SATANISMO: INTRODUZIONE ALL’OPERA DIABOLICA, IL RITUALE SATANICO

La maggioranza delle persone che si approccia al Satanismo è convinta che il Rituale Satanico e i rituali di tale Culto siano complicati e profondamente oscuri. Questo pensiero è senz’altro dovuto al losco passato che ha visto il Satanismo come qualcosa di orribile e violento, ma nella realtà quotidiana di ogni Satanista, i rituali rivolti a Satana o ai Demoni sono tutt’altro che malvagi o complicati. La ritualistica satanica ha molte sfaccettature di cui tener conto, molti accorgimenti che i testi Salomonici non mancano di dettagli.

Gettando uno sguardo sui medesimi testi, viene fuori in maniera cristallina l’influenza giudaica impressa nelle pratiche ed il classico atteggiamento imperativo nei confronti dei Demoni; questo modus operandi è ahimè tipico se si pensa all’approccio che le religioni monoteiste hanno verso ciò che ritengono il male. Ne conviene che i toni con cui si rivolgeranno a Satana o ai Demoni sarà di sdegno, di disprezzo e saranno trattati come bestie inferiori e rivoltanti al proprio comando. Questo significa che ogni riferimento Salomonico, per un Satanista, sia da buttar via? In realtà no. La Demonologia Cristiana ci ha lasciato degli importanti input, seppur plagiati, a cui fare riferimento. Tutto ciò che conta è imparare a riconoscerli e “purificarli” come un antico quadro che viene restaurato dopo millenni di polvere.

Come anticipato in altri articoli, l’Ars Goetia può essere apprezzata anche se non totalmente in linea con i principi satanici, tuttavia è bene ricordare che la sua provenienza non potrà mai essere del tutto accettata dai Satanisti di quest’epoca; vedere le proprie divinità trattate malamente ed offese ad ogni rigo, lascia sempre l’amaro in bocca e rievoca inevitabilmente la consapevolezza di quanta corruzione vi sia dietro.

LA MEDITAZIONE NEL SATANISMO E LA MAGIA SATANICA

 Le meditazioni

Nel Cammino del neofita verso il Rituale Satanico, la prima cosa che impara è la meditazione: essa serve ad affinare la padronanza delle proprie Energie, indispensabili per la buona riuscita di rituali, viaggi astrali e sogni lucidi. La meditazione è stata utilizzata per molteplici scopi nel tempo: introspezione, elevazione spirituale, persino l’esplorazione di piani superiori, ma lo scopo più diretto della meditazione è semplicemente quello di “ripulirsi” e “ricaricarsi” dalla quotidianità spesso energeticamente dannosa. Ogni giorno, l’individuo che interagisce con il mondo che lo circonda è costretto a conformarsi a un paradigma che è in gran parte al di fuori del proprio controllo: si incontrano personalità che possono essere distruttive, causando lo stress e una perdita di equilibrio interiore. Senza un certo metodo di gestione degli effetti di questi incontri quotidiani, si sviluppano traumi, diminuzione dell’energia, depressione e molto altro. La meditazione consente all’individuo di ripristinare sé stesso; lo scopo non è risolvere i problemi che ci affliggono durante la giornata, ma semplicemente eliminarne l’effetto.

I metodi per la meditazione sono svariati, vanno dagli esercizi di respirazione allo yoga più complesso ma non necessariamente si deve essere degli esperti o imbattersi in tecniche troppo complicate: qualunque processo permetta alla mente di rilassarsi potrà essere ugualmente efficace.  Esistono vari metodi molto semplici per questo tipo di rilassamento, la meditazione sul vuoto è senz’altro la più indicata per iniziare questo Percorso:

Stendersi in una posizione comoda assicurandosi di essere in un ambiente né troppo caldo né troppo freddo e soprattutto molto tranquillo e silenzioso in cui non si possa essere disturbati; chiudere le finestre per evitare i rumori del traffico, spegnere ogni dispositivo elettronico come televisione e cellulare. Lasciare il corpo morbido e rilassato ed iniziare a respirare profondamente: inspirare dal naso e gonfiare la pancia, espirare dalla bocca e sgonfiare la pancia (assicurarsi di non alzare il petto durante la respirazione): questa respirazione è chiamata diaframmatica e viene utilizzata anche da cantanti e attori per aumentare la potenza/estensione vocale.

