Introduzione al Culto di Lilith

La possente figura di Lilith – come esaminato nel dettaglio nel precedente articolo dedicato a Lilith – è ricca di spunti e simbologie di rilevante importanza. La sua associazione come Consorte di Satana le ha offerto un posto d’onore nel Satanismo ma le ha anche permesso di stabilirsi come Dea principale in quello che può essere definito il Culto di Lilith. Sono moltissimi i Praticanti che si sono appassionati alla sua storia ed al profondo significato insito in Lei, tanto da fondare un vero e proprio culto incentrato esclusivamente sulla Sposa di Satana in tutte le sue sfaccettature, onorandola non più solo nelle sue vesti più note – relegata in secondo piano – bensì come vera e propria divinità a sé stante.

La forte personalità rappresentata da Lilith ha ispirato l’arte in tutti i suoi contesti, dalla letteratura al cinema, finanche ad opere artistiche musicali; la presenza della Dea Oscura è sempre attiva e la sua ombra ha ispirato – tanto nel passato quanto ai giorni nostri – anche alcuni gruppi riuniti nelle cosiddette Congreghe Lilithiane. Non se ne parla molto, in verità, ma a squarciare il velo del mistero è senza dubbio un celebre autore, Fulvio Rendhell, che nel suo Lilith la Sposa di Satana e Lilith e Liluth più tardi, ha sviscerato in maniera eccellente molti aspetti di queste Congreghe al femminile. Gettando uno sguardo ai testi del Rendhell, ne emerge quanto segue:

Lilith, all’interno delle Congreghe a Lei dedicate, rappresenta la forma femminile di Satana e viene spesso definita come Anti-spirito o Femmineo di Satana. Il numero degli elementi di una Congrega Lilithiana deve essere di 3 o multipli di 3 per rispettare il numero lunare (3 x 3) ed il concetto di triade divina. Le Congreghe di stampo Lilithiano sono esclusivamente composte da elementi femminili ma, generalmente, viene necessaria la presenza di una figura maschile detta Sole Nero che potrà presenziare in determinate occasioni nonostante non sia – effettivamente – un membro attivo della Congrega. Il ruolo di quest’uomo, nei fatti, è quello di equilibratore della Congrega stessa e solitamente funge da “mediatore” nella risoluzione dei problemi che possono verificarsi all’interno.

Le Streghe Lilithiane nei rituali sono solitamente nude o vestite con una leggera tunica di velo nero e sono ornate di campanelli che tengono legati su tutto il corpo, principalmente sulla fronte, collo, polsi e caviglie, fianchi e pube. La nudità – eventualmente coperta da un velo – delle Sacerdotesse di Lilith, sta proprio per la trasparenza della verità oscura: la nebulosità che avvolge Lilith. È ammessa una tunica pesante solo al di fuori dei rituali o in caso di necessità ma le tuniche devono essere adornate dai campanelli di cui sopra e dai simboli specifici Lilithiani. I campanelli simboleggiano il movimento vibratorio insito nell’azione distruttiva-creativa universale e servono ad allontanare gli spiriti negativi. I simboli sono forgiati in argento e dovrebbero essere dipinti in nero. Un altro ornamento portato dalle seguaci di Lilith è un bracciale a forma di serpente che può essere portato al polso, alla caviglia o al collo: questo ornamento richiama il simbolo del ciclo eterno che si trova anche nella coda di serpente presente nelle immagini iconografiche tradizionali della vampiresca Lilith.

Rendhell, nella sua opera, specifica anche la gerarchia con la quale una Congrega Lilithiana dovrebbe essere costituita e viene suddivisa con questi appellativi:

  • Madre: colei che viene scelta dalle altre Sorelle per capeggiare la Congrega grazie al suo spiccato potere e talento.
  • Luna Nera Ascendente: in riferimento alla negatività attiva (- +).
  • Luna Nera Discendente: in riferimento alla negatività passiva ( – -).

