Viè, Viè, Legba. Ouvre barriere pour nois passère.”

 

Met Kalfou, il signore dei crocicchi

Nella tradizione Voodoo Met Kalfou è la metà oscura di Papa Legba, il suo
doppio nel regno delle tenebre.
Il suo nome tradotto dal creolo significa Signore dei crocicchi ed è il vero padrone della magia.
Metafisicamente parlando Legba, al calare del giorno si specchia nelle Acque
Abissali e riflette tutto ciò che Egli non è specularmente. Ciò che emerge è un doppio con una morale opposta.
Se Legba è luce, Met Kalfou è tenebra, se Legba è pace, Met Kalfou è guerra. Se Legba rappresenta la croce a quattro braccia, che rappresenta i quattro cammini cardinali, Met Kalfou rappresenta una X, a rappresentare i quattro cammini mediali.
E’ l’alternativa.
Legbha Atibon è il mezzogiorno, il Sole al massimo splendore, Met Kalfou è il sole di mezzanotte, l’ora della magia. Kalfou è il protettore di tutti gli stregoni e di chi si occupa di scienze occulte.
Governa tutti gli spiriti della notte e le anime perse.
Kalfou può scatenare nel mondo i demoni della sfortuna, della disgrazia e della distruzione deliberata e ingiusta, ma è anche il Loa che può difendere da questo
genere di problemi e che può dare tutto ciò che l’uomo da sempre desidera:
amore, sesso, denaro, successo, bellezza.
Viene raffigurato come un giovane nel pieno delle forze, bello, muscoloso,
affascinante. E’ il bullo, la canaglia, il mafioso, lo scavezzacollo.

La sua morale è
quella dell’istinto e del desiderio.
Tutto in lui trasmette potenza, forza ed energia.
I riti dedicati a questo Loa vanno svolti dopo
il calar del sole.
Si dice che questo Loa conceda a chi lo invoca poteri incredibili, ma che richieda pagamenti estremamente costosi e puntuali.
Guai a non onorare i debiti con questo Loa, si rischierebbe la sua ira e la sua vendetta sarebbe deleteria.
Ha continui rapporti con gli spiriti dei cimiteri pur non essendo un Loa prettamente cimiteriale.
Protegge i maghi e i Bokor (stregoni) e si presta ad ogni genere di malefatta senza nessuno scrupolo. Kalfou sintetizza le velleità degli uomini, le loro passioni più basse, i
desideri; non vive negli inferi, preferisce la terra, i cui abitanti sanno essere
decisamente più infernali. Nelle leggende è fratello di Legba e di Baron Samedì.
Appartiene alla falange Pethro e si racconta che tutte le creature della notte siano sotto al suo dominio e senza la sua autorizzazione non possano fare nulla, per questo viene invocato anche come protezione contro ogni tipo di sventura, di attacco magico e difesa da ogni entità negativa.

Il suo altare deve essere decorato con tessuti di colore rosso con guarnizioni nere
ed eventualmente dorate.
I riferimenti all’oro sono legati al fatto che è
considerato il sole a mezzanotte, ossia il sole oscuro, che non si vede ma che attua
egualmente sul nostro piano con forza.
Scegliete dunque una tovaglia rossa, con bordi neri ed eventualmente ricamate
al centro il suo veve in oro.
Offrire rum o whiskey in un bel bicchiere di vetro.
Gli si offrono anche monete
correnti (3 o 7), sigarette e sigari, oltre che fiori rossi (ama i garofani), profumi
maschili, ma anche coltelli (pugnali) e in alcuni altari non mancano dei proiettili
dal momento che viene considerato un delinquente. I suoi frutti favoriti sono quelli rossi, oltre alle banane, al cocco ed ai limoni.
Gli piacciono i dolci al cioccolato e le pietanze molto piccanti (condite con tabasco, peperoncino, chili…).
Le offerte commestibili si servono in piatti di coccio o in piatti rossi e neri.
Le offerte sull’altare vanno rinnovate ogni lunedì sera, assolutamente in orario
notturno.
Con Met Kalfou, lo sottolineo ancora, si deve lavorare solo di notte.
Viene festeggiato il 30 di Novembre.

 

Erzulie: la signora dell’amore

E’ la signora dell’amore, del fascino, della seduzione e della sensualità.
Bella tra le belle, Erzulie viene rappresentata come una splendida mulatta con la pelle color cannella, adornata riccamente e vestita di rosa e con colori tenui.
Durante le possessioni muove languidamente i fianchi e danza con una grazia e una leggerezza incredibili, dedicando le proprie attenzioni agli uomini più bellli presenti alla cerimonia per poi cadere in un pianto sempre più profondo: ciò deriva dal fatto che la Dea è sempre alla ricerca della perfezione e dell’amore perfetto; cosa che, come ogni “perfezione” non può esistere.
Erzulie è anche la protettrice degli omosessuali che difende con agguerrita e strenua determinazione, il Voodoo è una religione che non ha infatti discriminazioni di nessun genere.
Le persone rette da questa Dea tendono ad avere lo stesso carattere del Loa: sono dotate di un fascino e di uno charme che le eleva dalla maggior parte delle persone.
Hanno una forte capacità comunicativa,sanno colpire e coinvolgere.
Dotate di un fortissimo senso estetico hanno una fortissima capacità di persuasione. Quando vogliono ottenere una cosa ci mettono tutto il loro impegno e ogni strumento è valido. Il sesso non è necessariamente al primo posto, ma occupa comunque una posizione importante e spesso viene usato come strumento di comunicazione o di conoscenza (ricordo che il Loa più legato a quest’ultimo è Baron Samedì) .
Erzulie adora il lusso e pretende che le vengano offerte cose belle e costose.
Invocare questo Loa non è consigliabile ai non iniziati e ai non praticanti di questa antica religione, proprio per il fatto che spesso questa Dea può richiedere grandi offerte; è però possibile connettersi rispettosamente con questa potente Entità, senza invadere la sfera rituale-devozionale, senza chiedere necessariamente qualcosa ,ma con ringraziamenti e piccoli doni ,sempre offerti con rispetto, cercando di conoscere i gusti dell’Entità, offrendoli con sincera gratitudine e in un luogo pulito e purificato, dopo essersi opportunamente lavati e purificati noi stessi. L’energia di Erzulie è sensualità e amore, ma anche lo sciogliersi dei blocchi emotivi e fisici, rappresentato dalla sua danza sensuale che indica l’uscire allo scoperto delle emozioni, la fluidità del corpo, dello spirito e del pensiero.
Erzuile rappresenta quella parte tutto sommato dolce e sentimentale del Voodoo, essa sincretizza il cuore dolce dentro a questa “oscura” religione.
Il giorno a lei dedicato è il venerdì, i suoi colori cono il verde, il bianco, il rosa e il celeste.
Viene omaggiata di fiori (possibilmente dei suoi colori preferiti) e di offerte alimentari dolci.

Piccola invocazione a Erzulie:

“Par pouvoir Erzuile Guentor, negresse rada Freda Dahoumin, negresse Freda lah, negresse souh sah fleur guinin, souh sah fleur voodoo, negresse souh sah fleur dijor.”

 

 

 

 

 

 

La Croix