[Un esercizio utile per chi non è abituato a respirare in questo modo è poggiare sulla pancia un libro pesante e voluminoso come un dizionario o un’enciclopedia e ad ogni respiro cercare di alzare il libro con la pancia.]

Continuare a respirare fino ad essere completamente rilassati. Lentamente iniziare a sentire le dita delle mani ed i piedi pesanti, come se si sprofondasse; espandere questa sensazione in tutto il corpo, che diventa sempre più pesante e freddo. La mente si svuota di ogni pensiero che, repentinamente, viene scacciato via. Quando la mente sarà vuota di ogni pensiero e distrazione, il corpo inizia ad alleggerirsi e lentamente la pelle si scalda. Concentrarsi sul nulla assoluto: per farlo è possibile aiutarsi ascoltando musica rilassante e lenta, possibilmente suoni della natura o strumentale affinché ci si concentri esclusivamente sul suono. Quello che accadrà dopo, sta a voi sperimentarlo!

Il potere del Verbo

Della Magia Satanica – come della Magia in generale – fanno parte le cosiddette affermazioni:  esse sono uno strumento usato in Magia attraverso il linguaggio. Proprio come la il verbo e quindi la parola, l’affermazione implica consapevolmente l’affermazione di un certo stato e la negazione del suo opposto; in un certo senso può essere considerata un sinonimo del comune incantesimo, ossia un’affermazione della propria volontà.

Fin troppo spesso il potere del verbo viene ignorato o, per meglio dire, sottovalutato, nonostante i Maestri del passato abbiano gettato molto inchiostro sulla sua grande valenza magica. La maggior parte delle persone, da un punto di vista psicologico, sono bloccate quotidianamente da definizioni negative e questo tende a negativizzare l’individuo e renderlo completamente succube di pensieri non propri. Il condizionamento – come possiamo chiaramente notare anche nei fatti di cronaca relativi, ad esempio, al bullismo – influenza profondamente ognuno di noi. L’affermazione, il verbo e quindi l’incantesimo in Magia può essere un enorme alleato ed un atto magico di estrema potenza. È importante però tenere a mente alcuni concetti basilari:

  • Evitare affermazioni negative. Con questo si intende molto semplicemente esporre una dichiarazione che sia contraria all’istruzione negativa.

Un esempio sbagliato: Non sono una persona inutile. L’affermazione corretta, invece, è: Io sono utile.

È bene ricordare che l’’affermazione dovrebbe rinforzare ciò che si è, al contrario di quello che non si è o attrarre qualcosa o qualcuno che non abbiamo. Fondamentalmente questo processo può essere applicato a qualunque contesto di cui vogliate modificare l’influenza: che vogliate migliorare la vostra percezione personale, attrarre sentimentalmente/sessualmente un’altra persona, e perché no… anche per scopi meno “simpatici”.

  • L’affermazione deve essere espressa al presente, come se fosse in atto proprio in quel preciso momento.

Un esempio sbagliato: Tizio si innamorerà di me o Tizio si deve innamorare di me. L’affermazione giusta, invece, è: Tizio è innamorato di me o Tizio mi ama.

La formulazione corretta delle affermazioni è incredibilmente importante e questo concetto è comune a tutti i tipi di Magia, compresa la tecnica di Sigillazione di Spare ed a tutte le Tradizioni Magiche e, molto spesso, è una pratica utilizzata anche inconsapevolmente. Le affermazioni dunque, sono tra le forme di Magia più antiche e primordiali di cui le Tradizioni di ogni luogo e tempo hanno usufruito e di cui ancora oggi se ne ricorda il potere.