Più specificatamente si tratta di tre gradi fondamentali che riprendono le fasi lunari. Il primo grado rappresenta coloro che entrano a far parte della Congrega come aspiranti: questa fase termina con il raggiungimento della fede lunare e l’accettazione piena della forza Lilithiana. Questa conduce alla seconda fase ove avviene “la morte mistica lunare” ed infine si raggiunge l’ultimo grado a cui appartiene anche la Madre della Congrega. Il Rendhell non si sbilancia molto di più nei dettagli riguardanti la gerarchia, ma può essere facilmente intuibile per coloro che conoscono i cicli lunari. Di seguito i simboli relativi alla gerarchia Lilithiana forniti dal Rendhell:

Lilith Rituale Evocazione Culto

Ma aldilà delle cerimonie di gruppo, il Culto di Lilith può essere celebrato anche individualmente – come è maggiormente di usanza negli ultimi decenni: la necessità di lavorare in gruppo è gradualmente scemata, dando spazio ai singoli Iniziati al Culto di Lilith affinché possano lavorare con Lilith nella propria intimità e quotidianità. In particolar modo quando si affronta l’argomento in un contesto sessuale, c’è sempre il serio di rischio di imbattersi in personalità che nulla hanno a che vedere con forme di spiritualità, bensì esclusivamente con meschini soggetti che potrebbero rientrare nella definizione di Acidi. È dunque molto complesso, oggi, avere a che fare con gruppi o congreghe di stampo satanico o Lilithiano proprio perché è altrettanto difficile riuscire a trovare un ambiente che sia realmente genuino e sano rispetto alla “porcheria” che siamo abituati a riscontrare. Questo, di fatto, è uno dei motivi principali per cui i gruppi/congreghe di questo genere sono stati abbandonati e – molto spesso – visti in malo modo. C’è anche da dire che quanto riportato dal Rendhell precedentemente, si riferisce ad un periodo storico molto diverso da quello attuale: si tratta di anni ‘70/’80 ove la trasgressione, la ribellione e movimenti di tipo occultistico erano senz’altro al loro apice; un contesto quindi molto più prospero per questioni legate alla ritualistica collettiva.

Oggi, con l’avvento di internet in particolar modo, l’interesse per il lavoro di gruppo è nettamente inferiore, cosa che ha lasciato largo spazio ad una interpretazione molto più individuale del contesto cerimoniale.

Tradizionalmente sembrerebbe che Lilith non apprezzi lavorare con elementi maschili e questo si palesa specialmente conoscendo i suoi lati più noti: Regina delle Succubi, Ella – nella Tradizione – sfrutta gli uomini (ed in particolare la loro sessualità) per ottenere energia e generare creature simili a Lei. Vien da sé, dunque, che la disponibilità della Dea nei confronti di soggetti maschi è meno presente rispetto a quella per le donne. È però da evidenziare come – a differenza del passato – la situazione sia molto cambiata in questo contesto: secondo l’esperienza di molti uomini, Lilith non disdegna a priori di collaborare con loro, nonostante la casistica sia nettamente inferiore rispetto al genere femminile che – da sempre – sembra gradire di più. La figura tutta della Madre Oscura è, in effetti, incentrata maggiormente sul femminile e le motivazioni sono molteplici: dalla tradizione ebraica alla sua simbologia iconografica fino ad arrivare alla concezione Lilithiana più moderna. Ciò non toglie, dunque, la possibilità – per gli uomini – di lavorare con Lei, nonostante sembri essere meno propensa.

L’Altare ed i Rituali nel Culto di Lilith

Molti autori hanno scritto del Culto di Lilith, affrontando anche una splendida ritualistica degna di nota. Nonostante questo sito non voglia offrire più del necessario rituali preconfezionati, è doveroso in questo caso presentare alcuni stralci di Celebrazioni Lilithiane molto importanti che sicuramente troveranno terreno fertile nei Lettori interessati all’approccio con la Madre Oscura.