L’evocazione

Un’altra pratica fin troppo sottovalutata dai Satanisti è la preghiera. Siamo abituati ad immaginare la preghiera come un atto devozionale passivo tipico di Mano Destra, influenzati in particolar modo dalle religioni monoteiste predominanti. In realtà la preghiera non ha assolutamente nulla di “anti-satanico” tantomeno di orribile; come è stato più volte ribadito in questo sito, quel che fa la differenza è il tipo di approccio che si ha nei confronti di qualunque azione. Nel Satanismo la preghiera è niente di meno che un’evocazione intima, privata – il più delle volte – da tutta la componente cerimoniale e materialmente sfarzosa: siete solo voi e le vostre divinità. Cosa c’è di così terribile in questo? Per quale motivo si dovrebbe esserne tanto ostili? Il più comune rituale di evocazione – inteso come metodo divinatorio per comunicare con i propri Dèi – può essere utilizzato per i più disparati motivi e lo stesso vale per la preghiera: non è in fondo, la preghiera, un rituale? Azzarderei, anzi, essere il più autentico, intimo e personale, tra qualunque rituale di tipo cerimoniale, possiate mai spingervi a compiere. Nella preghiera vi spogliate completamente di qualunque ostacolo: che sia il luogo in cui vi trovate, la preparazione dell’altare, l’utilizzo di arsenali rituali; in quel momento siete solo voi, raccolti nella più semplice e sincera necessità di esprimervi liberamente nei confronti dei vostri Dèi. Un rituale in miniatura, potremmo ironicamente definirlo, ma di grandissima potenza. Liberatevi delle restrizioni mentali che vedono il marciume dei monoteismi anche nei gesti più antichi e primordiali: sapete meglio di me che tali religioni hanno appreso moltissimo dai Culti precedenti e la preghiera ha radici ed origini ben più lontane.

Il mantra

Similarmente alle affermazioni, il mantra è stato utilizzato dai praticanti di ogni epoca e Tradizione, esplorato in particolar modo per il profondo cambiamento che il suono apporta nell’interiorità umana e di conseguenza sulla materia circostante. Nel Satanismo la pratica della ripetizione dei mantra può essere utilizzata in diverse occasioni: durante la meditazione, durante i rituali e per scopi di comunicazione più immediata. Nell’articolo I Mantra Satanici, troverete una meravigliosa lista di mantra dedicata al Pantheon Demoniaco.

IL RITUALE SATANICO

La ritualistica moderna in ambito satanico è molto meno restrittiva e limitativa rispetto al passato; ci si attiene perlopiù alle dinamiche magiche universali come i tempi adatti all’Operazione, le erbe giuste per le fumigazioni, i colori delle candele, ecc., ma quello che rende effettivamente un rituale, un rituale satanico, è l’approccio indipendente che si ha con le entità chiamate. Oggi il cosiddetto rituale satanico viene praticato in virtù dell’equilibrio tra luce e tenebra, il solve et coagula che appare sulle braccia di Baphomet, poiché entrambe le parti sono insite nell’Uomo e affinché esso possa ascendere al rango di divinità, sarà necessario che nessuna delle due soverchi l’altra. Per ogni candela nera accesa ve ne sarà una bianca, poiché dove una assorbe la negatività, l’altra diffonde positività. La simmetria perfetta dell’equilibrio è il punto fondamentale per la realizzazione di un rituale magico e nel Satanismo essa viene amplificata maggiormente. Come la Natura sa essere sia feconda che distruttiva, così Satana insegna la Giustizia.

La Magia Satanica fa parte della Magia cerimoniale già nota agli antichi ma nella sua parte più filosofica rappresenta il superamento di tutti quei dogmi che costituiscono il limite della liberta umana di agire e pensare. Lucifero, in quanto Portatore di Luce e quindi di Conoscenza, è la personificazione massima dell’essere illuminato, cioè quel che l’Uomo ambisce a divenire. La definizione di Magia, nel Satanismo, può essere quella di un cambiamento che subisce la realtà secondo la propria volontà su situazioni ed eventi che non sarebbero modificabili attraverso metodi convenzionali. Secondo la filosofia satanica di Anton LaVey, il rituale satanico si divide in tre tipi:

  • Il rituale sessuale
  • Il rituale di aiuto
  • Il rituale di distruzione

Fondamentalmente si tratta di una reinterpretazione in chiave satanica non molto differente dalla classificazione classica già affrontata nell’articolo Cos’è la Magia, ove viene menzionata la Magia Bianca (rituale di aiuto), la Magia Nera (rituale di distruzione) e la Magia Rossa e Sessuale (il rituale sessuale). Questo confronto conferma in maniera cristallina come la Magia sia universale e le sue leggi e classificazioni possono essere non solo interiorizzate da ogni Tradizione – come precedentemente detto – ma anche applicate.

Un esempio di quelle che potremmo definire leggi della Magia Satanica (e della Magia generale) possiamo trovarlo nella minuziosa spiegazione dello stesso LaVey che suddivide il Rituale Magico attraverso tre punti fondamentali:

  • Il desiderio. Per desiderio si intende la motivazione che spinge il Mago a compiere un dato rituale. Nella Magia classica ritroviamo questo concetto nella citata forza di volontà.
  • Il tempo. LaVey, nel suo The Satanic Rites spiega come le Streghe vengano da sempre considerate creature notturne riallacciandosi all’importanza delle tempistiche previste dalla pratica rituale. Un bersaglio è più vulnerabile ed influenzabile nel momento del sonno piuttosto che nella veglia, poiché trovandosi in una fase passiva, la mente si rivela maggiormente ricettiva a determinati stimoli che – durante il giorno – possono essere più facilmente sviati da distrazioni di vario genere. Anche nella veglia, però, LaVey trova alcuni momenti particolarmente propizi per far breccia a livello magico: si tratta delle fasi di stasi, di noia, di attesa ed in particolar modo quando si presume che il bersaglio si trovi in uno stato in cui “sogna ad occhi aperti”; questo, secondo l’autore, può essere discretamente utile al Mago per esercitare l’influenza sulla persona desiderata. Nella Magia in senso più generico invece, il tempo può essere inteso attraverso il rispetto delle ore planetarie, delle fasi lunari corrispondenti e, in molti casi, anche dell’astrologia.
  • L’immaginazione. Con immaginazione ci si riferisce a quello che è già noto come psicodramma, ossia l’utilizzo di qualunque cosa possa essere utile al Mago per rievocare una determinata emozione: oggetti rituali, vestiario, immagini e sculture, musica, ecc. Tutto ciò che può aiutare il Mago ad immergersi nell’atmosfera ideale.

In questo articolo non mi occuperò di fornirvi rituali “preconfezionati”, esistono già abbastanza libri che possono offrirvene in tutte le salse; trovo il concetto di Rituale talmente intimo e personale da non volermi spingere, più del necessario, su questioni tanto soggettive. Pertanto, preferisco offrire spunti di riflessione ed incitare la creatività di ognuno. Come è stato descritto nell’articolo Cos’è la Magia, l’atto magico segue delle regole ben precise che, con il tempo e l’esperienza, possono essere affinate. Prima di allora, però, trovo più corretto comprendere non solo l’enorme importanza di pratiche più “semplici” come quelle sopracitate, ma anche la simbologia che si annida in quelli che sono gli strumenti fondamentali del cerimoniale ed i fattori – già menzionati – per la loro buona riuscita.

L’ALTARE DI SATANA

Quando si decide di procedere in un rituale sappiamo bene quanto sia importante lavorare con gli strumenti purificati e consacrati alle divinità cui siamo maggiormente legati e con le quali desideriamo lavorare, eppure molto spesso capita di dimenticare quale tra tutti gli oggetti rituali sia l’Albero Maestro: l’Altare.