Di grande importanza è l’altare dedicato a Lilith, di cui nella Corrente 218 si parla in riferimento all’aspetto di Dea Ragno – ma personalmente trovo sia possibile approcciarsi allo stesso modo anche per quanto riguarda i Suoi diversi aspetti. In questo articolo saranno presentate due versioni per l’allestimento dell’altare di Lilith, premendo – come sempre – sulla totale libertà di ogni Praticante che potrà, ovviamente, scegliere di ispirarsi agli esempi che seguono oppure lasciarsi trascinare esclusivamente dal proprio istinto; la scelta è del tutto personale e non soggetta a giudizio.

Prima di esplorare i diversi modi di allestire l’altare di Lilith è bene ricordare l’importanza della consacrazione dell’altare, azione magica da affrontare prima di posizionare tutti gli strumenti rituali ed ovviamente prima del suo utilizzo. Un esempio di consacrazione dell’altare di Lilith prevede l’utilizzo di una candela nera, una candela rossa, una coppa di vino, l’accensione di un incenso (solitamente sono consigliati gli aromi dolci) e della frutta come offerte. Una volta posizionati tutti questi oggetti sull’altare, è possibile recitare una preghiera di consacrazione come quella che segue, oppure (maggiormente consigliato) recitarne una a parole proprie:

“Regina delle tenebre ti offro questo altare, affinché possa essere un portale della tua magia, affinché il tuo potere infernale si manifesti attraverso questi strumenti ed oggetti offerti qui in tuo onore, consacrati alla grande ed ineffabile dama della notte, dama delle fornicazioni! Ricevilo e consacralo con il sangue che scorre dal tuo ventre! Versa la tua energia più profonda su questo altare, in modo che sia sempre impregnato di te! Grande matriarca dell’inferno! Agios Lilith!”

Ora che l’altare di Lilith è stato correttamente consacrato – attraverso il metodo qui riportato o mediante i vostri metodi personali – l’Iniziato è pronto ad allestire ufficialmente l’altare della Dea Oscura. La prima versione riguardo l’allestimento dell’altare di Lilith prevede la costruzione di una “stele” in pietra o in argilla che presenterà sulla sua facciata il sigillo di Lilith: nel testo di riferimento ci si rivolge al sigillo di Arachnidia Lilith già esplorato nell’articolo Lilith la Madre Oscura, ma come precedentemente accennato, è possibile sfruttare questo procedimento anche nei confronti di tutti gli altri aspetti della Dea – utilizzando il sigillo corrispondente. Il sigillo scelto dovrà essere inciso sulla stele o – in alternativa – dipinto. La stele sarà consacrata con un olio a base di sandalo, vaniglia, gelsomino e rosa ed il sigillo può essere evidenziato e ricalcato con un inchiostro a base di sangue di drago, gomma arabica ed olio di mirra e cannella, inchiostro che sarà possibile utilizzare anche per tracciare i vari sigilli da usare nei rituali Lilithiani.

Posizionata sull’altare, al lato destro e sinistro di questa stele verranno posizionate due candele nere  unte con l’olio dedicato alla Luna precedentemente descritto. Davanti alla stele viene posto un turibolo all’interno di cui il Praticante potrà bruciare le offerte di incenso ed essenze profumate dedicate alla Dea. È possibile utilizzare gli stessi aromi usati per fabbricare l’olio, per creare un ottimo incenso da offrire a Lilith.

Un’altra versione per quanto concerne l’altare dedicato a Lilith è un po’ più elaborata e prevede l’impiego di diversi strumenti:

  • Un’immagine di Lilith: un disegno, un dipinto, una statua, un suo sigillo (e perché no, la stele sopracitata).
  • Statua di un gufo: rappresenta la saggezza ancestrale e la visione notturna nonché una chiara rappresentazione simbolica della figura di Lilith.
  • Athame: coltello rituale che rappresenta l’Aria nonché il simbolo della forza vitale, generalmente usato nei rituali per tracciare cerchi, incanalare e dirigere l’energia, bandire le cattive energie e le forze negative.
  • Candele e candelabri: l’uso delle candele nei rituali aiuta moltissimo nella concentrazione, nell’incanalare energia, incrementare la volontà ed il desiderio e rappresenta l’Elemento Fuoco.
  • Incenso ed incensiere: l’incenso viene utilizzato per trasmutare l’energia e serve da conduttore per le vibrazioni. Attraverso gli incensi appropriati è possibile richiamare le energie desiderate.
  • Coppa o calice: la coppa o calice è la rappresentazione del femminile e simboleggia l’emergere della vita che si ritrova in particolare nell’Elemento Acqua. La coppa viene usata durante i rituali specialmente per offrire vino ed altri materiali liquidi durante le offerte.
  • Teschio: Lilith è fortemente connessa al tema della Morte – come visto nel primo articolo a Lei dedicato – ed il teschio è anche simbolo di saggezza e conoscenza. In commercio vi sono moltissime repliche di teschi umani, opere artistiche facilmente reperibili secondo il vostro gusto.

Culto di Lilith: Offerte da dedicare a Lilith

Negli scorsi articoli è stata già ampiamente discussa l’importanza delle offerte da lasciare in dono alle proprie divinità ed ovviamente Lilith non è un’eccezione; nonostante sia stata proposta una vasta scelta di offerte, per quanto riguarda Lilith alcuni autori hanno voluto scendere maggiormente nel dettaglio, spiegando quale offerta possa essere maggiormente utilizzata per le celebrazioni Lilithiane. Ricordiamo ancora una volta che l’approccio alle divinità è del tutto personale ed individuale, pertanto quello che segue è da considerarsi esclusivamente come materiale indicativo: ogni Iniziato saprà – con il tempo e l’esperienza – come onorare gli Dèi nella maniera che ritiene più appropriata.

Le offerte maggiormente consigliate per Lilith sono bevande a base di vino rosso, frutta, gioielli a base di oro o argento, incenso dai profumi floreali e liquidi sessuali. È possibile consultare l’articolo Il rituale satanico: l’altare, le offerte, la magia nel Satanismo per approfondire il tema delle offerte.

Le Cerimonie Lilithiane: Evocazioni ed Invocazioni di Lilith

Iniziazione al Culto di Lilith

Così come è stato affrontato nell’articolo Cos’è il Satanismo: la storia, le correnti, i Demoni, l’Iniziazione, anche nel Culto di Lilith è prevista l’Iniziazione; nonostante anche in questo caso si tratti primariamente di una scelta dettata dalla propria volontà, abbiamo voluto presentare un piccolo esempio di rituale di dedicazione a Lilith a nostro parere esemplare. Come ribadito già molteplici volte, il materiale presentato in questo articolo vuole essere solo indicativo e non desidera essere in alcun modo imperativo: ogni Lettore si senta libero di affrontare il Culto di Lilith come meglio crede, nel pieno rispetto di se stesso, degli altri e degli Dèi.

Si prepari il proprio tempio per l’invocazione di Lilith, mettendo il suo ​​sigillo sull’altare. Si unisca al sigillo il proprio sangue visualizzando come le sue linee si attivino e prendano vita. Si reciti il mantra “Lepaca Lilith” finché non si sente il Tempio carico dell’energia della Dea. Una volta pronti, si proceda al richiamo:

“LEPACA LILITH!
LEPACA KLIFFOTH!
MARAG AMA LILITH RIMOG SAMALO NAAMAH!
Vieni Lilith dagli oscuri abissi della Terra, ti chiamo oscura Dea!
Vieni dall’eternità, oltre il paradiso, e tentami con il tuo frutto proibito,
tentami con la Conoscenza ed il Potere, fammi diventare una Dea!
Non morirò!
Eccomi di fronte all’albero della conoscenza, di fronte all’albero della notte!
Sono disposto a mangiare il tuo frutto proibito!
Sono disposto a lasciare il Paradiso e a cercare il mio vero Dio!
MARAG AMA LILITH RIMOG SAMALO NAAMAH!”