Potremmo definire l’Altare come un “tavolo operatorio” nel Rituale Satanico, il centro del nostro personale Tempio Sacro, il riflesso materiale della nostra Spiritualità. Indipendentemente dalla Tradizione che si segue, l’Altare è l’oggetto primario necessario per effettuare una cerimonia magica, è la prima pietra del proprio Tempio e viene da sé il bisogno non solo di purificarlo prima e dopo ogni cerimonia, ma anche di consacrarlo ai propri Dèi: così come purifichiamo e consacriamo ogni oggetto magico, anche l’Altare deve subire lo stesso processo. Ma nel contesto pratico cos’è un Altare? E come deve essere allestito? Siamo abituati a vedere (o immaginare) l’Altare come uno sfarzoso tavolo di pietra, ricco di qualsivoglia oggetto rituale e decorativo, ma per quanto affascinante possa essere, non dobbiamo necessariamente averne uno così traboccante di oggetti o eccessivo, né tantomeno sconfortarci se non abbiamo la possibilità di usarne uno fisso: è risaputo che non tutti abbiano modo di tenere in casa un Altare stabile – per motivi di spazio, motivi famigliari, ecc. – ed è piuttosto comune allestirne uno “mobile” o di fortuna all’occorrenza. Non c’è da preoccuparsi per questo, ognuno ha le sue esigenze e possibilità, l’importante è fare del proprio meglio nel limite delle proprie capacità; non importa avere come Altare un blocco di marmo o un pezzo di cartone, ciò che conta è che assuma la sacralità che merita e questo dipende esclusivamente da voi; come per ogni oggetto sacro, portategli il giusto rispetto.

In molti rituali l’Altare inteso come superficie fissa può anche essere sostituito con un drappo (o un telo) con disegnati dei simboli specifici – questo varia in base alla Tradizione ed al tipo di rito; in molte occasioni invece può essere previsto l’utilizzo di un semplice gessetto per segnare il pavimento; in altri casi – moltissimi! – la necessità di un Altare non si presenta nemmeno.

Molti autori hanno espresso la propria opinione riguardo agli oggetti da Altare, ma non c’è in realtà una lista precisa poiché l’Altare è il nostro riflesso. Tuttavia ci sono una serie di strumenti che accomunano più o meno tutte le branche della Magia e che serviranno nella maggior parte dei rituali che si andrà a praticare; vediamo quali sono quelli che, all’interno della Tradizione Satanica, sono maggiormente consigliati:

  • Rappresentazione di Satana: una statuetta del Baphomet, un pentacolo, il suo sigillo, così come un’immagine che lo rappresenti – in maniera classica/tradizionale o, meglio ancora, attraverso la vostra personale interpretazione.
  • Campana. L’effetto coinvolgente dei rintocchi della campana ci porta immediatamente ad uno stato di solennità e sacralità che sancisce l’inizio e la fine della cerimonia.
  • Un calice (o coppa), preferibilmente in argento. Esso rappresenta la Coppa dell’Estasi ed è connesso simbolicamente all’Acqua, al principio femminile ed al concetto di Fonte di Sapienza. Al suo interno, durante le celebrazioni, è possibile contenere il cosiddetto Elisir che – durante i riti pagani – veniva bevuto per aumentare la ricettività ed intensificare le emozioni. Tale Elisir era in origine una sorta di liquore ma oggi può essere facilmente sostituito dal vino o qualunque altra sostanza liquida possa fungere da stimolante.
  • Coltello rituale (meglio conosciuto come athame) o una spada. Esso è simbolo della forza aggressiva che agisce come estensione e rafforzamento del braccio del Celebrante. Nella Magia Sessuale, Marco Massai identifica nella Spada l’azione sessuale del fallo (Bacchetta) nella vagina (Coppa). Ma l’athame può essere utilizzato per vari scopi: indirizzare la propria Volontà, richiamare i punti cardinali, tracciare simboli nell’aria, ecc.
  • Bacchetta o bastone. La bacchetta, più specificatamente chiamata Verga, è uno strumento oggi poco utilizzato dai moderni praticanti, probabilmente per via dell’abuso fantastico portato avanti dal cinema e dalle fiabe, infondendo – nella mente dei più – l’idea della bacchetta magica come qualcosa di astratto e funzionale solo nelle più fervide fantasie. In realtà la bacchetta è un grandissimo strumento di potere: basti pensare allo scettro dei Re, Imperatori, Faraoni di ogni tempo. Il bastone o la bacchetta è infatti un simbolo di potenza assoluto e nel rituale assume la connotazione di rinforzare la volontà ed accrescere il potere del Mago. Secondo il già citato Marco Massai, nella Magia Sessuale la bacchetta rappresenta il fallo in erezione, pregno di energia pronta ad essere scatenata.
  • Incensiere o braciere. In esso bruciano le erbe ed i profumi che permettono alle entità di manifestarsi. Spargendo sul carboncino le erbe giuste, il Mago, metaforicamente – getta nel fuoco la sua Conoscenza affinché essa, ignificandosi, si converta da pensiero magico a realtà concreta.
  • Una o più candele. Le candele nella Magia Satanica rappresentano Lucifero, il Portatore di Luce. Nell’articolo Cos’è la Magia è stata menzionata l’importanza magica e storica delle candele e, nel rituale, vi si concentra tutto il loro potere. È comune credere che nel Satanismo vi sia l’obbligo assoluto di utilizzare esclusivamente candele nere; questo è del tutto errato. Nell’articolo già citato è stato reso noto come il colore delle candele sia di interessante valenza da un punto di vista magico, poiché i colori stessi richiamano determinate emozioni nell’individuo praticante. Anche in questo caso, il fattore dell’immaginazione, precedentemente descritto da LaVey, si rivela corretto.
  • Ciotola per le offerte. Come vedremo nel capitolo successivo, i doni dati in offerta alle energie cui ci accostiamo è un atto doveroso per ogni praticante che si rispetti. Come ognuno di noi si aspetta un ringraziamento da parte di coloro che aiutiamo, così le entità meritano a loro volta il giusto tributo.

Naturalmente a questi oggetti primari potrete aggiungere tutto ciò che vi può ispirare e rendere l’atmosfera adatta e sacra ai vostri occhi; non sentitevi minimamente limitati! Scegliete con cura come abbellire e decorare il vostro Altare per renderlo Unico e Vostro.

LE OFFERTE SATANICHE

Come accennato nel capitolo precedente, sarebbe opportuno lasciare delle offerte in segno di ringraziamento e gratitudine nei confronti delle entità che avete chiamato nei vostri rituali o anche semplicemente intese come omaggio; si tratta di una formalità che in tanti hanno perso, credendo che “tutto sia dovuto”. Capita molto spesso di avere delle perplessità riguardo a quale tipo di offerta lasciare; ve ne sono davvero di tanti tipi diversi e sono certa che la lista che segue sarà di grande utilità – soprattutto ai neofiti che non ne hanno ancora dimestichezza.

Il sangue

Il sangue è un’offerta molto ricercata perché è qualcosa che si sacrifica di se stessi. Da un punto di vista spirituale, il sacrificio (che è l’atto di far diventare sacro qualcosa) di qualche goccia del proprio sangue alle divinità, è l’offerta più personale e alta che si possa fare. Il concetto che si voglia volontariamente sacrificare una parte di sé, dice molto della propria dedizione al Demone o all’operazione magica – o entrambe. Le entità che preferiscono le offerte di sangue includono: Ba’al, Balberith, Belphegor, Berith, Babael e Beelzebub ma notoriamente ogni Demone le accetterà con piacere.

Offerte di vino o alcolici

Questa è la forma più comune di offerta riservata ai Demoni. Generalmente è il vino usato nel rituale che viene lasciato direttamente a disposizione del Demone o viene dispacciato ed offerto come libagione. Secondo alcuni autori il tipo e la qualità del vino ha poca importanza mentre il vero valore si trova nel pagare quel vino con i soldi che ci si è guadagnati da personalmente; altri autori invece sostengono che la qualità dei prodotti dati in offerta sia estremamente importante (e personalmente mi trovo in accordo con questi ultimi) poiché, per lo stesso principio, pagare la qualità equivale a fare un sacrificio economico maggiore rispetto ai classici vini da pochi spicci.

Offerta di tabacco

Il tabacco non è molto usato come offerta per i Demoni, nonostante alcuni lo apprezzino ugualmente. Viene usato più frequentemente nei rituali negromantici e nei confronti delle entità legate alla Morte; ritroviamo infatti questo tipo di offerta nella pratica Cainita e nel Voodoo.

Piante e fiori

Ciò che si cresce con le proprie mani ha più valore ma certamente anche il tempo che si spende a cogliere fiori selvatici sarà molto apprezzato, in particolare per i Demoni Astaroth, Unsere, Leviathan, Lucifero, Sitri, Verrier. Demoni con energia più femminile, forse anche terrena o acquatica in qualche modo, si ricollegano volentieri alle energie dei fiori usati come offerte.