Si visualizzi Lilith entrare nel Tempio in forma di Serpente. Lasciare che vi venga offerto il Proibito Frutto, lo si assaggi e si senta come questo atto risvegli la Divina Scintilla dentro di sé, sentendo l’energia che ascende e riempie il proprio corpo, raggiungendo il terzo occhio. Quindi si reciti:

“Madre della Blasfemia e della Fornicazione!
Dea oscura!
Ho nel mio sangue il Sangue del Drago!
Sono un erede della mia Divinità!
Mi trasformo in un drago e mi alzo con te oltre l’Eden!
Riempito del tuo Sacro Fuoco, cerco l’estasi della Tua gloria!
Ti invoco, Dea della Luna, madre delle streghe,
Maestra ed Iniziatrice nelle tenebre!
Madre delle prostitute!
Il Tuo grembo è la tana del Serpente!
Lasciami rinascere nelle Tenebre per diventare Tuo Figlio!
Lascia che la Divina scintilla rinasca dentro di me!
Regina di Saba, consorte di Samael!
Regina dell’Inferno!
MARAG! AMA LILITH! RIMOG! SAMALO! NAAMAH!
Lilith!
Io sono il Tuo sangue! Lilith!
Madre delle tenebre!
Lasciami rinascere come Tuo Figlio!
Il Tuo sangue è il sangue del drago!
Il Tuo fuoco è la Divina scintilla dentro di me!
La Tua passione è la forza vitale dell’universo!
LILITH! NAAHMA! MAALATH! LIL-KA-LITU!
Mi sciolgo con Te nell’estasi della vittoria!
Regina dell’immortalità! Guidami nel Sentiero delle tenebre! Conducimi al Trono di Samael!
Io rivendico l’immortalità del Tuo sangue come mia eredità!
LILITH! MARAG! AMA! LILITH! RIMOG! SAMALO! NAMAH!
Sono il Tuo erede di sangue!
Dentro di me corre il Sangue del Drago!
Risveglia in me il Fuoco della Divinità!
LEPACA LILITH! LEPACA NAAMAH!
NELLA DRAKONIS NOMINA!
HO DRAKON HO MEGAS!”

 

A questo punto si chiuda il rituale come proprio solito. In questo rituale non è specificato l’utilizzo di candele, strumenti o altri oggetti ma ogni Praticante potrà fare l’uso degli arsenali cerimoniali che riterrà opportuni.

Preghiera a Lilith

Una celebre preghiera a Lilith proviene dal Maestro Fulvio Rendhell, riportata nel suo ormai rarissimo libro Lilith la Sposa di Satana e ripresa in uno dei numeri della sua rivista Mysterium Exoterium. Il testo che segue può essere utilizzato all’interno di un rituale più complesso per chiamare Lilith o singolarmente come preghiera devozionale.

 

“Oh Lilith, regina delle tenebre, che dai vita ai draghi siderali, o luna nera, che solca il cielo come astro errante, proteggici con le ali di vampiro celeste.
Regina della notte, squarcia i veli delle nostre menti agli argenti desideri occulti.
Oh incubo stellare brucia il nostro corpo alla potente estasi della verginale lussuria.
Invisibile cometa dalla lunga chioma nera serra i tuoi capelli come tentacoli ardenti sulle nostre carni.
Oh nuvola oscura avvolgici in un amplesso cosmico nelle spire del serpente eterno.
Oh Lilith sprofonda il nostro essere negli abissi tenebrosi del caos per esplodere di nuovo nelle Essenze Infinite.”

Lilith Qliphotica

Come già ampiamente esplorato in precenza in Lilith la Madre Oscura, la figura di Lilith in Cabala è fortemente presente ed il lavoro con Lei in questo contesto è affascinante e particolare.