Offerte di cibo

– Frutta: è un’ottima scelta per Demoni come Hekate, Anubi e tutti quei Demoni che trasformano ciò che è vivo in morto. C’è una forza vitale nei frutti che essi sembrano apprezzare.

– Latte e miele: è un’offerta ideale per i Demoni Kemetici, Romani e Greci in quanto molto tradizionale.

– Noccioline e frutta secca sono una buona offerta per i Demoni.

– Pane e torte: per questo tipo di offerte è consigliato fare da sé una torta o del pane e condividerli con le entità durante i rituali.

Fluidi sessuali

Umori femminili, sperma e liquidi orgasmici sono offerte che funzionano meglio con i Demoni legati al fuoco come Asmodeo, Astaroth, Amducius e Focalor ma anche con coloro che sono particolarmente legati alla sessualità come Gaap. Più in generale, la maggior parte dei Demoni apprezzerà.

Incensi e oli

Quelli fatti in casa sono da preferire, così come le altre offerte citate. Gli incensi sono più legati ai Demoni di Terra, Fuoco e Aria mentre gli oli sono più indicati per i Demoni legati all’Acqua. Comunque tutti i Demoni, in generale, li apprezzeranno molto.

Offerte creative

Non ci si dimentichi delle offerte creative. Se si ha il tempo di farle e ci si mettono cuore e anima, sono delle offerte più che valide. Musica, poesie, disegni, sculture e scritti vari possono essere usati come offerte. Se ci si mette impegno li si può usare durante i rituali. Sono maggiormente apprezzati come offerte dalle entità legate alla musica, arti e mestieri come Toth, Hekate, Seshat, Delepitore.

Offerte da bruciare

Le offerte da bruciare sono generalmente effigi, qualcosa sotto le forme di qualcos’altro, bruciata come rappresentazione: un esempio classico è il sigillo corrispondente al Demone oppure una goccia di sangue stesso su un pezzo di carta bruciato nella ciotola delle offerte. Il fuoco trasforma l’offerta dal fisico allo spirituale. Ogni Demone, tendenzialmente, accetterà offerte bruciate.

Quanto riportato è solo una lista di esempi di offerte che possono essere date in dono alle divinità cui siamo legati ma è bene ricordare che ognuno di noi ha un rapporto diverso con le entità e solo attraverso la conoscenza diretta – e quindi l’esperienza personale – si potranno intercettare nel migliore dei modi le preferenze di ogni Demone.

Una volta posta la vostra offerta sull’Altare, lasciate che assuma la giusta sacralità. Dopo qualche giorno potrete dispacciarla, ossia rimuoverla dal vostro Altare. Non cadete nel tipico errore di gettare via le offerte come se fossero spazzatura! Il dispacciamento dei resti deve seguire determinati procedimenti, allo stesso modo in cui in Magia ci si libera dei resti di candele ed altri materiali rituali:

  • Le offerte organiche (cibo e bevande, fluidi sessuali, sangue, piante e fiori) saranno riconsegnate alla natura: sotterrate (all’aperto o in un vaso appositamente dedicato a tale utilizzo) o disperse in un corso d’acqua.
  • Delle offerte bruciate saranno disperse al vento le ceneri o riconsegnate alla terra.
  • Incensi ed oli sono naturalmente dispacciate in maniera automatica durante l’utilizzo stesso: le erbe bruciano e gli oli ungeranno ed asciugheranno da sé così come quelle di tabacco.
  • Le offerte creative potranno essere mantenute sul vostro Altare ed utilizzate a vostro piacimento per scopi successivi.

 

Ahsife Oscura

 

Fonti

The Satanic Bible, A. S. LaVey

The Satanic Rituals, A. S. LaVey

Daemonic Offerings, S.  Connolly

Satanic Rites and Ceremonies, Rev. Yaj Nomolos, S. P.

Magick, A. Crowley

Congressus Cum Daemone, Mauro D’Angelo

Scuola di Magia, Dolores A. Nowieki

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