Nella sua più celebre opera, La Kabbala e la Magia Goetica, Thomas Karlsson affronta un meraviglioso capitolo riguardante le invocazioni qliphotiche; tra esse spicca in particolar modo la chiamata a Lilith:

“LEPACA LILITH RUACH BADAD ARIOTH SAMALO SCHED
Lilith, apri il tuo grembo, apri il guscio dell’oscurità ed emerge dalla caverna dei sogni oscuri.
Lilith, che il tuo sangue scorra come lava vulcanica e sia la forza attraverso la quale sorge il Drago.
OPUN LILITH AMA LAYIL NAAMAH RIMOG ARIOTH LIROCHI LILITH
Oh Lilith, il mondo è sedotto dal tuo abbraccio e lì ciò che rimane di tutte le ere può incontrarsi sotto l’ombra della tua crudeltà.
NAAMAH RIMOG ARIOTH LIROCHI LILITH
Lilith, tu stringi lo scettro e hai il dominio
Donaci il dominio e la realizzazione dei nostri sogni!
LEPACA LILITH RUACH BADAD ARIOTH SAMALO SCHED
HO DRAKON HO MEGAS”

Nel testo di Karlsson, l’autore invita ad utilizzare un meccanismo rituale ben definito – coerente alla dinamica qliphotica – che, per rispetto dell’opera dello stesso, non riporteremo. Siamo però dell’opinione che sia possibile usufruire della sopracitata invocazione anche singolarmente, inserita nel proprio rituale individuale e personale; la Magia è estremamente flessibile in questi casi ed è sicuramente possibile fare buon uso di questo materiale anche se inserito in un contesto differente: un’invocazione è pur sempre un’invocazione e se si conoscono le dinamiche universali della Magia, non sarà certamente un adattamento soggettivo a snaturarne i risultati.

Evocare e invocare Lilith

Evocare o invocare Lilith non è assolutamente una pratica semplice, come non lo è nemmeno il lavorare con una qualsiasi altra entità. Nonostante ciò, però, vi sono altre tecniche meno invasive rispetto ai rituali più complessi per potersi mettere in comunicazione con Lilith. Alcuni di questi metodi si riferiscono in particolare a tecniche definibili come “essenziali” poiché non prevedono l’utilizzo di altari né di strumenti al di fuori di voi stessi. Si tratta, difatti, della vibrazione di mantra e di un contesto contemplativo/meditativo che molto spesso – purtroppo! – viene sottovalutato dai Praticanti per merito della credenza che abbia meno probabilità di successo rispetto a cerimonie più articolate. Abbiamo già discusso molte volte di questo argomento nel corso dei precedenti articoli e l’esperienza insegna che non necessariamente i rituali più sfarzosi portano ad ottimali risultati, poiché la Magia parte dentro l’Iniziato stesso.

Per quanto riguarda la ripetizione dei mantra, in relazione a Lilith, sono principalmente due le Tradizioni di riferimento alle quali è possibile accostarsi: quella Qliphotica e quella Demonolatra. Nella tradizione Qliphotica viene riportato un particolare mantra che permette la comunicazione con Lilith; è interessante notare come all’interno del mantra vi sia la presenza di molti nomi – forse meno noti – attribuiti alla stessa:

“ISHETH ZENUNIM – ZONAHITH – TANINSAM – NACHASHELOAH – LAYILIL – ZACHALAYLA – AMA LILITH – LIFTOACH QLIPHOTH”

Vi è infine la Tradizione legata alla Demonolatria che ci offre un altro mantra di indubbio interesse:

“RENICH VIASA AVAGE LILITH LIRACH”

Consigliamo ai nostri Lettori la consultazione del precedente articolo dedicato ai Mantra Satanici per approfondire ulteriormente la pratica della ripetizione dei Mantra.

 

Lilith ed i rituali sessuali

È estremamente noto il legame che unisce Lilith alla sessualità e per questo non manca una ricca letteratura cerimoniale che interpreta il sesso come ingrediente principale all’interno della ritualità connessa a Lilith. Prima di inoltrarci più nello specifico in questo – a volte torbido – delicato argomento, è doveroso specificare alcune fondamentali avvertenze.

Quando si lavora con la Magia Sessuale – e con Lilith – non necessariamente la pratica sessuale deve essere svolta con uno o più partner: nonostante la maggior parte delle volte ci si riferisca alla polarità attiva-passiva e positiva-negativa del genere maschile e femminile, la pratica sessuale in Magia può essere praticata anche individualmente attraverso la più intima e semplice masturbazione. È purtroppo nota la “furberia” di molti ciarlatani – per non dire criminali – che spesso sfruttano l’ingenuità di ragazze e ragazzi per i propri sporchi comodi, inducendoli a compiere pratiche sessuali assolutamente non dovute. Generalmente si tratta di individui di dubbia attendibilità (e credibilità) che mediante lusinghe e parole di circostanza tendono ad avvicinare i Praticanti più giovani verso situazioni pericolose che nulla hanno a che fare con la Magia. È bene ricordare – e non sarà mai abbastanza – che la pratica sessuale all’interno del cerimoniale magico non deve MAI essere non-consenziente e che nessuno deve mai permettersi di obbligarvi a fare qualunque cosa voi non vogliate. Purtroppo gli individui più giovani, fragili e vulnerabili sono tra le vittime più facilmente manipolabili da questi maiali del web, che non aspettano altro che trovare una bella ragazza da coinvolgere in veri e propri stupri. Confidiamo dunque nel buonsenso dei nostri Lettori affinché tristi eventi come i sopracitati possano non avvenire mai.

I rituali di tipo sessuale esistono, sarebbe un grave errore negarlo e praticarli non è di certo un reato quando entrambe le parti sono pienamente consapevoli e consenzienti dell’azione che vanno a svolgere, ma è assolutamente fondamentale essere a conoscenza di ogni dettaglio del caso ed ovviamente avere la piena fiducia nella persona coinvolta; per questo, personalmente, ritengo di grande importanza praticare la Magia Sessuale con il proprio partner o individualmente: i risultati, credetemi, possono essere ugualmente efficaci. Il rischio di imbattersi in personalità ambigue è sempre molto alto, soprattutto nell’era di internet e dei social ove tali marpioni sembrano brulicare ogni giorno. Prestare la massima attenzione è la prima regola per evitare situazioni a dir poco spiacevoli.

Fatta questa doverosa premessa, non verranno qui esposte pratiche di tipo sessuale, poiché troviamo possa essere pericoloso e potenzialmente dannoso per le persone più ingenue, mediante i “furbetti” di cui sopra e – nonostante ad ognuno vada la responsabilità delle proprie azioni – non vogliamo in nessun caso offrire materiale specifico che possa essere usato contro vittime ignare. Coloro che desiderano approcciarsi alla Magia Sessuale ed alla ritualistica connessa al Culto di Lilith potrà esplorare da sé tutta la letteratura a riguardo che si può trovare alla fine di questo articolo e nell’apposita sezione. Ricordandovi, nuovamente, di non lasciarvi influenzare da pseudo-guru in pratiche indesiderate, sottolineiamo che ogni tipo di ritualistica – in questo caso collegato a Lilith – può essere svolto in totale autonomia ed individualità.

Conclusioni

Quanto riportato in questo articolo vuole essere semplice materiale indicativo in quanto il nostro interesse è quello di fornire ai Lettori informazioni quanto più precise ed esaustive possibile. Quando si tocca l’argomento pratico/rituale, troviamo impossibile offrire un quadro adattabile alla massa, poiché la ritualistica è talmente intima e soggettiva che sarebbe sciocco credere che chiunque possa utilizzare esclusivamente un certo metodo: l’esperienza, infatti, insegna proprio a scoprire le proprie inclinazioni affinché si possa adattare il materiale secondo le proprie esigenze. Proprio per questo invitiamo i Lettori che ancora non lo hanno fatto, a leggere il precedente articolo riguardante Lilith, Lilith la Madre Oscura affinché si possano integrare le informazioni qui riportate ad una più ampia visione della Dea.

 

Ahsife Oscura

 

Fonti

Lilith la Sposa di Satana, Fulvio Rendhell

Lilith Goddess of the Sitra Ahra, Black Tower Publishing – Daemon Barzai

A Magia de Lilith, Roberta Gaudard e Erika Gaudard

Temple of the Black Light (TOTBL)

La Kabbala e la Magia Goetica, Thomas Karlsson

The Book of Sitra Achra

Demonolatry.org

I segreti della Magia Sexualis, M. Massai